Premessa: apro questo blog per puro sfogo, per mettere per iscritto le mie impressioni, assolutamente soggettive, su una serie che ho amato moltissimo e che, secondo me, avrebbe meritato un destino migliore.
Per carità, fino alla fine si lascia anche seguire, ma la prima parte prometteva ben altro...

Il titolo è chiaro, chiunque voglia unirsi ai miei vaneggiamenti... Prego, si faccia avanti
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A due anni e passa dalla conclusione, ancora la delusione non è passata del tutto...
In sintesi (certo, come no!) e in ordine sparso, quello che a me NON è piaciuto della seconda parte del manga (l'anime è abominevole, per me neppure esiste):

1) ALLUNGAMENTI ESTENUANTI E NOIOSI: questo punto a sua volta si divide in:
a) introduzione di personaggi superflui: quasi tutti i ninja degli altri villaggi nel post-Pain, quasi tutti gli Edo-Tensei, Juugo che sembra la brutta (ma molto brutta) copia di C-16 di DB, Suigetsu, Sai, in parte Yamato e anche Karin, nonostante abbia almeno il pregio di essere divertente rispetto agli altri, che invece rubano pagine e basta.

Piccola parentesi su Sai: ma a che serve? Perché c'è? Solo per mostrare il contrasto con Sasuke nel, peraltro inutilissimo, secondo arco di Shippuden? Puzza di rimpiazzo lontano un miglio! E poi erano già in troppi a leccare il sedere a Naruto, è superfluo anche per questo ruolo...

b)archi narrativi inutili: ecco, il secondo di Shippuden, per l'appunto. C'era davvero bisogno di andare a inseguire Sasuke così presto? Ma perché? Che senso ha avuto? Volumi interi di NIENTE, solo per far vedere un divario in abilità di cui noi lettori già eravamo a conoscenza, mostrare la storia di un personaggio inutile (Sai), ribadire questa infinita litania del salvataggio più non richiesto della storia, ecco.
Rileggendo questa parte adesso, trovo Naruto stesso profondamente irritante: non si insegue e non ci si umilia così per chi vuole solo andarsene, lo trovo anche irrispettoso per l'altra persona. E oltretutto, l'obiettivo di Sasuke (Itachi) è sia comprensibile sia comune a quello di Konoha, si sarebbe potuto trovare un espediente per farlo incontrare e collaborare temporaneamente con, che ne so, il team8, durante la ricerca di indizi sul fratello o nello scontro con Deidara, in modo da non perdere la coralità della storia (e non introdurre personaggi superflui, vedere punto precedente)
Oppure si sarebbero potuti seminare altri indizi sul ruolo della Foglia nel Massacro o ancora esaminare i risultati ottenuti da Tsunade nel ruolo di Hokage durante il time skip, sempre coinvolgendo anche gli altri ninja, magari facendo vedere i loro progressi nel combattimento, la loro crescita.
Per dirne una... mica me lo ricordo solo io, ad esempio, il "piccolo" problemino in casa Hyuga, vero? O la carenza totale di ninja medici nei vari team? Per non parlare poi di tutte le magagne di Danzo e compagnia bella...

- archi WTF: sostanzialmente Summit dei Kage + reunion del team 7. Certo, anche Kaguya e la guerra, se vi piace vincere facile

Allora...descrivere TUTTO il mondo di Naruto, le sue dinamiche, tradizioni e quant'altro è senz'altro lodevole e pure potenzialmente interessante.
Farlo in stile mago col cilindro... beh, è quantomeno opinabile.

Di punto in bianco ci si ritrova davanti a una caterva di personaggi di cui non importa a nessuno, politica e noia a palate, sostanzialmente, credo, per mancanza di idee o per allungare il brodo (o anche entrambe, perché no...).

La mia idea è che Kishimoto, o per volontà sua o di editor e Shueisha, si sia fissato troppo sul rendere Sasuke il nemico finale da battere, in modo da compiacere i lettori, penso.
Ed è qui che tutto va a rotoli perché Sasuke non ha NULLA contro Naruto.
Anzi, più volte è lui stesso a ribadire quanto lui, Sakura e Kakashi siano legami importanti.

E anche caratterialmente... non è proprio il tipo! E' un personaggio analitico, razionale, un ninja che,anche quando si lascia controllare dalle emozioni o quando vuole qualcosa a tutti i costi, riesce a rimanere lucido e riflessivo. E' anche una persona pura, una persona che se lega, lo fa solo in maniera molto profonda, prendendosi cura dei suoi rapporti. E' sì sincero da risultare quasi rude a volte, ma allo stesso tempo è attento e sensibile, sa leggere l'atmosfera e capisce, sa far sentire amati coloro che lo circondano.
Dopo la morte di Itachi, al limite, Kishimoto poteva renderlo un pacifista di quelli super radicali, che magari non disdegnano di eliminare anche in maniera violenta i cancri del sistema (es. Danzo). Poteva fargli mettere in discussione tutte le basi del mondo ninja, il ruolo stesso di Hokage, tanto caro a Naruto. Farlo riflettere seriamente sul ruolo di uno shinobi, partendo dalla storia del fratello, di fatto non un santo, ma un perfetto soldato come Kakashi adolescente, pronto a (quasi) tutto pur di portare a termine una missione. Tutto questo viene in parte fatto, ma è veramente buttato lì giusto alla fine, senza un minimo di costruzione, giusto per poter disegnare lo scontro finale.


Giusto perché Sasuke doveva essere il villain finale.
Ecco perché quindi Kishi lo fa unire all'Akatsuki e gli fa sfidare Bee: lo fa per mettergli contro in un colpo solo sia Konoha che gli altri villaggi.
Non si può addurre neppure l'allenza con Tobi come giustificazione: Sasuke non si fida mai di Tobi, lo ribadisce anche dopo aver ucciso Danzo, non crede nemmeno che lui sia Madara, figurarsi.
Comunque, non è lui ad avere la peggio in questo arco. Anzi, attacchi al team7 esclusi, personalmente le sue azioni le capisco e le condivido pure.

Dicevo... ad avere la peggio è proprio il team 7: Kishi rende Kakashi, l'unico con gli strumenti per poter capire TUTTO, completamente ininfluente su tutta la questione, e poi mette in scena tutto il peggio di Naruto, Sakura e del loro rapporto.
Ora... io non capisco come possa esserci stata gente che li avrebbe visti bene come coppia. Davvero, qualcuno me lo spieghi, perché già da amici fanno veramente PIETÀ. Abbiamo:
a) lui con la sindrome del messiahhhh1!1!, che le tace completamente tutta la verità sul massacro degli Uchiha, non dandole di fatto gli strumenti per poter interagire con Sasuke e per potersi fare un'idea vera e propria su tutta la questione.
Il che è assurdo, visto che l'unica persona con cui Sasuke stesso parla dello sterminio, è proprio Sakura. E lo fa anche più volte nella prima parte.
E prima di tutto ciò, Naruto neppure si accorge del suo dolore relativamente alle condizioni di Tsunade post-Pain. Ok, che è tonto, ok che è stupido, è il suo personaggio, ma in quel momento DOVEVA avere tatto.

b) Sakura, da parte sua, lo tratta da completo idiota con quella confessione pietosa e crudele, nonostante le buone intenzioni. Crudele per Naruto stesso, a cui viene fatto intendere di essere un rimpiazzo, crudele per Hinata, di cui lei stessa ha compreso i sentimenti.

Insomma, per farla breve emerge un'amicizia abbastanza triste: non si fidano l'uno dell'altra, non si capiscono, se non a volte, principalmente quando si tratta di Sasuke. Tutto quello che tra loro hanno in comune è Sasuke, fin dall'inizio. Di loro, ahimè, ci ho sempre visto molto poco.
Anche il fatto che Sakura cominci a guardare diversamente e a rispettare Naruto è dovuto a Sasuke che la sgrida nei primi capitoli.
Anche la cotta che Naruto si prende per lei, sostanzialmente dipende dal desiderio di entrambi di essere riconosciuti e accettati da lui.
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2) Sasuke fuori personaggio: di Sasuke io mi sono accorta quando ho cominciato a voler prendere Naruto a sberle dopo Pain.
Ho iniziato ad apprezzarlo, all'inizio, per pura ripicca. Piano piano, però, la ripicca per Naruto mi è passata, e, una volta iniziato il manga, mi sono affezionata seriamente all'Uchiha. E' un personaggio che adoro, l'ho davvero preso a cuore, ha scavalcato, nella mia personale classifica di preferiti, praticamente tutti, perfino la mia adorata Hinata. I motivi li ho in parte spiegati sopra.
Comunque, proprio perché lo amo molto, non ho per nulla gradito come Kishimoto l'abbia praticamente piegato alle esigenze di trama e pubblico. Ma proprio per nulla.
Nella parte finale me lo ha reso multipolare, me lo ha ridicolizzato, tutto perché lui doveva essere l'ultimo da redimere, come ho scritto più su.
Mi ha reso un personaggio già sempre frainteso fin dall'inizio, indigesto a gran parte del pubblico.... e a me questo non va bene, mi dispiace! (sto sproloquiando, scusate ahahaahah).

Anche perché, cavolo... lui ha ragione. Vuole giustizia, vuole cambiare un sistema corrotto. E' stato un errore gravissimo identificare Konoha con "i buoni". Non è così, e la cosa è evidente. Altrimenti la verità sul massacro sarebbe stata divulgata. E invece anche la stessa Sakura ne rimane all'oscuro (e credo che se l'avesse conosciuta, non avrebbe mai esitato a dargli il suo appoggio incondizionato, villaggio o non villaggio).
Tutta la questione di fatto non è mai affrontata nel modo corretto.
Ma è normale: alle domande troppo scomode in questo manga o non si risponde e si sorvola, oppure si danno soluzioni facili e stereotipata al massimo.
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3) Naruto "buono": questo coincide più o meno con la questione del "prescelto". Non so, da un certo punto in poi, più o meno da Pain, Naruto è diventato praticamente l'essenza stessa del bene. Sempre perfetto, sempre amato da tutti, sempre buono e soprattutto sempre nel giusto.
La cosa è semplicemente RIDICOLA.
Ridicola, assurda. Lui e solo lui converte praticamente ogni villain, ha sempre la risposta per tutto, lui sa, lui capisce, lui perdona.
Può uscirsene con frasi come "Obito era il più figo" e continuare ad essere osannato invece di venir preso a sberle. Il più figo? Gli ha praticamente ucciso i genitori e fatto passare un'infanzia di m*rda (e ricordiamo che Minato era il suo maestro!), ha indirettamente provocato la morte di Jiraiya, è responsabile dell'aumento della diffidenza di tutta Konoha verso gli Uchiha e quindi del loro Massacro, ha rovinato la vita a Itachi e a Sasuke, a Yahiko, Konan (altra vittima, quasi dimenticavo), Nagato, ha fatto uccidere Neji ed è il responsabile della guerra, di tutte le stragi compiute dall'Akatsuki. E poi è colpevole anche di tutto il dolore che ha causato alle persone vicine ai personaggi che ho nominato, ovviamente.

E vogliamo poi parlare di come con DUE PAROLE redime Nagato? No, non ne vogliamo parlare. Ancora non ci credo.
Ma anche con Obito stesso... doveva essere Kakashi ad avere più peso nel dialogo, non lui.
4)storia che da corale diventa Naruto-centrica, rapporti tra personaggi che vanno a farsi benedire...

5) Power up a caso : in particolare a Sasuke Kishimoto doveva fermarsi al Mangekyo Sharingan. Ma soprattutto per Naruto non doveva andare oltre la modalità Sage.
Invece durante la guerra è praticamente quasi invincibile:chackra infinito, Rasen Shuuriken a volontà, potere della redenzione... L'unico momento in cui l'ho apprezzato è stato quando ha eseguito la tecnica del reverse harem contro Kaguya...

6) Contraddizioni : tante, troppe. Non la parte di Obito, quella non ha buchi sorprendentemente. Anche il fatto che stermini gli Uchiha è logico, visto che sono gli unici che avrebbero di fatto potuto ostacolarlo. Piuttosto è assurdo che tutti credano sia Madara

Poi vediamo... ah, la caz*ata di proteggere i bambini delle nuove generazioni, ripetuta dagli hokage, da Asuma... Davvero hanno il coraggio di dire una cosa del genere? Non c'è un personaggio che abbia avuto un'infanzia decente, Kakashi a soli 12 anni ha già dovuto superare la morte di tutto il suo team, la morte del padre e assistere ai vari orrori della guerra, Sasuke ha tutta la famiglia sterminata + abuso e stupro psicologico da parte del fratello, Naruto emarginato, Hinata trattata come una cacca strisciata, esami Chuunin in cui bambini/adolescenti possono tranquillamente uccidere (vedi Gaara) senza che nessuno dica nulla, o comunque morire. Potrei andare avanti all'infinito con questa.

Ancora... com'è che Kakashi aiuta Shikamaru nella sua vendetta ma non Sasuke? Perché invece di legarlo a un albero non gli ha raccontato la sua esperienza, non lo ha allenato seriamente, non gli ha promesso aiuto per ottenere giustizia?
O ancora perché non gli parla seriamente sempre della questione giustizia dopo il Summit? Perché nemmeno Naruto gli dice nulla? Sono sicura che la stessa Tsunade non si sarebbe opposta a punire i due vecchi.
Vecchi che poi tra l'altro non vengono manco menzionati alla fine del manga. Che bella la logica.

C'è anche la storia del prescelto, che praticamente va a smentire tutta la prima serie e la crescita di personaggi come Lee, Hinata, Naruto stesso.

Ah e la questione Sharingan- Byakugan... mi viene da ridere se ci penso...

Ce ne sono altre, sicuramente. Ma è tardi e ho troppo sonno.

7)lo sviluppo dei personaggi femminili: ok, dal volume 28 in poi quasi tutti i personaggi spariscono. Ma con le ragazze, la cosa è ancora più evidente.
Non hanno quasi mai spazio o, se lo hanno, in qualche maniera è il più delle volte collegato al loro love interest.
Hinata ad esempio, quando appare è solo per dire "Naruto-kun" e basta. (Non per colpa sua, ovviamente, è Kishimoto che la usa in questo modo). Ed è veramente un peccato, viste le grandi potenzialità, come ninja e come persona. E lo si vede benissimo, le poche volte che ottiene qualche scena in più: sempre pronta a migliorare e impegnarsi, l'unica che si getta contro Pain, l'unica che affronta San Naruto e gli impedisce di cedere a Obito, mentre l'Alleanza sta beatamente a guardare.
Sakura? Ecco, Sakura è fortissima. A differenza dei suoi compagni di team è l'unica a migliorare senza power up assurdi, è anche un medico eccezionale, un'attenta osservatrice. Peccato solo che tutte le sue qualità vengano fuori solo in presenza di Sasuke o quando combatte per Sasuke. Ha il suo momento con Sasori solo perché vuole arrivare a Orochimaru, poi di fatto sparisce fino a fine guerra, dove dimostra quel che vale, guarda un po', solo quando ritorna il suo amore (se non per quel piccolo momento capitoli e capitoli prima dove capisce la natura dei nemici)


8) le love story: Naruto e Hinata. Ora, io ho sempre sperato che questa coppia si realizzasse. Ma per bene. E invece no, evidentemente pretendevo troppo. All'esame chuunin Naruto si era finalmente accorto di lei e aveva iniziato ad ammirarla e apprezzarla. Solo a lei inoltre, sempre in quell'occasione, aveva mostrato le proprie paure e debolezze. Da lettrice, avevo percepito in quelle scene una certa affinità, un legame particolare che sarebbe sicuramente evoluto in qualcosa di molto profondo.
Poi il tutto è morto qui. Già.
Sasuke e Sakura pian piano si conoscono, interagiscono quotidianamente, si proteggono a vicenda, imparano a conoscersi realmente e ad accettarsi l'un l'altro in tutto, potendo così sviluppare entrambi un amore forte (e in guerra si vede, sono scandalosi ahahahhah)
Naruto e Hinata, no. Lei evolve la sua profonda ammirazione e la sua cotta in amore vero e proprio dal nulla.
Lui, non ne parliamo. L'affinità è sempre percepibile come anche la forte influenza che subisce da lei, ma di fatto poi ignora la sua dichiarazione, non ci interagisce, scherza di fronte a lei, in piena guerra e davanti al padre, sull'essere fidanzato con Sakura (che giustamente gli fa del male e continua a non calcolarlo), il tutto dopo averle tenuto la mano, dopo essersi fatto nuovamente salvare da lei.
E poi boom, magia! Sono sposati e con due figli.
Ma boh, questa conclusione, così come l'ha presentata Kishimoto, sembra solo un contentino per la stessa Hinata, una ricompensa alla sua dedizione. Li trovo carini, non mi si fraintenda, ma avrei voluto vedere come si rapportano in un contesto quotidiano l'uno all'altra...
E tutto questo è successo perché, sempre il nostro campione, ha voluto tenere segreto fino alla fine chi fosse l'interesse romantico del protagonista. Come se non fosse ovvio fin dalla prima serie.


Su Choji-tizia, Kiba-tizia, Ino/Sai invece non commento. Manco nelle peggiori fanfiction.

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9) il finale: giusto come eventi ma troppo affrettato. Su molti punti si sorvola completamente. Inaccettabile, dopo tutti gli allungamenti.
Orochimaru che fine fa? I due consiglieri? Le varie verità nascoste? Bah!