Con il tempo si sa, ci si evolve e il gaming non viene escluso da questa regola. Nei vari anni abbiamo assistito ad un cambiamento radicale nel modo di giocare, con varie evoluzioni nel tempo (alcune discutibili, altre un po' meno), passando da qualche pixel su schermo che potevano essere contati ad occhio nudo ad un realismo in continua crescita, dai primi cabinati alle app su smartphone. C'é una cosa che é sempre rimasta piú o meno invariata negli anni, i controlli. Avere le mani ben salde sui nostri stick (all'epoca) o pad é una pratica che ci accompagna da decenni e generazioni, ma qualcosa, forse, sta cambiando.
Parliamo del VR, proprio negli ultimi giorni Sony ha rilasciato i dati di vendita con numeri abbastanza elevati considerando il costo al momento fuori budget per molti di noi, sfiorando quasi il milione di unità distribuite.
A cosa é dovuto questo successo? Secondo un parere prettamente personale direi che dar la possibilità di "entrare" a far parte di un gioco é un idea o un sogno che sfiora piú o meno la mente di tutti, e renderlo quasi possibile influisce anche chi di gaming non ne ha mai avuto a che fare, un po' come successe con la Nintendo e la Wii; molti erano divertiti dall'idea di vedere i propri movimenti riprodotti sullo schermo, fu una vera rivoluzione che portó Wii in cima alle classifiche ed arrivando ad essere una delle console piú vendute della storia. Ora si vuol scavalcare quel muro, vedere ma soprattutto vivere in prima persona con i propri occhi ció che poco fa vedevamo solo su un piatto schermo.
Ma quindi, il VR é davvero il futuro o una moda passeggera? Di sicuro gli sviluppatori ci stanno investendo molto, anche Valve proprio qualche giorno fa diceva di volerci puntare e anzi, aggiungere ancora piú interattività, studiando delle cuffie particolari che possano rendere l'audio piú realistico e dinamico, influenzando i suoni in base ai nostri movimenti o i luoghi in cui ci troveremo.
Per ora le idee sono tante, e avere l'opportunità di guardare i mondi delle mie saghe preferite da vicino é un'esperienza che mi attira, e non poco! Se dovessi dare un giudizio su questa via che sta prendendo la categoria dei videogiochi sarebbe un "ní". Mi spiego cercando di essere il piú razionale possibile senza dare spazio al mio romanticismo per l'old school; al momento la combinazione controller/visore funziona ottimamente, come ha dimostrato l'ultimo Resident Evil. Ma la tipologia di gioco si sposa molto bene con la realtà virtuale, il problema potrebbe spuntare se anche altri sviluppatori avranno intenzione di cavalcare l'onda del successo. Ad esempio, qualche tempo fa "From Software" parlava della possibilità di un'uscita futura per "Dark Souls" dedicato al VR, sarebbe sicuramente suggestivo soprattutto dato l'ambiente e l'atmosfera su cui ruota tutto il titolo, ma tra le continue schivate, boss fight parecchie movimentate e altre disavventure sarebbe un'esperienza non facile per i deboli di stomaco, a meno di rivoluzioni sul combat system, ma a quel punto non sarebbe piú il visore ad adattarsi ai videogiochi ma i videogiochi ad adattarsi al visore. Un giorno non vorrei vedere sugli scaffali orde di FPS un po' tutti uguali, relegando altri generi che hanno fatto la storia dei videogames alla pensione.

In sintesi, sono d'accordo su questa via in cui ci si sta addentrando ma l'importante é che sia fatto responsabilmente e con giochi adatti a quel particolare stile. Ma aspetto di sentire anche i vostri pensieri, siete piú nostalgici o futuristici?