Shin Megami Tensei II (1994) portò i suoi apocalittici eventi ben oltre i giorni nostri fino a decine di anni del futuro, al che in Atlus sorse il dilemma di come continuare la serie in un mercato jrpg sempre più concorrenziale. Con l’avvento della generazione 32-bit, il filone principale si prese quindi una pausa e il team decise di variare la formula sviluppando i primi spin-off, il primo, Shin Megami Tensei: Devil Summoner (1995), per Sega Saturn, e il secondo, Megami Ibunroku: Persona (1996), per PlayStation; entrambi conobbero un discreto successo di vendite andando a creare delle vere e proprie serie parallele, producendo rispettivamente uno e due sequel a testa per le medesime piattaforme. I due creatori della serie, Kazuma Kaneko e Kouji Okada, rimanevano i punti fermi creativi anche per questi progetti, ma sotto di loro iniziavano ad emergere nuove figure che di lì a poco avrebbero scalato le gerarchie di Atlus, tra questi il più promettente era sicuramente Katsura Hashino.

Hashino inizia come designer per Shin Megami Tensei If (1994) e nei due Devil Summoner, fino a quando Okada, in veste di produttore, non decide di affidargli un nuovo progetto per il Dreamcast, dal titolo Maken X, uno strano hack ‘n slash in prima persona, nonché il primo videogioco Atlus totalmente in 3D e il primo con presenza di doppiaggio. Hashino chiama a se il nuovo compositore dei Persona Shōji Meguro e altri giovani talenti, mantenendo però lo stile unico di Kazuma Kaneko alla voce character design; il risultato non è ovviamente perfetto, ma piace, in Giappone Maken X vende discretamente bene e visivamente getta le basi per il futuro, i tempi per un nuovo Shin Megami Tensei, con grafica 3D, sembrano maturi.
 

L’uscita sul mercato della PlayStation 2 è l’incentivo decisivo per mettere in cantiere il nuovo Shin Megami Tensei III, denominato prima Vortex, poi Nocturne, prefiggendosi lo scopo di portare la serie su un livello superiore, mettendo in campo tutte le risorse possibili in quel momento. Via quindi l’esplorazione stile dungeon crowler con visuale in prima persona (già allora non amata particolarmente dai fan), in favore di una in terza per focalizzarsi sul nuovo protagonista, un ragazzo-demone coperto da tatuaggi luminosi.

Nocturne nasce con la chiara intenzione di accrescere il pubblico della serie, Kaneko potrà anche definire la sua creatura come “rockstar o cantanti in gruppi punk, mentre i blockbuster come Final Fantasy sono più simili ai vincitori del premio Oscar”, ma il successo crescente delle serie Enix e Squaresoft faceva gola a tutti, Atlus inclusa, che comunque nel corso della generazione 32-bit vide i Devil Summoner e i primi Persona arrivare a giocarsi in termini di vendite interne il terzo posto della piazza jrpg, solitamente contesa da Tales e Star Ocean.
Insomma la nicchia è ben altro, anche se oggi i fan di "MegaTen" li immagini esattamente come in questo divertente video, il passo successivo di Atlus era provare ad approdare in un occidente ormai ben svezzato ai jrpg, e Shin Megami Tensei III sarà il primo a riuscirci, grazie anche al suo rinnovato aspetto grafico; certo qui in Europa ci arriverà con il titolo “Lucifer’s Call”, un adattamento tutt’altro che perfetto e soprattutto quel bollino “Featuring Dante from Devil May Cry Series” divenuto qualche anno dopo un meme di internet, ma tutto sommato non si poteva che voler bene al semisconosciuto publisher britannico Ghostlight, che porterà anche gli altri capitoli della serie usciti su PS2, ossia i due Digital Devil Saga e altrettanti Devil Summoner, quasi come se Atlus volesse recuperare il tempo perduto aumentando il ritmo delle uscite. Nocturne è stato uno spartiacque della serie e per Atlus in generale, non è un caso, quindi, che sia stato scelto per essere rimasterizzato, e questa nuova versione del gioco, annunciata lo scorso anno, uscirà su PS4, Nintendo Switch e PC tra circa un mese, ma è stato possibile provarlo in anteprima per buttarci giù due righe.

Abbandonato il setting sci-fi di Shin Megami Tensei II il terzo capitolo torna ad un’ambientazione contemporanea, dove vediamo un giovane con pantaloncini attillati recarsi in un inquietante ospedale per incontrare la sua insegnante, Yuko Takao, insieme a due suoi compagni di classe, Chiaki Hayasaka e Isamu Nitta. Dopo un breve prologo, la metropoli di Tokyo (e presumibilmente il mondo intero) viene colpita in un evento catastrofico chiamato Concezione. Il giocatore deve sopravvivere nella nuova Tokyo post-apocalittica servendosi di poteri e capacità demoniache, che gli sono stati conferiti tramite un Magatama, mantenendo però i pantaloncini attillati; le sue azioni lo porteranno a scegliere tra il ristabilire l’ordine nel mondo combattendo il male o diventare il messaggero della sua totale distruzione.
 
E anche stavolta il meteo non ci ha azzeccato

“Tutti i titoli della serie descrivono uno stravolgimento delle nostre vite ordinarie, ma laddove la serie Persona racconta dei cambiamenti attorno al protagonista, la serie principale di Shin Megami Tensei rappresenta la fine del mondo stesso. Inoltre, mentre la serie Persona ruota attorno alle relazioni quotidiane con persone come amici e amanti, nella serie principale di Shin Megami Tensei hai a che fare con mondi che sono caduti a pezzi ed entità divine. La storia di un gioco principale di Shin Megami Tensei tende ad essere più grandiosa e apocalittica”. Eiji Ishida, Strange Journey Redux director.

In queste prime ore di provato di Shin Megami Tensei III Nocturne HD Remaster si è potuto constatare di come Atlus abbia deciso di operare in modo non troppo brutale sull’originale PS2, mantenendone la struttura originaria fatta di combattimenti a turni e scontri casuali. Già, gli scontri casuali, croce e delizia dei vecchi jrpg, qui torneranno come una bellissima terapia d’urto per tutti coloro che non li vedevano da boh, quindici anni, e non danno tregua neanche all’interno delle città, se così possiamo definire i quartieri di Tokyo come Shibuya, Ginza e Ikebukuro ora popolati da demoni e fantasmi. Ma del resto i combattimenti sono il fulcro di SMT, dimenticate Social Link e i fiumi di dialoghi di Persona, l’esplorazione, per quanto migliorata rispetto ai tunnel con virate a 90° del passato (quantomeno qui ti guardi un po’ in giro), rimane l’aspetto più debole di Nocturne, con questi dungeon dall’aspetto dark e affascinante ma dal map design quasi inesistente, almeno nella loro maggior parte.

Ma la solidità del sistema di battaglia a turni, sorretto da un semplice quanto funzionale apparato di resistenze e debolezze, l'equipaggiamento dei Megatama e la notevole varietà di demoni con le tantissime possibilità di fusioni ed evoluzioni, compensano pienamente alcuni difetti che SMT si porta appresso dal Super Nintendo rendendolo uno dei jrpg più profondi della sua epoca, grazie anche ad un sistema non lineare di scelte che in questo capitolo raggiunge una delle sue vette.
 

"Ciò che distingue la serie Shin Megami Tensei dalla maggior parte degli altri franchise di giochi di ruolo giapponesi è la frequenza con cui il giocatore è chiamato a fare scelte, che di solito hanno effetti significativi su alcuni aspetti della trama".

Queste scelte hanno effetti profondi sullo sviluppo del personaggio e della trama, determinando chi si allea con il tuo gruppo, chi diventa il tuo nemico e ramificando i percorsi finali. Gli elementi di scelta di SMT forniscono la spina dorsale della sua drammatica tensione, mentre le opposte filosofie della dinamica Ordine/Caos/Neutro scaturiscono in conflitti di dominio sul destino dell'esistenza che sono brodo di giuggiole per chi è appassionato di filosofia che Atlus mescola con numerosi riferimenti religiosi e mitologici.
 
Forse perché avrei preferito passarlo con Atelier Sophie DX piuttosto che deprimermi con la tua faccia e una bella apocalisse

Ma questi non sono aspetti da approfondire in anteprima, facciamo il punto piuttosto su cosa ha da offrire il remaster: doppiaggio inglese totalmente nuovo, con presenza sia di audio giapponese che inglese, sottotitoli in italiano (prima volta nella serie), aspect radio in 16:9 ma i filmati in FMV rimangono in 4:3. Per quanto riguarda i contenuti, con il gioco sarà pubblicato il DLC Maniax Pack, separatamente o incluso nella Digital Deluxe Edition, che contiene i contenuti aggiuntivi della versione Chronicle Edition uscita solo in Giappone nel 2008 e che permette, tra le altre cose, di aggiungere il personaggio di Dante al posto di Raidou Kuzunoha. Un'altra novità di questo remaster è la difficoltà Clemente, distribuita anch’essa come DLC, ma gratuitamente, e una funzione di Quick Resume nel menu. Da ciò che si è potuto constatare in difficoltà Clemente in queste prime ore di gioco i danni alleati sembrano aumentare di circa il doppio, gli EXP ottenuti triplicano e il Macca (la valuta di gioco) addirittura quadruplica, abbassando notevolmente la difficoltà e il grinding richiesto.
Coloro che acquisteranno la Digital Deluxe Edition avranno accesso al gioco 4 giorni prima, il 21 maggio, appuntamento dunque tra un mese con l'Apocalisse di Atlus, che non sembra aver perso un briciolo del suo fascino dall'era delle prese a SCART.