Granblue Fantasy Relink Endless Ragnarok - Recensione dell'ambizioso DLC

A due anni dalla pubblicazione originale, i cieli di Zegagrande diventano ancora più vasti

di Klarth Curtiss

Sono passati quasi due anni e mezzo dalla pubblicazione originale di Granblue Fantasy Relink (di cui potete leggere qui la nostra recensione), il titolo di Cygames che puntava a unire l'universo del popolare gacha con una struttura da un action gdr e un endgame che faceva il verso a quanto visto nella serie Monster Hunter.
Sembra che ormai sia diventata la prassi proporre espansioni massicce a un paio d'anni dal titolo di base (basti pensare a esempi recenti come Elden Ring: Shadow of the Erdtree e Lies of P: Overture) e la casa giapponese non è voluta essere da meno, proponendo un contenuto scaricabile che espande il gioco originale in ogni suo aspetto; noi siamo tornati per diverse ore a solcare i cieli di Zegagrande con la ciurma della Grandcypher e oggi possiamo finalmente parlarvi dell'esperienza nella nostra recensione.


Endless Ragnarok, questo il nome dell'espansione, prende il via poco tempo dopo la conclusione dell'opera originale: dopo aver risolto la crisi dei Primordiali e aver salvato lo sfortunato Id e il continente di Zegagrande, la ciurma della Grandcypher viene ricontattata da Roland il Celestiale, che li informa della comparsa di strani varchi in giro per le isole fluttuanti, contenenti al loro intorno mostri scatenati. Come se non bastasse, attraverso il continente sono comparsi anche dei mostri estremamente aggressivi, definiti dall'uomo come "Ragnatherion", che devono essere abbattuti il prima possibile per contenere i danni e studiare il misterioso fenomeno che li sta mandando fuori controllo; a insaputa dei nostri eroi, inoltre, questo trambusto ha risvegliato una presenza minacciosa che si annida nell'oscurità, trepidante di scontrarsi con loro per annientarli.

Nel complesso la trama viene portata avanti esattamente con nel titolo originale, alternando conversazioni in città tra i personaggi e cutscene altamente scenografiche, mantenendo nel complesso una qualità godibile ma che senz'altro non innalza quanto fatto con la produzione originale, fattore che non rappresenta un difetto ma che sicuramente potrebbe deludere chi si aspettava qualcosa di più.
 
La rivelazione dell'antagonista viene effettuata in maniera graduale ma efficace

Star indiscussa del contenuto scaricabile è ancora una volta il gameplay, che presenta una miriade di aggiunte su tantissimi fronti, dalle modalità di gioco alla progressione dei personaggi. La prima novità con cui verremo a contatto appena iniziato il DLC sarà l'Avernus, una modalità roguelike esclusivamente dedicata al single player dove dovremo completare una serie di stage eliminando ondate di nemici o prendendo parte a simpatici minigiochi, ottenendo buff di vario genere nel mentre e accumulando valuta per espandere l'albero della metaprogressione.
Questa feature nel complesso si è rivelata apprezzabile ma poco ispirata, principalmente a causa della poca creatività messa nei buff ottenibili durante una run (che a tutti gli effetti sono semplici aumenti di statistiche, con qualche sporadico effetto particolare) e del bilanciamento nella loro comparsa, poiché ci è capitato più di una volta di ottenere poco prima del boss finale alcuni effetti recanti debuff e che ci avrebbero dato un potenziamento benefico unicamente dopo aver soddisfatto determinate condizioni, costringendoci ad affrontare quest'ultimo scontro depotenziati (vista anche l'impossibilità iniziale di rerollare la scelta). D'altro canto questa modalità permette di ottenere velocemente grandi quantità di materiali a nostra scelta, consentendoci di accumulare velocemente ciò che serve per diversi personaggi senza dover per forza rigiocare missioni pre-espansione.

La vera sostanza arriva però quando si mette mano al banco delle missioni. Va sottolineato, in primis, come per poter accedere a qualsiasi parte del DLC che non sia l'Avernus, dovremo prima prendere parte a uno scontro estremamente brutale, che non solo fa impallidire quanto messo in campo da quello che era considerato l'avversario più forte del gioco base (Lucilius Zero), ma introduce anche una delle feature che abbiamo apprezato di meno: gli scontri contro due boss contemporaneamente.
La natura pirotecnica delle boss fight non ha mai minato la leggibilità generale dell'azione, poiché questa era concentrata su un solo avversario, ma introducendone un secondo diventa veramemente difficile leggere ciò che succede a schermo, tra effetti speciali dei nostri personaggi e dei due avversari che volano ovunque non è raro venire colpiti da qualcosa che non si è riusciti a intercettare in tempo (scenario non proprio simpatico, considerato che in questa espansione qualsiasi avversario può eliminarci in massimo uno o due colpi).

Gli scontri con due boss sono tanto spettacolari quanto caotici e poco leggibili

Superato questo notevole scoglio iniziale (impresa che ci ha richiesto diversi tentativi pur avendo un party di potenza maggiore rispetto agli avversari), verranno finalmente sbloccate le missioni delle tre nuove difficoltà aggiunte, ossia Caos, Caos + e Caos ++, che non solo ci metteranno contro avversari estremamente coariacei (sia nuovi che varianti di nemici già visti, fattore che non abbiamo decisamente apprezzato in quanto già il gioco base abusava i cosiddetti "reskin"), ma permetteranno di ottenere nuovi materiali e sigilli di livello più alto, che vanno a supportare le nuove modalità di progressione introdotte.

A proposito di ciò, questo è decisamente il punto di cui siamo rimasti più soddisfatti, in quanto la personalizzazione è alla base della nuova esperienza: innanzitutto, ora ogni arma è in grado di raggiungere il livello 150 (precendemente disponibile solo per le Terminus), fattore che permette di scegliere molto più liberamente quale strumento di morte utilizzare, inoltre sono stati introdotti i cosiddetti Tratti Maestria, che permettono (spendendo punti abilità) di dare a ogni personaggio diversi potenziamenti massicci catalizzati verso uno di tre tre stili di gioco diversi, ampliando ulteriormente le possibilità di build.
Al party è anche possibile assegnare le pietre d'evocazione, che non solo consentono di trasformarsi in diversi mostri durante gli scontri, ma portano con sé tratti passivi, cosa che le rende a tutti gli effetti parte delle build; tutto questo ben di dio inoltre riceve ulteriore incentivo alla sperimentazione vista la presenza di sei nuovi personaggi giocabili: Maglielle, Gallanza, Beatrix, Eustace, Fraux e Fediel, sbloccabili quasi tutti fin da subito e che si sono rivelati davvero piacevoli da giocare, riempiendo diverse mancanze nei vari roster di elementi (benché gli stili di gioco di tutti ricalchino a tratti quelli di personaggi già presenti, fattore che avremmo voluto vedere smussato rispetto al gioco base).
 
L'espansione non è perfetta, ma ha talmente tanto contenuto da non poterla non apprezzare
Endless Ragnarok si è rivelata un'espansione più che degna del gioco originale: per quanto la trama non raggiunga ancora livelli eccelsi, l'Avernus presenti qualche problema e gli scontri con multipli boss siano una scelta discutibile, il contenuto scaricabile riesce a fare leva sui suoi punti di forza in maniera eccelsa, consentendo di costruire build ancora più personalizzate e introducendo nuovi personaggi che faranno spendere tantissime ore anche a chi ha già divorato il gioco base, un pacchetto che giustifica senza ombra di dubbio i 30€ necessari all'acquisto.
 
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