Kingdom Hearts HD 1.5 + 2.5 ReMIX - Recensione

Sora, Paperino e Pippo ritornano su PlayStation 4 con una nuova collection in HD, ma sarà una conversione all'altezza?

di Nibel

Son passati ben 15 anni da quella scommessa, se così si vuol chiamarla, che vide due colossi come Disney e Square Enix (conosciuta all'epoca ancora come Square Soft) unirsi per creare un nuovo titolo; un gioco che, inizialmente, venne quasi deriso per diversi aspetti. Dopotutto come si potrebbe mai prendere sul serio una produzione in cui il nostro (apparente) scopo consiste nel prendere a bastonate i cattivoni Disney, accompagnati da due icone dell'infanzia quali Paperino e Pippo?
Eppure, contrariamente ad ogni aspettativa, il progetto in questione, diretto da un novello Tetsuya Nomura, ebbe un tale successo da divenire una saga talmente famosa da rivaleggiare tranquillamente la serie “genitrice” Final Fantasy, trasformandosi ed evolvendosi attraverso una moltitudine di seguiti e side-story sparsi su diverse console, tra PlayStation 2, Game Boy Advance, Nintendo DS e PSP. Quest'ultimo aspetto di Kingdom Hearts è ciò che ha spinto i fan a chiedere a gran voce un modo per avere tutti i capitoli rilasciati su un'unica console, portando alla pubblicazione di Kingdom Hearts 1.5 HD ReMIX e Kingdom Hearts HD 2.5 ReMIX su PlayStation 3, a loro volta riproposti in un'unica (e comoda) soluzione su PlayStation 4.
 
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Ve lo diremo da subito: questa collection è, senza troppi giri di parole, il perfetto punto di inizio per chi non ha mai avuto contatti con la saga o l'ha seguita in maniera molto dispersiva, saltando diversi episodi. Se pensate di capir qualcosa del fantomatico Kingdom Hearts III giocando semplicemente a Kingdom Hearts e Kingdom Hearts II, avete sbagliato completamente e, leggendo ciò che segue, capirete il motivo.
 
KINGDOM HEARTS FINAL MIX

Ogni serie deve avere un punto di inizio che, nel caso di Kingdom Hearts, è rappresentato da un capitolo complessivamente semplice, sia in storia che gameplay. In esso impersoneremo Sora, un normalissimo 14enne (fatta eccezione per la taglia delle scarpe) residente nelle Isole del Destino insieme ai suoi due amici: Riku e Kairi. Tra una giornata di relax e l'altra, un solo pensiero pervade le menti dei tre adolescenti: esplorare il mondo esterno, costruendo un'apposita zattera per tale obiettivo. Prevedibilmente, i loro innocenti piani andranno in fumo a causa di un attacco devastante degli Heartless, esseri generati dall'oscurità che divorano ogni mondo, portando Sora a separarsi forzatamente dai suoi amici e ricevendo un Keyblade, un'insolita arma a forma di chiave capace di eliminare le forze dell'oscurità. Confuso e sperduto in un nuovo mondo, Sora dovrà farsi strada tra Heartless sempre più forti fino ad incontrare Paperino e Pippo che diventeranno, in poco tempo, i compagni inseparabili del ragazzo, costantemente alla ricerca di Riku e Kairi viaggiando attraverso i numerosi mondi Disney tratti da film quali Tarzan, Hercules, La Sirenetta e molti altri. Se ci aggiungiamo un pizzico di personaggi di Final Fantasy sparsi qua e là, un combat system semplice ma efficace in stile action-RPG, potrete ben capire come abbia fatto questo bizzarro crossover ad imporsi come una delle saghe più amate degli ultimi anni.
 
KINGDOM HEARTS RE: CHAIN OF MEMORIES

Tra i capitoli più snobbati di Kingdom Hearts, con conseguente tempesta di domande durante Kingdom Hearts II, rientra questo “piccolo” episodio di intermezzo uscito originariamente su GameBoy Advance e riproposto solo anni dopo su PlayStation 2, rifatto completamente da zero grazie al motore grafico dei capitoli principali ed accompagnato da diverse e svariate aggiunte rispetto all'originale. In Chain of Memories, riprenderemo esattamente dalla fine di Kingdom Hearts, momento in cui Sora, Paperino e Pippo si ritroveranno al cospetto di un enorme castello, presidiato da misteriosi personaggi in tunica nera che metteranno fortemente alla prova il trio all'interno della struttura che presenta una forte peculiarità: più ci si addentra, più i ricordi cominciano a svanire poiché “in questo posto, trovare è perdere e perdere è trovare”. Gettando le basi per la ben nota (e complicata) trama che andrà a svilupparsi con Kingdom Hearts II, in Chain of Memories ci ritroveremo a scalare i piani di questo castello rivivendo i ricordi tratti dal primo Kingdom Hearts e combattendo (nuovamente) orde di Heartless con un sistema di combattimento inedito e radicalmente diverso dagli altri capitoli, utilizzando mazzi di carte per attaccare, curarsi e difendersi.
 
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KINGDOM HEARTS II FINAL MIX

L'episodio probabilmente più amato dell'intera serie ci farà vestire, ancora una volta, i (nuovi) panni di Sora, accompagnato dagli immancabili Paperino e Pippo in un viaggio tra mondi Disney vecchi e nuovi, affrontando una nuova minaccia rappresentata dai Nessuno e dall'Organizzazione XIII, senza dimenticare gli onnipresenti Heartless intenti a portare caos in ogni zona che esploreremo. La trama, come precedentemente accennato, prenderà una piega complessivamente più intrigante, risolvendo qualche quesito irrisolto ma, in compenso, introducendone molti altri che contribuiranno a creare quella matassa di eventi, tutt'ora irrisolta, che costituiscono l'infinita timeline della saga. Il sistema di battaglia, incredibilmente più fluido rispetto al primo capitolo, renderà il viaggio ancor più frenetico e divertente dei precedenti, grazie anche all'arricchimento delle attività da ingaggiare dopo la fine del gioco, introdotte nella versione Final Mix del titolo.
 
KINGDOM HEARTS: BIRTH BY SLEEP FINAL MIX

Ben prima delle avventure di Sora, c'era un trio di ragazzi prescelti dal Keyblade che viveva in uno degli innumerevoli mondi presenti in Kingdom Hearts: la Terra di Partenza. La scomparsa improvvisa dell'amico del loro maestro, Master Xehanort, porterà Terra, Ventus ed Aqua alla scoperta dei mondi al di fuori del proprio, combattendo l'avanzata improvvisa di nuove e misteriose creature: i Nesciens (Unversed, nella versione originale). Questo capitolo, originariamente rilasciato su PSP, è il cardine fondamentale dell'intera avventura di Sora, in cui potremo vedere l'origine di tutti gli eventi accaduti negli altri Kingdom Hearts, proponendo una trama osservata da tre punti di vista diversi e complementari, presentando un'esperienza arricchita da un combat system svecchiato e privo delle consuete magie e mosse speciali, rimpiazzate dal sistema di Comandi e Stili senza abbandonare, tuttavia, tutti gli elementi chiave che hanno reso famosa e ben accolta l'intera serie nel mondo.
 
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KINGDOM HEARTS 358/2 DAYS & KINGDOM HEARTS RE:CODED

Gli ultimi due giochi della serie, Kingdom Hearts 358/2 Days e Kingdom Hearts Re:Coded, sono stati riproposti sottoforma di film principalmente a causa dell'origine su Nintendo DS, che avrebbe richiesto un netto remake per entrambi nel caso si fosse deciso di renderli giocabili ed in HD su home console. Nel primo di essi assisteremo ad una side-story interamente dedicata all'Organizzazione XIII, vissuta tramite gli occhi dello sventurato Roxas mentre nel secondo, Re:Coded, osserveremo una piccola parentesi, avvenuta poco dopo il finale di Kingdom Hearts II, dal punto di vista di Topolino, Paperino e Pippo, intenti a decifrare un misterioso messaggio apparso nel Grillario.
 
COMPARTO TECNICO

Arrivati a leggere questo paragrafo, resta doveroso parlare dell'aspetto tecnico della collection, essendo la rimasterizzazione, nonché raccolta, di due rimasterizzazioni rilasciate su PlayStation 3. Kingdom Hearts HD 1.5 + 2.5 ReMIX non presenta, senza troppe sorprese, alcuna aggiunta rispetto a Kingdom Hearts HD 1.5 e Kingdom Hearts HD 2.5 in termini di extra, portando con sé, in compenso, un netto miglioramento del frame rate, portando a 60 FPS tutti i titoli, filmati esclusi.
Nonostante ci siano state parecchie critiche sulle performance, grazie alla patch del Day One di cui abbiamo potuto usufruire sin da subito, le nostre partite di prova si sono svolte senza alcun problema di sorta, che si parli di crash o glitch, fatta eccezione per il primo Kingdom Hearts: che sia dovuto al motore grafico datato o ad altro, giocare a quest'ultimo con un frame rate aumentato ci ha portato ad osservare bizzarri glitch grafici minori ma, nel complesso, trascurabili. Tra le altre migliorie, segnaliamo anche l'azzeramento totale dei tempi di caricamento rispetto alle controparti su PlayStation 3, un pregio di cui tener veramente conto in quanto la transazione tra una scena e l'altra, o tra due zone, si rivela essere pressoché istantanea.
 
 
La domanda critica posta dal rilascio di Kingdom Hearts HD 1.5 + 2.5 ReMIX è sempre la solita: comprarlo, o non comprarlo? La risposta, in fin dei conti, è più semplice di ciò che si possa pensare. Se non avete avuto alcun modo di apprezzare Kingdom Hearts 1.5 e 2.5 a causa della mancanza di una PlayStation 3, acquistate la collection senza troppi pensieri e vi assicuriamo che non ve ne pentirete. Se, al contrario, avete già spolpato entrambe le precedenti rimasterizzazioni, o disponete comunque di una PlayStation 3, l'acquisto di Kingdom Hearts HD 1.5 + 2.5 ReMIX è facilmente evitabile: qualche miglioramento tecnico leggero non giustifica la spesa, a meno che non abbiate un forte desiderio di avere tutta la serie su PlayStation 4, grazie al recente rilascio di Kingdom Hearts HD 2.8: Final Chapter Prologue.


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