Top Five Click - I migliori videogames basati su Anime e Manga

I 5 migliori Tie-in basati su anime e manga

di yoda9l94

Nell’industria videoludica e anche in altre categorie di intrattenimento troviamo la presenza dei Tie-in. Questo termine indica la trasposizione di un opera commerciale (serie tv, film, manga, anime e etc…) dotata di una certa natura, in una avente natura diversa mantenendo ambientazione e personaggi. In campo videoludico questo dà vita a videogames che riprendono: fumetti, anime, manga, serie tv e romanzi. I Risultati non sono sempre all’altezza, anzi in determinati casi si creano perle di rara bruttezza realizzate al solo scopo di avvalersi del nome di quella data opera. Ovviamente questo non è sempre vero e ci sono esempi di ciò: la serie Arkham per quanto riguarda Batman o il videogame basato sul King Kong di Peter Jackson. In questa Top ci occuperemo dei migliori 5 Tie-in di anime e manga, vi ricordo che non sono posizionati in ordine di importanza e che questa non è e non può essere una lista definitiva sull’argomento.


Top 5 Click anime e manga HD.jpg
 

Sword Art Online: Hollow Fragment (2014)


Sword Art Online nasce da una serie di Light Novel scritte da Reki Kawahara, adattate successivamente in anime di 25 episodi. La storia segue le vicende di Kazuto Kirigaya videogiocatore che sperimenta le prime realtà virtuali MMORPG, restando intrappolato per una serie di motivi nel mondo di Sword Art Online. Con una tale premessa l’adattamento di quest’opera in videogioco viene quasi naturale, ci sono stati vari titoli dedicati alle avventure di Kirito ed oggi ci occupiamo di Hollow Fragment. Sword Art Online: Hollow Fragment è un action RPG che va ad espandere il primo videogame di SAO chiamato Infinity Moment. Rilasciato su Playstation vita e Playstation 4, l’avventura parte dal 14 episodio dell’anime sviluppandone alternativamente la storia. Inoltre apparirà un personaggio appositamente creato per il videogame chiamato Philia. Più di cento personaggi con cui interagire e una storia nuova di zecca, l’unico problema sta nel fatto che se non si è fan di SAO difficilmente si potrà apprezzare il titolo perché: non aggiunge nulla di nuovo al genere, non è un capolavoro imperdibile e soprattutto dà per scontato che si conosca la storia di Sword Art Online.
 
 
 

Digimon Rumble Arena (2001)


I famosissimi mostri digitali che abitano il DIgiworld, resi famigerati dalle otto serie animate di Akiyoshi Hongo realizzate dal 1999 in poi. Questo franchise compre tutti i settori dell’intrattenimento e data la sua particolare natura è il diretto competitor dei Pokémon. Proprio come i mostriciattoli tascabili della Nintendo, molti sono i titoli dedicati ai Digital Monsters ma il più particolare resta Digimon Rumble Arena. Questo titolo è un picchiaduro rilasciato nel 2001 su Playstation, che ricalca le meccaniche di Super Smash Bros. Il titolo ricopre le prime tre stagioni della serie e abbiamo un roaster composto da 24 personaggi, di cui 15 sbloccabili giocando. Nonostante sia una copia in salsa digimon del picchiaduro della Nintendo, il gioco è divertentissimo e poi è possibile far evolvere in partita i propri personaggi e c’è pure Omnimon. Vi consigliamo di provarlo almeno una volta.
 
 
 

 
 

One Piece Unlimited World Red (2013)


Credo che l’opera di Eiichiro Oda non necessiti di alcuna introduzione data la sua incredibile fama. Sono stati realizzati vari titoli su questo manga molti di questi appartenevano alla categoria dei Musou mentre Unlimited World Red si stacca da questo filone. Pubblicato da Bandai originariamente per Nintendo 3DS e poi approdato su Playstation 3, Playstation 4 e Switch; One Piece Unlimited World Red è un avventura dinamica che inizia subito dopo l’approdo della ciurma di cappello di paglia a Trans Town. Quest’isola sarà l’Hub principale di gioco, sono presenti mini-game è anche il multiplayer. Ci sono ben 20 personaggi giocabili e 25 boss da sconfiggere. Il titolo può essere affrontato in singolo o con due personaggi comandati dall’IA che ci affiancano, se si sceglie la strada del lupo solitario si avranno molte difficolta perché i nemici sono coriacei, invece in tre il tutto risulta estremamente semplice. Purtroppo alcune pecche tecniche e di level design non permettono al gioco di brillare, ma resta comunque estremamente godibile.
 
 


 

Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm 4 (2016)


Naruto è il manga scritto e disegnato da Masashi Kishimoto, iniziato nel 1999 e conclusosi nel 2014 dopo ben 15 anni. Come per One Piece ed il prossimo titolo in classifica, Naruto è famigerato tra i fan di Anime e Manga e ben o male tutti sanno chi sia il biondissimo Ninja. Come ogni prodotto di successo anche Naruto ha subito la trasposizione in videogame e l’apice si è raggiunto con la serie Ultimate Ninja storm. Realizzata dai Cyber Connect2 rappresenta la punta di diamante per quanto riguarda la creazione dei Tie-in a tema Anime e manga. Il titolo è un picchiaduro che permette spostamenti in 3d, caratterizzato da un grande tasso di spettacolarità ed una riproduzione fedele delle avventure di Naruto, favorito in ciò anche dall’incredibile comparto tecnico. Ovviamente in classifica troviamo l’ultima iterazione della saga nonché sesto videogioco della serie Ultimate Ninja Storm. Questi va a coprire l’intera saga del manga sino all’arrivo di Boruto, presentando uno dei roster più grandi per un picchiaduro, oltre 100 giocabili. Naruto Ultimate Ninja Storm 4 non solo rappresenta l’esempio su come realizzare i Tie-in ma è anche un titolo di altissimo livello.
 
 

Dragon Ball Z: Budokai 3 (2003)


Dragon Ball l’opera di Akira Toriyama conosciuta da fan e non dei manga, è davvero difficile trovare qualcuno che non abbia nemmeno sentito nominare Dragon Ball. Come tutte le opere di successo, potete immaginare il gran numero di Tie-in che siano scaturiti da Dragon Ball ma sicuramente il videogame più bello è Dragon Ball Z: Budokai 3. Famosissimo picchiaduro uscito nel 2003 per Playstation 2, questo titolo copre l’intero arco Z, GT e finanche i film. Il roster è enorme ed inoltre ci sono anche i personaggi della serie iniziale di Dragon Ball. Il sistema di combattimento è accessibile e profondo allo stesso tempo, inoltre c’è la possibilità di personalizzare i personaggi usando le capsule della capsule corp, andando a modificare alcune tecniche. Oltre alla modalità storia ci sono varie modalità secondarie, insomma un gioco che regalava ore e ore di combattimento, e per chi scrive secondo solo a Tenkaichi 3.
 

Siete d'accordo con la nostra lista? Esprimetevi nei commenti.

Versione originale della notizia