SingStar Celebration - Recensione

Il karaoke di Sony è tornato su PS4 in una nuova incarnazione! Oppure no?!

di pedruto

Sin dal 2004, ai tempi di PlayStation 2, SingStar ha conquistato tutti gli amanti del karaoke. Si tratta di una serie di giochi in cui l'unico obiettivo è quello di cantare le hit degli artisti più disparati, sia contemporanei sia storici, perfetta quindi per gli amanti della musica e del canto. Dopo svariati capitoli compilation e altri monotematici, nel 2012 Sony decide di trasfromare il brand in un free to play per PlayStation 3. Questo era (è tuttora) un software gratuito da scaricare dal PlayStation Store con la possibilità, poi, di acquistare singolarmente, o per pacchetti, solamente le canzoni desiderate. Questa strategia sembrava essere quella definitiva per la celebre saga musicale, dato che venne riproposta tale e quale anche su PlayStation 4 (tale e quale in tutti i sensi dato che il software è identico a quello della generazione precedente) fino a quando non venne annunciato che SingStar sarebbe entrato a far parte della linea di giochi PlayLink, giocabili attraverso smartphone e tablet. La nuova iterazione della serie si chiama SingStar Celebration ed è disponibile a circa 20 Euro dal 22 novembre in esclusiva PlayStation 4. Ma sarà davvero un nuovo capitolo di SingStar?
 
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In genere in una recensione cerco sempre di snocciolare pro e contro del gioco interessato fino a giungere alla risposta dell'eventuale domanda che mi sono posto all'inizio. Questa volta occorre cambiare questo schema e vi risponderò immediatamente: NO! SingStar Celebration non è un nuovo SingStar pensato per il PlayLink! Si tratta dello stesso identico software che potete scaricare gratuitamente non solo su PS4, ma anche sulle vostre vecchie PS3, con una tracklist di 30 pezzi pre-acquistati. Oltre ad essere una manovra poco onesta nei confronti dei consumatori, la lista delle canzoni scelte è per la maggior parte composta da pezzi pop recenti con qualche vecchia gloria che ogni tanto fa capolino. Per farvi un'idea di ciò che troverete acquistando questo pacchetto di canzoni pre-installate (non ce la faccio a chiamarlo "nuovo capitolo") ve le elenco tutte quante:
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Potete notare voi stessi che questo pacchetto cerca allo stesso tempo sia di accontentare un po' tutti, in termini di età dei pezzi proposti, sia di concentrarsi maggiormente sul pop. Purtroppo accontentare tutti in termini musicali è impossibile: se da un lato ho apprezzato l'inserimento di pezzi storici come Dancing Queen degli ABBA, dall'altro mi sono tenuto lontano come dalla peste dagli One Direction! Ma magari un utente più gggiovane avrebbe fatto il contrario. Anche la suddivisione tra canzoni con voci maschili e femminili è più o meno al 50%-50%, ma, complice il fallace gameplay di SingStar (ne riparleremo anche più sotto), per un uomo sarà impossibile fare molti punti in una canzone cantata da una donna e viceversa. Sarebbe stato molto più onesto vendere dei crediti da poter utilizzare per scaricare dallo Store 30 canzoni a nostro piacimento tra le più di 800 proposte, o quantomeno poter scaricare alcuni pacchetti tematici scelti da noi. Tra l'altro, come avrete potuto notare, sono tutte canzoni in lingua inglese (ovvio dato che il pacchetto deve essere venduto in tutta Europa e non solo) andando ad aumentare il grado di difficoltà generale: vi sfido a cantare bene un pezzo che non conoscete leggendo le lyrics in inglese! 30 canzoni già sono poche, se poi iniziamo a non cantarne una perché non ci piace, una perché non la conosciamo, una perché non ci riusciamo, arriviamo davvero a contarle sulle dita di una mano. In conclusione di questo discorso, mi sento di consigliare a chi fosse interessato all'acquisto di farsi un paio di conti in tasca, valutare se ci sono sufficienti canzoni che ama e se spenderebbe più di 20 Euro ad acquistarle singolarmente sulla versione free to play (costano circa 1,50 Euro cadauna); altrimenti consiglio di lasciare perdere questo finto nuovo capitolo della serie pensato per la linea PlayLink, quando anche già la vecchia versione PS3 funzionava, oltre che con i microfoni, anche con l'app SingStar Mic scaricabile gratuitamente dagli store Apple e Google.
 
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La recensione potrebbe anche concludersi qui, ma non essendo una cosa molto professionale proseguirò con l'analisi dei pregi e dei difetti del gioco in sé anche se ormai arcinoti, dato che, lo ripeto, si tratta dello stesso software che gira dal 2012.
SingStar offre la possibilità di cantare in singolo oppure in coppia, sia in un duetto amichevole sia in una sfida a chi fa più punti. I punti si fanno tenendo il proprio tono di voce alla stessa altezza indicata da delle barre visibili a schermo. Ogni tanto capiteranno delle note oro, al contrario delle normali blu, che se azzeccate garantiranno un sacco di punti. Esiste anche una modalità di canto di gruppo in cui due squadre di massimo 4 giocatori l'una si sfidano sempre nel medesimo modo.
Chi possiede una PlayStation Camera può anche registrare le proprie performance e caricare il video online per mostrare le proprie doti canore alla comunità. Comunità, tra l'altro, abbastanza attiva e che fornisce continui nuovi record di punteggi alle canzoni, invogliando così i più bravi (o i più furbi nel gestire il microfono) a batterli.
Per farla breve, SingStar è sbagliato alle fondamenta. Non si può inserire un sistema di punti dove la medesima canzone non garantisce parità valutativa ad un uomo e ad una donna. Per non parlare del fatto che il microfono/app, chiaramente, non rileva le parole che dici (sarebbe fantascienza, sarebbe una specie di Siri ultratecnologico), ma solo l'altezza della tua voce! Pertanto non è necessario sforzarsi a scandire precisamente le parole, bastano dei semplici mugugnii e versetti che seguano la melodia per totalizzare punti! Vi assicuro che ho provato più volte ad eseguire un pezzo provando a seguire le parole del testo, totalizzando un punteggio inferiore rispetto a quando riproducevo solamente suoni ambigui e imbarazzanti per stare dietro alla musica (per non parlare di quando cambiavo il testo della canzone con insulti e volgarità di ogni tipo, ma questa è un'altra storia che nessuno vuole sentire...). Detto ciò, cara Sony, non sarebbe meglio levare quell'inutile sistema di punteggio e rendere SingStar un semplice software di karaoke anziché un discutibile videogioco? Io la butto lì...
 
 
SingStar Celebration è un cattivo prodotto che si spaccia per una cosa che in realtà non è. Sony sta vendendo un pacchetto di 30 canzoni pre installate del normale SingStar free to play come se si trattasse di un nuovo capitolo della serie. Da ciò ne consegue che il prodotto si porta dietro tutti quei problemi gravi che attanagliano da sempre il brand, non consentendogli quindi una nuova primavera. Si salva dall'insufficienza solo perché, acquistate singolarmente, le 30 canzoni verrebbero a costare più del doppio. Fatevi due conti in tasca e vedete voi se ne vale la pena...


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