Radiant Historia Perfect Chronology - Recensione

Da DS a 3DS, Stocke e compagni tornano su console Nintendo con una nuova edizione

di Revil-Rosa

Quando si parla del parco titoli delle console Nintendo non è raro sentirsi dire che alcuni generi vengano coperti poco o niente. Tralasciando la veridicità di tale affermazione, spesso questo genere di lamentela viene mossa perché i nomi più famosi oscurano i titoli minori: ricordarsi di uno dei tanti titoli con Mario è decisamente più semplice che non pensare a qualche nuova IP nata e morta sulla stessa console, magari senza nemmeno aver mai ricevuto troppa pubblicità.
 
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Radiant Historia è un jrpg nato su DS che, nonostante le grandiose valutazioni ricevute della critica, non è comunque riuscito a farsi notare dal grande pubblico, finendo così in quella fascia di titoli più o meno sconosciuti ed esaltati, magari anche oltremisura, da quelle (apparentemente poche) persone che hanno avuto la fortuna di entrarvi in contatto. Questo almeno è quanto si sarebbe potuto dire fino a poco tempo fa poiché, a differenza di tanti altri validi giochi, Radiant Historia ha avuto la fortuna di venire rispolverato e riproposto su 3DS; forte della sua nuova veste, riuscirà Radiant Historia: Perfect Chronology ad imporsi più di quanto non fece su DS?

Un viaggio attraverso il tempo e lo spazio alla ricerca del giusto percorso per salvare il mondo


Nel magico continente di Vainqueur due nazioni sono in guerra da molti anni. Da una parte troviamo l’impero di Granorg con i suoi cavalieri, troneggiati dalla vanitosa e boriosa regina Primea, mentre dall’altro c’è il piccolo regno di Alister, guidati dalla saggezza del profeta Noah. Sebbene Alister non disponga della forza militare di Granorg, il loro sapiente uso della tecnologia, unito alla incrollabile fede che i cittadini ripongono nelle parole di Noah, gli ha permesso di rivaleggiare contro l’impero, evitando più di una volta la caduta della città.
 
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Stocke, valoroso soldato di Alister e membro della Special Intelligent, viene incaricato di recuperare alcune informazioni di vitale importanza riguardanti l’imminente invasione che le truppe Granorghiane stanno preparando, il tutto insieme a due nuovi sottoposti di nome Raynie e Marco. Poco prima della sua partenza, il capo della SI offre a Stocke uno strano “portafortuna”: un libro bianco, pieno solo di pagine vuote.

Stocke, Raynie e Marco si avventurano nella pianura vicino Alister per recuperare le informazioni, ma scoprono che la situazione è di gran lunga peggiore del previsto perché l’agente è stato scoperto e sta venendo inseguito dalle truppe di Granorg. Salvato l’agente per il rotto della cuffia, il gruppo viene a sapere che l’esercito nemico è già in marcia sulla capitale e senza i documenti sulle strategie la povera Alister sarà destinata a cadere. Durante la disperata corsa verso casa, Stocke e compagni rimangono vittima di un’imboscata durante la quale l’agente rimane ucciso insieme a Marco e Raynie. Tutto sembra ormai perduto, ma proprio quando Stocke sta per perdere conoscenza, due bambini non umani appaiono e spiegano al moribondo protagonista che il libro che tiene in mano è il misterioso artefatto denominato White Chronicles.
 
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L’artefatto permette al suo possessore di viaggiare nel tempo ed è così che Stocke che torna indietro, memore degli eventi passati, evita l’imboscata e salva Alister e i suoi compagni da morte certa. Finiti i festeggiamenti, Stocke scopre che la guerra fra le due nazioni non è che il preludio di una catastrofe ancora più grave che condannerà l’intera nazione alla distruzione. Per evitare che il mondo non diventi uno sterile deserto, Stocke dovrà viaggiare avanti e indietro nel tempo per esplorare le possibili evoluzioni del conflitto e trovare quella singola combinazione di eventi che porteranno il mondo verso la salvezza. Le scelte da prendere saranno molte e le conoscenze acquisite dalle conseguenze che quest’ultime porteranno saranno la base su cui il giocatore dovrà ragionare per avanzare lungo il viaggio che porterà Stocke e compagni alla scoperta dei più grandi segreti delle nazioni, del passato dell’intero continente e sulla storia stessa.

L’emozionante trama di Radiant Historia si svilupperà dunque su due linee temporali parallele, ognuna delle quali influenzerà l’altra in modo più o meno diretto, questo non solo per le informazioni che Stocke potrà usare a suo vantaggio, ma anche per la originale concezione del tempo. Il mondo e le persone di Radiant Histora infatti sono uniche a prescindere dalla linea temporale dunque la morte di un individuo in una timeline si ripercuoterà sull’altra e viceversa. Detto questo, ad esclusione della prima, le scelte da prendere per lo sviluppo della storia sono sempre giuste o sbagliate e si ridurranno ad interessanti Bad Ending, nel caso si “sbagli”, o a vicoli cechi qualora si facesse giusto, ma servissero elementi da recuperare nell’altra storia.
 
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A differenza di tanti altri esponenti del genere, la trama di Radiant Historia fa della guerra il suo focus principale e non un semplice sfondo sul quale si sviluppano gli eventi e questo rende il tutto più diretto e coinvolgente, anche perché l’impostazione permette di apprezzare ancora di più gli intrecci e i rapporti di causa-effetto che, a conti fatti, sono la portata principale. Tutto questo pur avendo un cast di personaggi, sia di protagonisti che di antagonisti, piuttosto piatti e poco carismatici.

La grossa novità introdotta nella versione Perfect Chronology è l’aggiunta di Nemesia, una misteriosa storica che entrerà in contatto con Stocke. Nemesia metterà a disposizione delle quest particolari che porteranno ad un finale inedito, assente nella versione DS del gioco. Detto questo, la loro natura di elemento extra si avverte parecchio.

Dal punto di vista del gameplay, Radiant Historia: Perfect Chronology si presenta come un classico rpg a turni con l’aggiunta però di un peculiare sistema di posizioni e spostamenti che rende le battaglie generalmente più strategiche e veloci. I nemici saranno infatti dislocati su di una matrice 3x3 e, con l’utilizzo delle mosse speciali, il giocatore potrà spostarli per massimizzare i danni o per invalidare le strategie degli avversari.
 
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I danni inflitti e subiti saranno direttamente proporzionali alla distanza con il giocatore, inoltre se due nemici finiscono sulla stessa casella colpendone uno si potranno danneggiare entrambi. Forte di queste semplici regole, il battle system di Radiant Historia riesce ad essere divertente e appagante, il tutto anche grazie ad una difficoltà ben calibrata e ad una discreta varietà di nemici e di approcci che questi usano.

Dal punto di vista tecnico, Radiant Historia: Perfect Chronology non fa certo urlare al miracolo con i suoi sprite non troppo definiti, movenze piuttosto ridotte e ambientazioni statiche. Aspettarsi di più da un remake da DS a 3DS sarebbe stato eccessivo, ma bisogna ammettere che alcune situazioni di guerra appaiono piuttosto ridicole quando gli “eserciti” sono composti da meno di una dozzina di soldati. Comunque sia gli artwork di Perfect Chronology danno al titolo un’aria molto più seria e questo già da solo rende la versione 3DS migliore della precedente.

GIUDIZIO FINALE

Radiant Historia è stato un ottimo gioco su DS e continua ad esserlo anche nella sua versione Perfect Chronology su 3DS. Il più grande pregio di questa nuova edizione infatti non risiede tanto nelle marginali aggiunte (che, per quanto simpatiche e piacevoli, restano abbastanza trascurabili), bensì nel suo aver reso nuovamente reperibile un ottimo esponente di un genere che altrimenti si sarebbe perso nel tempo.
Se avete voglia di un jrpg, Radiant Historia: Perfect Chronology sarà senz’altro un ottima scelta, a maggior ragione se non avete avuto occasione di provare la versione originale per DS.


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