Essen 2019: anteprima di Tapestry, il nuovo gioco di Jamey Stegmaier

Scythe, Visticulture, giochi tra i più apprezzati fra tutti. come sarà il nuovo Tapestry di Jamey Stegmaier?

di Tacchan

Manca un mese alla più grande fiera del settore dei giochi in scatola, lo Spiel di Essen. Un evento imperdibile per tutti gli appassionati, che fa impallidire il nostro Modena Play come proposte e quantità di novità e stand. Proporremo nei prossimi giorni una carrellata dei titoli più attesi. Si parte da...
 
Tapestry copertina

Dopo Viticulture, dopo Scythe, nonostante il passo falso dell’ambizioso Charterstone, quando si parla di Jamey Stegmaier ci si aspetta sempre qualcosa in grado di stupire e fare la differenza. Tapestry si presenta in modo molto accattivante: si inserisce in un genere molto amato, i giochi di civilizzazione, in cui va a scontrarsi con colossi veramente difficili da abbattere. Dalla sua ha una grafica curata e accattivante e il fatto che promette una durata, per il genere, piuttosto contenuta.

La plancia è formata da una parte centrale in cui è presente una mappa del territorio, nella quale andrete a sviluppare la vostra civiltà. Sono presenti poi 4 tracciati, uno per la scienza, uno per la tecnologia, una per l’esplorazione e uno per il militare. Se tutto ciò non fosse sufficiente, avrete anche da sviluppare la vostra capitale, una plancia a parte in cui avrete spazio per costruire edifici più o meno maestosi. 

Il tutto si svolge in 5 ere in cui dovrete riuscire fare un po’ di tutto, senza contare che, alla Scythe o, meglio, alla Terra Mystica, la vostra plancia ha degli edifici che una volta costruiti vi sbloccheranno dei bonus che otterrete era dopo era. 

La meccanica di gioco è estremamente semplice, in pratica si tratta di decidere di pagare e avanzare in uno dei 4 tracciati e svolgere l’azione corrispondente, che va dall’acquisire risorse all’esplorare territori, conquistarli, oppure costruire edifici e tante, tante altre cose. La varietà sicuramente non manca, come non viene lesinata l’interazione diretta tra i giocatori.

Tutti questi elementi vi permettono di rendere la vostra civiltà unica, farla evolvere e renderla entro la quinta era la più potente e influente.

 
Non posso dire che essere così ben impressionato da Tapestry, l’impressione è che voglia fare più il “piacione”, che conquistare i favori degli appassionati grazie a meccaniche originali e solide. Il mix che offre è così variegato che spiazza: costruirete un motore, piazzerete tessere, tirerete dadi, conquisterete territori e combatterete con le civiltà rivali, avanzerete in tracciati, giocherete carte, acquisirete tecnologie e costruirete la vostra capitale edificio dopo edificio. Tante cose, troppe, secondo me, per farle bene in un periodo di tempo che non dovrebbe superare le 2 ore. Altro dubbio è il prezzo, alto, che si aggira sui 100 Euro. Per carità, giustificato dal bellissimi materiali, ma rimane decisamente impegnativo. 
Sono convinto che avrà i suoi estimatori che lo ameranno alla follia, ma sono certo, da quel che ho visto, che certamente non sarò fra questi.
 
Tapestry 2
Tapestry 3


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