Ninja Gaiden: Master Collection - Recensione

Ryu Hayabusa torna a menare fendenti nella remastered dei tre capitoli di Ninja Gaiden

di DannyK

La serie di Ninja Gaiden ha insegnato ai videogiocatori cosa significa essere puniti ben prima che Dark Souls irrompesse nell'iconografia di genere ed abbastanza dopo i difficilissimi ed a tratti ingiocabili titoli in 8 bit di generazioni passate. Team Ninja, con Tomonobu Itagaki al timone, aveva confezionato un gioco in grado di ricavarsi uno spazio tutto suo tra gli amanti dell'hack'n'slash, per poi ripetersi e migliorarsi notevolmente nel secondo capitolo, salvo poi tentare troppo la sorte e non riuscire a rivoluzionare il genere con il terzo, Razor's Edge, dopo l'abbandono di Itagaki.

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Oggi Koei Tecmo ci ripresenta le versioni finali dei tre capitoli, quindi Ninja Gaiden ΣNinja Gaiden Σ2 e Ninja Gaiden 3: Razor's Edge, completamente tirate a lucido e riviste per l'occasione. Certo, le versioni sigma sono quelle edulcorate appositamente per PlayStation, quindi prive di violenza e sangue per rientrare nel PEGI, ma con una patch il problema è già stato risolto. Parlando tecnicamente, che poi è l'unico aspetto per cui vale la pena acquistare il titolo su Xbox (console alla quale il primo titolo è stato indissolubilmente legato), essendo l'intera trilogia già retrocompatibile, le promesse sono state mantenute. Il gioco gira in 60 fps, con texture in 4K, tenendo presente che il primo gioco è quello che ovviamente risente maggiormente del peso degli anni, il che si nota soprattutto nelle cutscene. Il problema vero, se così si può dire, è che le versioni di Ninja Gaiden 1 e 2 già disponibili in retrocompatibilità su Xbox One X (che sono anche state presenti nel Game Pass), erano già decisamente buone e meritevoli di essere giocate grazie ai miglioramenti ottenuti, tanto da rendere non conveniente l'acquisto di questa remastered ai possessori di questa console. Diverso è il discorso per gli utenti PlayStation che all'epoca potettero giocare solo alle già citate versioni "castrate" dei titoli.

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In ogni caso le animazioni sono fluide, il combat system appagante, ostico e divertente come un tempo, eppure il gioco mostra il fianco in quelle che sono delle pecche irrisolvibili per una pura remastered e che oggi difficilmente potremmo perdonare. La telecamera è una di queste, con le sue inquadrature che spesso sono quasi un nemico in più, soprattutto nelle fasi di platform e quando ci costringono a combattere alla cieca. I livelli ed i fondali sono spogli e poveri di particolari, ma in fondo non è questo quello che ci ha fatti innamorare di Ryu. Ciò che rimane immutato è il gameplay fatto di combo varie, di azioni fluide e frenetiche, di un ninja in grado di affrontare gruppi numerosi alternando parate, parry, colpi e schivate, pur dovendo continuamente cambiare strategia grazie alla numerosa varietà di nemici che ci si pareranno davanti. Puntare tutto sul premere tasti a caso sarà totalmente inutile: bisognerà ragionare di volta in volta ed optare per la strategia più efficace e comunque vanno messi in preventivo tanti Game Over.

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Il terzo gioco, Razor's Edge, è quello che più di tutti rende graficamente, ma purtroppo è lo stesso titolo che fece imbestialire i fan della saga, andando a stravolgere una formula di gameplay collaudata e che piaceva a tutti, optando per scelte che invece non amò nessuno, facendo di fatto terminare la serie videoludica dedicata al ninja con la spada del drago. A nostro parere la cosa che convince meno è il non aver sfruttato l'occasione per rilanciare il marchio, magari aggiungendo qualcosa al pacchetto: skin o costumi (che addirittura erano presenti nella versione Black quella definitiva per console Microsoft), bonus, sfide o stage aggiuntivi, mentre per avere l'artbook digitale con le illustrazioni dei vari titoli e le rispettive colonne sonore, dovremo optare per la Deluxe Edition ad un prezzo di 10 € superiore. Forse un po' troppo, o un po' troppo poco, se vogliamo.

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Conclusioni
La Ninja Gaiden: Master Collection è un lavoro che ci ha convinto a metà. I possessori di console Xbox hanno già la possibilità di giocare ai titoli in retrocompatibilità migliorata, che hanno poco da invidiare a quelli proposti nella remastered, mentre chi ha una PlayStation potrebbe in effetti farci un pensierino. Le versioni rimasterizzate beneficiano della risoluzione in 4K ed i 60 fps, ma onestamente visti gli ultimi lavori in fatto di riproposizioni, siamo certi che un minimo di cura ed attenzione in più si sarebbe potuta dedicare, anche in funzione di un prezzo (39,90 €) non proprio bassissimo. I giochi, e dicendolo tendo a parlare quasi esclusivamente di Ninja Gaiden Σ Σ2 sono godibilissimi, divertenti e punitivi quanto basta per regalarvi ore di smembramenti e parolacce, il gameplay è rimasto ad ottimi livelli, seppur con difetti dovuti all'età che oggi diventa più difficile ignorare.
 


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