Marvel’s Guardians of the Galaxy - Recensione

Una recensione… cosmica

di Grifis

Correva l’anno 2014 quando Marvel Studios e un semisconosciuto regista portarono sullo schermo la storia di una banda di pirati/eroi che si autoproclamavano i Guardiani della Galassia tratta da una serie di fumetti Marvel: una saga meno conosciuta rispetto ai vari Thor, Iron Man e Capitan America ma altrettanto apprezzata dai fan. Dopo una prima iterazione videoludica ad opera di TellTale Studios, con Marvel’s Guardians of the Galaxy, lo studio di sviluppo Eidos Montreal propone un nuovo e coinvolgente action ambientato nello spazio cosmico.

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Nonostante la serie a fumetti abbia negli anni sostituito numerose volte i componenti della squadra, in Marvel’s Guardians of the Galaxy ritroveremo gli iconici personaggi protagonisti dei film di Marvel Studios: Peter Quill aka Star-Lord, Gamora, Drax il distruttore, Rocket e Groot. Se da un lato “squadra che vince non si cambia” dall’altro sono state introdotte alcune differenze non solo nell’aspetto esteriore dei personaggi ma anche nel loro background e nelle loro vicende passate che si possono scoprire nel corso dell’avventura tramite i tanti dialoghi opzionali ed attivabili a bordo della splendida nave dei Guardiani, la Milano.

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La storia inizia con un flashback dell’infanzia di Peter in compagnia di sua mamma Meredith, ma ben presto ci ritroveremo nello spazio alla ricerca di un raro mostro in una zona di quarantena ad accesso vietato controllata dai Nova Corps. Si tratta di una missione per sconfiggere un pericoloso mostro assetato di sangue? Non proprio, diciamo più una missione per fare soldi rivendendo il mostro a Lady Hellbender, una ricca e pericolosa collezionista. Ed è proprio questo il primo punto a favore del titolo: gli sviluppatori di Eidos Montreal sono riusciti a restare fedeli ai fumetti ricreando un gruppo squattrinato, perennemente alla ricerca di soldi i cui componenti si punzecchiano e litigano spesso e molte più volte di quelle in cui vanno d’accordo. Sarà compito di Peter e del giocatore mantenere la banda unita grazie ad alcune scelte che andranno ad influire sul proseguio della storia rendendo il titolo rigiocabile anche una volta completata la prima avventura della durata di una ventina di ore.

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Memore degli errori dei cugini di Crystal Dynamics e del loro Marvel’s Avengers, gli sviluppatori hanno deciso di rendere giocabile un solo personaggio, Star-Lord, su cui ruota gran parte della storia mentre gli altri componenti dei guardiani daranno una mano sia nelle fasi di lotta, come NPC che lottano in maniera indipendente, sia nei momenti di esplorazione delle aree: ad esempio Drax può alzare grossi massi mentre Rocket può infilarsi in stretti passaggi e potenziare i Blaster e le abilità di Star-Lord.
L’esplorazione dei pianeti alterna fasi platform a binari (con alcune aree nascoste) dove scovare collezionabili, costumi e oggetti grazie al visore di Peter e fasi di combattimento con improbabili nemici, dove gli altri guardiani si muovono in autonomia attaccando coloro che si parano davanti. La pressione del tasto dorsale attiva una delle mosse speciali degli NPC che saranno indispensabili per sfruttare il punto debole dei nemici e che si possono potenziare spendendo i preziosi “punti guardiani”. Simpatica anche l’idea dell’Adunata, una sorta di super mossa attivabile nelle situazioni disperate in cui Quill chiama a raccolta i compagni e cerca di spronarli per dare il meglio delle loro potenzialità durante la lotta.

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Nel corso dell’avventura sono presenti anche diversi flashback che svelano parte del passato del protagonista e del passaggio da una vita “normale” negli anni’80 tra musica Rock e oggetti iconici (come l’action figure di Chewbecca di Star Wars, ma dove il titolo brilla è nella cura dei paesaggi con una quantità di dettagli davvero stupefacente. Tra tutti spicca Knowhere, il gigantesco teschio di un titano centro nevralgico dei fumetti e visto anche nel primo film diretto da James Gunn, dove vivono diverse specie aliene in armonia. Visitando il popoloso e colorato pianeta sarà possibile incontrare luoghi conosciuti dai fan e altri famosi personaggi come il Collezionista con il suo emporio.
Dove il titolo risulta meno coinvolgente è nelle fasi dove si prende il controllo della Milano, una sorta di space shooter il cui obbiettivo è abbattere ostacoli o inseguitori. Nelle intenzioni degli sviluppatori probabilmente si tratta di intermezzi funzionali a rendere l’esperienza di gioco più varia, ma ci troviamo di fronte a brevi sequenze dove la visuale è limitata dalle dimensioni della Milano e i comandi troppo scarni per poter godere appieno dell’esperienza.

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Abbiamo provato Marvel’s Guardians of the Galaxy su PlayStation 5 dove i caricamenti risultano rapidissimi ed è possibile scegliere tra una modalità 4K a 30fps e una modalità 1440p a 60fps dove il gioco scorre in maniera molto più fluida anche nei combattimenti più frenetici. Al momento della recensione risulta presente il supporto al feedback aptico su Dualsense, la cui resistenza cambia a seconda degli spari delle pistole di Star-Lord, mentre il supporto al ray tracing arriverà solo con una futura patch.
Infine una menzione speciale va riconosciuta all’eccellente doppiaggio italiano ottimamente interpretato e che riesce nel non facile compito di enfatizzare le scene più calde rendendo al meglio le tante battute presenti nel gioco.

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La colonna sonora poi rappresenta la vera ciliegina sulla torta: grazie alla passione di Peter per la musica, che abbiamo potuto apprezzare fin dalla prima trasposizione cinematografica, il brand ha potuto godere di fantastiche compilation ispirate agli anni ’70. In questa trasposizione videoludica è possibile invece scegliere tra brani iconici rock pubblicati negli anni ’80 da artisti del calibro di Frankie goes to Hollywood, Iron Maiden, Kiss, a-Ha e Def Leppard (solo per citarne alcuni) per comporre la propria la playlist preferita da ascoltare con l’inseparabile Walkman di Star-Lord rendendo ancora più unica l’esperienza di gioco.
 
 
Marvel’s Guardians of the Galaxy è un solido action con una trama scritta e diretta in maniera eccellente dove tutti i cardini che hanno reso fumetti e film un successo vengono riproposti per la gioia dei fan.
Eidos Montreal, dopo il parziale insuccesso di Marvel’s Avengers dei cugini di Crystal Dynamics, ha deciso di rendere giocabile il solo Star-Lord su cui ruota l’intera trama ma anche gli altri guardiani, da Gamora a Drax fino a Rocket e Groot, ricoprono un ruolo centrale e saranno indispensabili per portare a termine la missione.
Lungo le 20 ore necessarie per concludere il gioco la sgangherata ciurma di pirati se la dovrà vedere con grossi mostri, lama spaziali e temibili nemici come la pericolosa Lady Hellbender (a cui piacerebbe avere una liason con Drax) ma non mancheranno momenti di puro divertimento, specie nei tanti bisticci tra i componenti della squadra.
L’avventura si conclude nel giro di una ventina di ore ma la presenza di tanti bivi lungo la storia e la modalità “New Game Plus” aumentano esponenzialmente l’esperienza di gioco.
Il lavoro svolto dal team di sviluppo ha reso i pianeti un vero e proprio spettacolo visivo che su PlayStation 5, piattaforma su cui abbiamo provato il gioco, riesce a dare il meglio con colori vivaci e un framerate stabile a 60fps nella modalità a 1440p. Altrettanta cura poteva essere data ai modelli poligonali dei personaggi e alle fasi di combattimento in volo a bordo della Milano.
In conclusione Marvel’s Guardians of the Galaxy è un ottimo tie-in che non inventa nulla nel genere ma che renderà felici sia i fan dei fumetti/film che coloro che si approcciano per la prima volta al brand.


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