Dragon Ball The Breakers - Recensione

Dead by... Dragon Ball?

di Klarth Curtiss

Se c'é una cosa che la fanbase videoludica appassionata di anime non smetterà mai di chiedere è un nuovo titolo di Dragon Ball che riesca ad avvicinarsi ai tanto amati Budokai Tenkaichi e se con FighterZ una fetta di utenza era stata accontentata e con Kakaroth abbiamo avuto modo di rivivere davvero la storia di Goku, molti sperano che il terzo capitolo di Xenoverse arrivi presto, proprio per questo motivo siamo rimasti abbastanza straniti quando Bandai Namco ha annunciato The Breakers, uno strano esperimento che sfrutta le meccaniche di giochi come Dead by Daylight per creare un'esperienza del tutto nuova nell'universo delle sette sfere, ma il risultato finale come sarà stato? Ve lo raccontiamo nella nostra recensione!
 
The Breakers offre un'esperienza particolare ma ugualmente divertente

La trama alla base di Dragon Ball: The Breakers non è che un mero pretesto narrativo per contestualizzare l'azione, come un normale cittadino di una delle tante città dell'universo creato dalla penna di Akira Toriyama ci risveglieremo seguendo la voce di Trunks che, proprio come negli Xenoverse e nella storia principale, funge da esponente della pattuglia temporale, il ragazzo ci informa che in giro per il mondo stanno comparendo delle strane faglie che non solo rapiscono i cittadini e mischiano tra di loro pezzi del mondo di Dragon Ball, ma riescono a resuscitare anche potenti avversari precedentemente sconfitti, tuttavia non tutti gli abitanti si sono dati per vinti ed alcuni hanno aiutato il ragazzo a creare una nuova macchina del tempo che possa ripristinare le cose al loro stato originale; tolte queste premesse e dopo aver incontrato una giovane Bulma insieme al suo fido compagno di viaggio Oolong, verremo teletrasportati all'osservatorio del Supremo, dove inizieremo la nostra operazione di "stabilizzazione temporale".
 
Attivare la super macchina del tempo a fine partita sarà un'impresa che richiederà l'aiuto di tutti i sopravvissuti

Chiamare Dragon Ball: The Breakers un mero clone di Dead by Daylight può si dare un'idea generale dell'esperienza ma è al tempo stesso sbagliato, in quanto l'ultima fatica di Bandai Namco introduce moltissime meccaniche per rendere l'esperienza più fresca e divertente: innanzitutto la partita adotterà un formato di 7v1, dove l'obiettivo dei sopravvissuti sarà quello di trovare le cinque chiavi temporali sparse per le cinque zone della mappa (una per zona quindi) e, una volta posizionate in appositi punti, avviare la macchina del tempo per riuscire a scappare, banalmente invece l'obiettivo del razziatore sarà quello di eliminare il più velocemente possibile tutti i sopravvissuti per portarsi a casa la vittoria, per quanto possano sembrare banali queste formule di gioco hanno dalla loro diverse meccaniche che le integrano perfettamente nell'universo di Dragon Ball, per esempio i sopravvissuti dovranno cercare le chiavi in casse rosse e blue della pattuglia temporale ma, qualora al loro interno non fosse contenuta l'agognata chiave, al loro interno troveranno una pletora di oggetti utili alla sopravvivenza, per esempio nelle casse blu si potranno trovare cellule di energia per ripristinare la propria barriera e poter subire un secondo colpo dal razziatore oppure i mitici fagioli senzu che permetteranno di resuscitare all'istante un compagno oppure sé stessi, mentre nelle casse rosse saranno presenti opzioni più offensive come i guanti di Vegeta per eseguire un Cannone Galick una-tantum oppure dei Lanciarazzi per distrarre il razziatore, oltre a questo inoltre in entrambi i tipi di casse oppure salvando i vari superstiti in giro per la città sarà possibile ottenere cubi potenza, che riempiranno poco a poco la nostra barra e ci permetteranno di eseguire una Trasformazione del Drago, ossia di ottenere momentaneamente le abilità di uno dei famosi guerrieri Z per combattere contro il razziatore ad armi pari per qualche secondo, questa capacità avrà tre livelli ed ognuno di essi determinerà una diversa trasformazione selezionata da noi prima della battaglia; oltre a ciò potremo inoltre contare su alcune abilità a ricarica per facilitarci la vita come un rampino per raggiungere punti rialzati più velocemente oppure richiamare una capsula saiyan per raggiungere istantaneamente un punto della mappa a nostra scelta, a queste inoltre si affiancheranno delle passive; per quanto i kit dei superstiti possano sembrare sovraccarichi bisogna ricordare che, in fin dei conti, sono semplici umani che verranno messi KO in un paio di colpi del razziatore, quindi la collaborazione sarà la chiave.

Il gameplay del razziatore (al momento a scelta tra Cell, Freezer e Majin Bu) invece più che quello di un Killer di DBD ricorda molto di più quello dei mostri di Evolve, nei panni del cattivo partiremo infatti dallo stadio più basso possibile (per esempio con Cell dal suo stadio larvale o addirittura con Majin Bu giocando nei panni di Spopovich poiché non ancora formato) e dovremo cercare in giro per la mappa i cittadini inermi da consumare per permetterci di evolvere almeno al primo stadio e combattere come si deve, dalla loro inoltre i razziatori non avranno solo abilità e skill passive come i sopravvissuti, ma anche attacchi speciali per infliggere ingenti danni ai sopravvissuti, inoltre, dopo alcune trasformazioni, sarà dato loro la possibilità (dopo circa 10 secondi di carica) di distruggere all'istante un'intera area di gioco, mossa che metterà totalmente KO i sopravvissuti al loro interno, per quanto riguarda invece lo scontro diretto con i sopravvissuti sarà una cosa più semplice: la prima volta che metteremo KO un sopravvissuto (anche se eseguiremo una finisher) questo potrà ancora essere resuscitato dai suoi compagni, ma qualora dovessimo metterlo KO nuovamente lo elimineremo totalmente dalla partita; qualora i sopravvissuti dovessero riuscire ad evocare la macchina del tempo ci sarà ancora un'ultima speranza di vittoria per il razziatore, ossia distruggerla completamente, un processo che ci richiederà di stare fermi per almeno un minuto buono e soggetti ad attacchi dei sopravvissuti (che qualora dovessero riuscire a coordinarsi molto bene potrebbero addirittura vincere mettendoci totalmente KO!), qualora questa operazione andasse a buon segno dovremo cercare di eliminare più sopravvissuti rimasti possibili prima che questi scappino con piccole navicelle temporali evocate ad-hoc.

Entrambe le fazioni avranno inoltre accesso alle mitiche sfere del drago, che dovranno essere tutte e sette in possesso di un singolo individuo prima di poter evocare il drago Shenron e richiedere il proprio desiderio (generalmente un boost di potenza a tutti i sopravvissuti o la trasformazione finale per il razziatore)

Proprio come in DBD sia sopravvissuti che razziatori saranno soggetti ad una progressione: i sopravvissuti guadagneranno punti spirito combattivo alla fine di ogni partita che gli permetterà di potenziare le abilità delle loro trasformazioni, mentre i razziatori guadagneranno semplici punti abilità ad ogni passaggio di livello per potenziare una loro abilità a scelta (sia essa attiva o passiva), inoltre alla fine di ogni match guadagneremo anche Zeni, che potranno essere utilizzati sia per comprare nuovi gadget per i sopravvissuti, sia nuove frasi per i razziatori oppure nuovo vestiario (con pura valenza estetica) per i sopravvissuti; a tutto ciò si affianca una meccanica che onestamente non ci aspettavamo di trovare in un gioco del genere, ossia la capsula spiritica, un vero e proprio gacha eseguibile con qualsiasi valuta del gioco (sia quindi ottenibile gratuitamente che a pagamento) per ottenere nuovi spiriti dei combattenti con, potenzialmente, nuove abilità, dove qualora dovessimo ottenere duplicati otterremo parecchi punti di spirito combattivo (non si parla quindi di un vero e proprio pay to win ma più che altro di pay-to-speed); nel gioco sono presenti inoltre delle missioni giornaliere e settimanali per una sorta di battle pass fortunatamente completamente gratuito.
 
Per quanto sia difficile riuscire a giocare come razziatore, la loro devastante potenza ripaga l'attesa

Dal punto di vista tecnico il gioco si difende molto bene, abbiamo testato la versione Playstation 4 in retrocompatibilità su Playstation 5 ed ha mantenuto costanti i 60fps anche nelle situazioni più caotiche, regalando un colpo d'occhio gradevole, apprezzabili inoltre le differenziazioni tra le varie finisher dei razziatori, dove Cell assorbirà le proprie vittime lasciando a terra gli abiti, Freezer le perforerà con il suo laser e Majin Bu le trasformerà in deliziose caramelle; una bacchettata tuttavia la dobbiamo fare e riguarda soprattutto in netcode piuttosto incerto, se infatti nel 90% dei casi si è comportato in maniera egregia senza una punta di lag nelle partite, in molte altre il gioco è rimasto bloccato nella schermata prepartita dove, nonostante tutti i partecipanti fossero pronti, la partita non iniziasse mai, costringendoci a chiudere e riavviare il gioco; nota dolente anche per il sistema di scelta tra superstiti e razziatori, che sfrutta un sistema chiamato punti priorità, qualora infatti non dovessimo giocare il ruolo da noi scelto riceveremo un punto priorità e questo andrà avanti fino a quando, nella partita successiva, non saremo quello con più punti e potremo giocare come razziatore, un sistema che sicuramente aiuta a non differenziare le code ma rende il processo di leveling del razziatore davvero tedioso e lungo, in quanto, se va bene, riusciremo a giocare da antagonista una volta ogni 5 partite (minimo) da superstite; a tutto ciò aggiungiamo inoltre l'ingiustificata assenza di una funzione cross play, che spesso ci lascerà in coda anche 5 minuti prima di trovare tutti i partecipanti e ciò non ci fa ben sperare per il futuro del gioco.
 
 
Dragon Ball: The Breakers è un gioco che vuole proporre un'esperienza diversa dal solito ad un prezzo davvero contenuto (appena 20€) e sebbene ci siano alcuni evidenti problemi di utenza (evidenziati dalla mancanza di cross platform) e matchmaking il titolo riesce a diversificarsi dai suoi competitor, regalando un gameplay bilanciato, divertente e soprattutto fresco per l'universo di Goku e compagni; probabilmente molti utenti lo snobberanno e lo bolleranno ingiustamente come clone fallito, ma se siete fan della serie noi vi consigliamo caldamente di dargli una possibilità, siamo certi che non rimarrete delusi!


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