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Yuki è un liceale gentile ed educato che qualche volta, in modo indipendente dal suo volere, riesce a vedere scene del passato (specialmente se dolorose) delle persone che tocca.
Questo dono gli dà non pochi problemi, ma lo ha reso anche molto sensibile e comprensivo. La sua vita verrà stravolta dall'incontro con due persone: un misterioso ragazzo dagli occhi d'argento e un uomo che si presenta all'orfanotrofio in cui vive dichiarando di essere suo fratello maggiore e di volerlo portare con lui a Tokyo. Sempre quest'ultimo gli rivelerà l'esistenza del Clan Giouh, di cui anche Yuki fa parte, e dei Guardiani Zweilt, ragazzi dotati di poteri speciali che lavorano in coppia per distruggere i Duras, demoni che sfruttano la debolezza degli esseri umani per controllarli.

Il disegno è davvero molto bello sia nel chara design che nei fondali, e si mantiene costante per tutta la serie. Il forte legame che lega le coppie di Zweilt e tutti i personaggi in generale (che li rende più simili a una famiglia che a una classica squadra dotata di poteri soprannaturali) e la leggera vena shonen-ai (la coppia LukaxYuki è un caso a parte, ma è innegabile che quasi tutti i legami tra Zweilts giochino su quest'ambiguità) dona a una trama apparentemente semplice e che potrebbe sapere di già visto un'aria molto più interessante e fresca.
Assolutamente da far notare sono le musiche e l'ottimo doppiaggio, che può vantare tra il cast voci come quella di Sakurai Takahiro (Yu Kanda in D Gray Man e Claude Faustus in Kuroshitsuji II), Ono Daisuke (Sebastian Michaelis in Kuroshitsuji) e Jun Fukuyama (Lelouch in Code Geass e Kimihiro Watanuki in xxxHOLiC).

Ma ciò che fa crollare Uragiri fino all'orlo della sufficienza e il ritmo di narrazione. Guardare quest'anime è come osservare una lumaca che striscia da un'aiuola ad un'altra, facendo diventare una distanza minima spossante come un viaggio intercontinentale. Ciò che si sarebbe potuto tranquillamente svolgere in 12 puntate ne utilizza il doppio e questo dà vita a innumerevoli silenzi, scene inutili e divagazioni assurde, che non si possono nemmeno saltare perché non sono filler, ma fanno proprio parte della struttura degli episodi, senza contare che l'anime sposta la successione degli eventi del manga rendendo la trama confusa e inconcludente.

Per tirare le somme, consiglio l'anime solamente a persone dotate di una pazienza superiore alla media e a chi ha molto tempo libero, mentre il manga invece piacerà sicuramente ai fan dello shojo d'azione e a quelli dello shonen-ai leggero.