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Ammetto di aver cominciato la visione di quest'opera con non pochi pregiudizi per svariati motivi: innanzitutto il genere fantasy non rientra affatto tra i miei preferiti, dopodiché pensavo al fatto che si trattasse di un porting (ossia una conversione) da videogame a serie animata, un'operazione che raramente riesce a creare qualcosa di decente; fortunosamente i miei preconcetti, in questo caso, erano destinati ad essere cancellati in breve tempo, segno che quando qualcosa ci piace veramente nessuna opinione pregressa è realmente in grado di condizionare il nostro giudizio.
A convincermi a seguire "Blade and Soul", nonostante le non troppo entusiasmanti premesse, furono essenzialmente tre cose: protagonisti decisamente carismatici, la massiccia presenza di ragazze fisicamente straordinarie e un impatto grafico generale decisamente soddisfacente. Su quest'ultimo aspetto si potrebbe aprire una doverosa parentesi, non si tratta di un'opera tecnicamente straordinaria ma indubbiamente ben disegnata e molto curata sotto molteplici punti di vista seppur, in talune circostanze, si possano notare curiosi cali qualitativi nei disegni o nella definizione stessa dei paesaggi, si tratta di episodi sporadici concentrati più che altro nelle fasi finali, sarebbe stato meglio evitarli ma non possono condizionare troppo pesantemente il giudizio su di un'opera nel complesso decisamente valida come questa. Altra parentesi tecnica la vorrei dedicare alla soundtrack, molto valide opening ed ending, soprattutto quest'ultima anche per il connubio di audio e video particolarmente ben riuscito ma egual considerazione dovrebbe essere fatta anche per le ost all'interno della serie stessa, veramente appropriate, veramente incisive, quasi più adatte ad un film che non ad un'opera di animazione.

La trama, molto brevemente, vede seguire la storia di un'assassina fredda e spietata o meglio... una ragazza abilissima ma completamente "vuota" alla ricerca di vendetta (e di se stessa) per l'assassinio del suo maestro. Alka (questo il nome della bella protagonista) cerca vendetta ma lo fa apparentemente in nome del suo "codice d'onore" e non per trasporto emotivo. La caratterizzazione della giovane è volutamente "vuota" ma tutt'altro che scialba ed è la chiave di volta per la valorizzazione della sua "lenta" crescita psicologica aiutata, o meglio innescata, dai personaggi coi quali andrà ad interagire nel corso delle vicende narrate.

La caratterizzazioni dei personaggi mi hanno colpito positivamente anche per quanto concerne parecchi elementi di contorno, a tal proposito potrei trovare una pesante pecca unicamente sottolineando il troppo rapido cambio di registro da parte di due personaggi comprimari durante le fasi finali della storia. Un cambiamento che ci sarebbe anche potuto essere ma viene attuato così velocemente da risultare poco credibile, qualche episodio in più avrebbe aiutato in tal senso e sarebbe stato gradito anche allo scopo di approfondire in modo più convincente gli sviluppi di un paio di antagonisti davvero niente male. Per contro a quanto appena scritto, mi sento di sottolineare la bellezza dell'episodio conclusivo (il dodicesimo) che riesce a chiudere i fatti narrati in modo "dolce" e poetico pur trattandosi di un finale vagamente aperto per una possibile seconda stagione che dubito vedremo mai ma che personalmente mi renderebbe davvero felice!
La serie viene presentata con 13 episodi ma vale la pena sottolineare che il dodicesimo è quello realmente conclusivo, il tredicesimo non è altro che un episodio extra di quelli stupidini per far ridere (ci riuscisse perlomeno) e per mostrare un po' di fanservice.

Che dire ancora?
Qual ora non si fosse capito Blade and Soul è stato per me una piacevolissima sorpresa, una serie ingiustamente bistrattata che ha saputo invece rivelarsi come una tra le più gradevoli dell'annata 2014, nonostante appartenente ad un genere che io non sono solito apprezzare.
Lo consiglierei volentieri a chiunque cercasse una storia fantasy interessante e piena d'azione, con dei personaggi di un certo spessore che, se approfonditi ulteriormente, avrebbero anche potuto dar vita ad un piccolo capolavoro nel suo genere. Così non è stato ma si tratta di una serie che sicuramente non dimenticherò facilmente, mi ha lasciato qualcosa di profondo e mi ha saputo intrattenere come poche altre son riuscite a fare, specie in tempi recenti.