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"Il natale di Angela" è un cortometraggio di circa trenta minuti diretto da Damien O’Connor nel 2017, e rilasciato su "Netflix" nel 2018.

Ambientato in Irlanda agli inizi del secolo scorso, vede come protagonisti la piccola Angela e la sua famiglia molto povera. La bambina, la notte di Natale, ingenuamente, prende il bambin Gesù dalla Chiesa per portarselo a casa con lo scopo di offrirgli riparo e calore famigliare.

Come si nota dalla trama, gli elementi che dovrebbero mostrare il vero significato del Natale, ci sono tutti: una famiglia povera, ma unita e contenta di quello che ha, e la generosità e ingenuità di un bambino che fa un gesto inconsueto, ma genuino.
Peccato che il tutto non sia stato confezionato a dovere, tanto meno per l'occasione natalizia!

La storia è raccontata da una voce fuori campo che si intuisce essere il figlio di Angela, ormai vecchio, il quale ricorda l'episodio di lei bambina. Ma questa voce narrante non ha nessun riscontro con gli eventi successivi, e ai fini della storia risulta praticamente inutile, quasi fuori contesto.
La trama è molto semplice, perché comunque deve comunicare un messaggio molto semplice, i dialoghi sono dunque semplici, e la grafica è fin troppo semplice, tanto che sembra datata. Insomma un corto semplice, in tutto e per tutto. In altre parole è insipido.
In un primo momento vien da pensare che sia più rivolto ad un target di pubblico di età prescolare, ma nel proseguo della visione ci si ricredere un po' anche su questo punto, perché basterebbe cambiare di qualche tono la colonna sonora che il corto ci apparirebbe come un mediocre tentativo di un film horror: il chara design dei personaggi ricorda film che hanno come protagonisti bambole inquietanti!
Invece la colonna sonora scelta non ha per niente uno stile horror, ma, per fortuna, è piacevole, così come son gradevoli pure tutti i fondali.

Tuttavia è un corto da non bocciare seduta stante. Va premiato il messaggio che dà (anche se sa di buonismo a tutti i costi), e la piacevolezza dell'atmosfera natalizia, data, appunto, da musiche e bei fondali, ma ne consiglio la visione solo se non avete niente di meglio da fare (o se avete l'esigenza di recensire prodotti un po' fiacchi).

Infine, considerato che è ambientato a natale, e in quel giorno dovremmo esser tutti più buoni, e che, perlopiù, oggi è il giorno di Pasqua... Assegno un "quasi sufficiente" per non avere sensi di colpa!