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GianniGreed

Piattaforma: PlayStation 3 --- Voto 2
"Magus" è uno sconosciuto videogame per PlayStation 3, uscito nel 2014.
Il motivo per cui il gioco è poco famoso è semplice: è un gioco brutto. Ma non di quel brutto che uno dice: vabbè, comunque è divertente, qualcosa di buono ce l'ha.
No. È brutto perché è un gioco fatto male, di quelli che dopo averci giocato ti chiedi come sia possibile che quelli che lo hanno realizzato abbiano avuto il coraggio di mettere il proprio nome nei crediti, o che abbiano davvero la faccia per chiedere alla gente dei soldi per questo aborto di videogame.

Ma andiamo con ordine.
Il videogame dovrebbe essere un GDR d'azione, ma è considerato uno sparatutto in terza persona, e tra un po' spiegherò il perché.
Prima due parole sulla trama del gioco.
Il protagonista, ovvero colui che guideremo, è un tizio che per qualche motivo si trova imprigionato nella cella di una torre, finché gli viene assegnata una compagna di cella, arrestata perché ha assassinato l'erede al trono del regno in cui si svolge il gioco. Lo scopo di questa azione, però, era proprio farsi arrestare e farsi mettere in cella insieme al misterioso protagonista. La ragazza infatti pronuncia una formula magica davanti a lui, risvegliando la sua vera personalità: il dio Magus. Per qualche motivo Magus era stato imprigionato e privato dei suoi poteri, ma grazie alla ragazza adesso è libero. Il suo obiettivo diventa quello di scoprire chi lo ha privato dei poteri e rinchiuso nella cella.

Come detto prima, il gioco dovrebbe essere un GDR d'azione, dato che effettivamente il protagonista può salire di livello grazie all'esperienza guadagnata abbattendo i nemici, ci sono armature e oggetti da equipaggiare e potenziare, gemme da inserire in appositi slot delle armature per aumentarne le statistiche, rune che aumentano la vitalità o la difesa. Una discreta profondità di gioco insomma.
E invece no. Questo perché l'arma principale con cui Magus combatte è proprio la magia. Disponibile in tre tipi diversi (rossa, blu e verde), rende il gioco uno sparatutto in terza persona molto ignorante. Anche la magia è gestita tramite un sistema di punti abilità, con il quale è possibile imparare incantesimi di vario tipo che generano vari effetti, ma gli attacchi base di ogni magia sono infiniti: basta premere il tasto di fuoco per sparare una raffica infinita di proiettili verso i nemici e bam, finito. Per tutto il gioco non serve far altro. Tieni premuto il tasto e tutti i nemici cadono come mosche, persino i boss. Le abilità, l'equipaggiamento, le rune e tutto il resto non servono a nulla.
Il gioco è di una facilità disarmante, dato che tutti i nemici, che sono poco vari, non fanno altro che gettarsi contro di noi a spada sguainata, senza schivare o parare i colpi, non hanno nemmeno uno schema d'attacco. Non serve nemmeno potenziare gli attacchi, le statistiche o la difesa.

Oltre alla pochezza del gameplay, "Magus" esce con le ossa rotte in tutti gli altri aspetti.
Primo su tutti la storia. Tutto il gioco non ha davvero senso. È la storia di uno che per caso scopre di essere un dio e di avere dei poteri e per questo decide di uccidere tutti quelli che trova davanti. I dialoghi dei personaggi sono qualcosa di imbarazzante, roba che riesce a far vergognare chi gioca ed è costretto a leggere le stupidate concepite dagli sceneggiatori.
La grafica è da PlayStation 2. Le texture sono di bassa qualità, l'orizzonte visivo molto limitato e i livelli sono solo dei grossi e lunghi corridoi, molto vuoti ma pieni di oggetti inutilmente distruttibili (casse, barili) e nemici che arrivano a frotte. Come detto, la loro intelligenza artificiale è talmente bassa che la si potrebbe tranquillamente definire idiozia artificiale.
Per quel che invece riguarda la parte audio, niente da fare. Non si salva nemmeno questa. La colonna sonora è composta di pochi brani talmente anonimi che non si fanno per nulla ricordare, mentre le voci in inglese forniscono una recitazione appena accettabile. Da segnalare che Magus, il protagonista, non parla, dato che tutto ciò che dice è affidato alle scelte del giocatore, che può decidere tra due o in alcuni casi tre risposte da dare ai vari interlocutori. Tutte una più stupida dell'altra, ma a questo punto c'era da aspettarselo.

La longevità del gioco è uno degli aspetti migliori: il gioco è breve. È composto di soli sette livelli, che durano in media trenta o quaranta minuti l'uno. In quattro o cinque ore, chiunque sia dotato di pollice opponibile può raggiungere i titoli di coda. Ci vuole qualche cosa in più se si vogliono ottenere tutti i trofei relativi ai vari obiettivi. Roba da poco, comunque, sei o sette ore sono più che sufficienti per ottenere il trofeo di platino, che per quel che mi riguarda è il più facile che ho visto finora tra i tanti videogame per PlayStation 3.
Normalmente, comunque, il fatto che un gioco duri tre ore lo vedrei come un difetto, ma in questo caso no. "Magus" è talmente brutto che anche un'ora di più sarebbe stata sprecata per un gioco come questo.

Per concludere, dunque, sconsiglio assolutamente di comprare "Magus", perché semplicemente non ne vale la pena. Sicuramente non a prezzo pieno. Per quel che mi riguarda, io l'ho comprato perché l'ho trovato in offerta sullo store della PlayStation a un euro e ottanta centesimi.
A quel prezzo non mi aspettavo sicuramente un giocone e, infatti, "Magus" si è rivelato una vera porcheria. Tuttavia, per quello che l'ho pagato, non sono affatto pentito. Di sicuro non mi sono divertito a giocarci, ma è servito ad aumentare le mie statistiche come giocatore grazie ai trofei davvero molto facili che permette di ottenere.
Se vi capita l'occasione di averlo per due euro, fateci un pensiero. Come detto, il gioco li vale a malapena, ma almeno è un platino semplice da fare.