"Facebook è appena diventato un posto in cui i vecchi possono mettersi in mostra e ha fallito in modo spettacolare."
Anche in Giappone c'è un odio incondizionato verso le persone anziane. Credevo fosse un fenomeno tutto italiano (copiato dagli usi e costumi americani). Chi fa certe affermazioni non tiene conto che quando sarà anziano verrà a sua volta preso a calci in faccia da tutti.
Twitter è macchinoso, limitante, palloso. Facebook lo trovo più semplice ed intuitivo ma anche questo ha i suoi bei difetti. A dire il vero mi stanno un pò antipatici tutti i social, preferivo i tempi dei forum e delle chat msn.
Credo sia un fattore culturale. Li la cultura dell'anonimato su web è sempre stata florida. Da noi sembrano prediligersi social su cui "fare mostra di sé e della propria vita" almeno negli ultimi anni, quando internet è esploso... E per molti Facebook = internet
"Facebook è appena diventato un posto in cui i vecchi possono mettersi in mostra e ha fallito in modo spettacolare."
Anche in Giappone c'è un odio incondizionato verso le persone anziane. Credevo fosse un fenomeno tutto italiano (copiato dagli usi e costumi americani). Chi fa certe affermazioni non tiene conto che quando sarà anziano verrà a sua volta preso a calci in faccia da tutti.
Hai ragione, anch'io mi sono accorto di questa cosa negli ultimi anni, c'è un'ostilità in particolar modo nei confronti dei Boomer, che sia chiaro nemmeno a me stanno granchè simpatici, i miei genitori e tutti quella della loro generazione mi hanno sempre remato contro per la mia passione per manga, anime, videogiochi e fumetti in generale, però da qui a farne un odio incondizionato, una guerra, ce ne passa. Purtroppo i gap generazionali hanno sempre pesato, ci saranno sempre incomprensioni, ma non deve diventare causa di discriminazioni, di divisioni sociali, di intolleranza, dobbiamo volerci tutti bene nonostante le differenze che ci contraddistinguono.
Twitter ti permette di interagire con chiuqneu su qualunque argomento. Facebook è limitatissimo. Di fatto Twitter è nel mezzo fra un social vero come Facebook e uno pseudo firmum come reddit. Instagram è proprio un altea cosa, solo uno zoomer disperato può pensare di usarlo davvero come social dato che non è fatto per quello ma per creatori che danno contenuti in pasto a chi li segue
Utente148468
- 3 anni fa
53
Se la realtà di ogni giorno è 建前, Twitter diventa il posto ideale dove esprimere il proprio 本音 senza ripercussioni. Che tu voglia parlare male dei colleghi, dei politici o anche solo della tua passione per i cani intagliati.
onestamente mi sembra stano che in un paese come il giappone reddit sia piu usato di tiktok
Utente134247
- 3 anni fa
72
"Facebook è appena diventato un posto in cui i vecchi possono mettersi in mostra e ha fallito in modo spettacolare."
Anche in Giappone c'è un odio incondizionato verso le persone anziane. Credevo fosse un fenomeno tutto italiano (copiato dagli usi e costumi americani). Chi fa certe affermazioni non tiene conto che quando sarà anziano verrà a sua volta preso a calci in faccia da tutti.
Peccato che non sia sempre incondizionato, più che altro direi (ma credo e spero sia quello che intendi) che è sbagliato fare di tutta l'erba un fascio perché ovviamente sono il primo ad arrivare a capire che non tutti i boomer siano gente detestabile con comportamenti e opinioni discutibili, ma quando noti quanta cattiveria e disinformazione riversano su internet è normale sentirsi così infastiditi dalla buona parte di loro
Credo sia un fattore culturale. Li la cultura dell'anonimato su web è sempre stata florida. Da noi sembrano prediligersi social su cui "fare mostra di sé e della propria vita" almeno negli ultimi anni, quando internet è esploso... E per molti Facebook = internet
E la vanagloria non ha età oserei dire, per questo ho sempre evitato come la peste FB
Ammetto di essermi fatto Twitter proprio perché sapevo che è il social più popolare in Giappone e mi serviva di usarlo per tenermi informato sull'argomento della mia tesi di laurea e stare in contatto con gente del settore che avrebbe potuto aiutarmi. Effettivamente è così, non amo granché Twitter per via della limitazione dei caratteri, ma i vip giapponesi stanno tutti lì e mi è molto utile per interagirci. E' vero che c'è l'anonimato (io sono l'unico povero idiota che ha il suo nome e cognome vero e una foto sua come avatar) ma questa è una cosa che non mi piace molto, perché, a parte i vip, hanno tutti nickname anche lunghi e stranissimi, disegni come immagini e non si capisce mai nemmeno se stai parlando con un maschio o una femmina, la trovo una cosa un po' straniante per un social. Tuttavia, sto vedendo che, come riportato dalla notizia, i giapponesi dai quarant'anni in su sono invece attivissimi su Facebook, dove possono stare in tranquille oasi di gruppi tematici sugli argomenti che a loro interessano: i vecchi anime, i vecchi film, il wrestling, la musica, il turismo a Tokyo, tutto ciò che riguarda la nostalgia dell'era Showa. Frequentando diversi gruppi specificatamente giapponesi, ho trovato tantissimi amici che poi ho visto anche dal vivo in Giappone o con cui ho chattato su Zoom, è molto più facile farci amicizia dato che Facebook non ha alcuna limitazione nei caratteri e infatti resta sempre il mio social principale e quello che uso con più piacere. E' vero, magari i giovani giapponesi non ci vanno, ma i giovani giapponesi tendenzialmente parlano poco, quindi ci sta che preferiscano il più "smart" Twitter o direttamente Line.
Per schedare manga Twitter è utile, spesso ho trovato molte info dai post di mangaka e case editrici, ed è utile anche per seguire fanartist e tendenze in giappone. Ma il mio uso di quel sito finisce lì, i miei preferiti sono Pinterest e Tumblr, quest'ultimo dopo essersi spopolato è comunque andato avanti e ora è super tranquillo, mi ci trovo molto bene. Entrambi sono poco "social", quindi li trovo perfetti XD Se c'è un sito che per motivi opposti non uso (omologazione, zero privacy, discussioni inutili e clima avvelenato) è proprio fb.
(omologazione, zero privacy, discussioni inutili e clima avvelenato) è proprio fb.
Ti auguro di non finire mai nelle cerchie che trattano politica, k-pop e diritti civili. Fortuna che, a differenza di FB, il filtro per bloccare determinate parole funziona molto bene. Per quanto riguarda la privacy, è solo verso gli altri utenti. Verso il sito non esiste perché chiede il numero di telefono per registrarsi (a meno di avere un account molto vecchio come il mio, creato prima che il numero venisse richiesto, oppure usare uno dei servizi che offrono numeri fittizi, ma qui si sconfina nella paranoia).
Non mi stupisce che Twitter sia il n°1 in Giappone considerato che mangaka, illustratori, seiyuu e insomma tutta la gente che lavora nel mondo dell'intrattenimento laggiù usa Twitter. Quando ci sono notizie fresche di roba che mi interessa dal JP o nuove illustrazioni ho fatto caso che mi vengono girate sempre su Twitter.
Ma personalmente i social li utilizzo per tutto tranne per il loro scopo e sono rimasto all'età della pietra con Skype per chattare con gli amici IRL... anzi se potessi tornerei ai tempi di MSN Messenger. Per il resto viva il lurking e quelle poche veloci discussioni su Reddit e pochi altri forum.
Ammetto di essere un po’ stupito di vedere Twitter al primo posto e sinceramente mi aspettavo che Instagram fosse un po’ più in alto tra le preferenze dei giapponesi (è principalmente un social per la condivisione di foto più o meno “artistiche”, più che altro per quello).
Non mi sorprende invece di vedere così in basso Youtube, d’altra parte in Giappone hanno un portale specifico dove caricare i video (ovvero Niconico), é un po’ la stessa cosa che si potrebbe dire per i motori di ricerca (preferiscono nettamente Yahoo! rispetto a Google) e le app di messaggistica come Whatsapp e Telegram (che io sappia loro usano molto di più Line). Anche l’assenza di TikTok non è strana per me, dubito che i giapponesi userebbero in massa un social di origine cinese.
Riguardo Facebook, beh……il suo appeal verso le nuove generazioni è mooooooooooooolto calato in questi dieci anni (per usare un eufemismo) ma secondo me ben prima delle notizie sulla violazione della privacy dei dati personali, diciamo che è passato molto il messaggio che sia un social network per vecchi (non solo in Giappone, in tutto il mondo credo) proprio perché “vecchio” di suo (è stato praticamente il primo, ma ormai il peso degli anni si fa sentire).
Sull’utilizzo dei social io personalmente sono per un uso moderato e prudente ma non per questo sono per l’avversione e la chiusura più totale, dipende da come li si usa senza abusarne troppo (come tutte le cose insomma). E pure Animeclick, nel suo piccolo, tutto sommato lo considero un social, per quanto abbia una sua tematica specifica e una portata molto più ridotta verso la gente che naviga su Internet.
Ultimo appunto, l’unica cosa che non riesco a comprendere bene dei social network è chi ne utilizza più di uno contemporaneamente, voglio dire…una volta che carichi i tuoi post/foto/video su uno solo (Facebook, Twitter, Instagram che sia) che senso ha farlo anche sugli altri? A meno che uno non sia un influencer con una discreta notorietà non ne vedo la ragione, tanto più se poi ci si lamenta di possibili furti di dati sensibili (ma lì per me è una questione di “stupidità di fondo”, cioè se non vuoi che la gente sappia i fatti tuoi ti basterebbe……non spiattellarli in giro, o no? ).
P.S. Dimenticavo la cosa più importante……taaaaanto amore per Fenneko!
anche qua ormai facebook è abbastanza limitato, tra i miei amici nessuno lo usa, oppure lo hanno solo per sfizio XD diciamo che ormai la media di età su facebook è tra i 40-50 anni, lo noto anche dai gruppi facebook su anime/manga e affini. Twitter da quel che so, qui non è usatissimo (anche se negli ultimi anni ha preso abbastanza piede), viene più usato Instagram, che secondo me come app è fatta abbastanza bene, ma non ti spinge ad interagire con le persone, ma bensì ad apprezzare i contenuti di una persona/attività. Da poco mi sono rifatta twitter e ho gia interagito con alcune persone, in maniera abbastanza anonima ma tranquilla, nonostante lo abbia creato, toh una settimana fa? Insomma, viva twitter! u.u
Concordo con la preferenza dei giapponesi, Twitter è l'unico social media generalista su cui mi sia mai fatta un account, amo la sintesi!
Twitter ha quel leggero problema dei re-twitt incontrollabili, il che lo rende stocasticamente terrificante. C'è gente che per un twitt che dovevano leggere in 4 gatti e che invece ha letto tutto il mondo, si è rovinata la vita, con tanto di minaccie di morte, licenziamento e lettere minatorie.
Praticamente gli unici che possono maneggiare twitter in sicurezza sono i social media manager delle celebrità.
P.S. chi ha fatto quel sondaggio? mi sembra strano non ci sia Tik Tok ma ci sia Reddit.
Utente148468
- 3 anni fa
40
C'è gente che per un twitt che dovevano leggere in 4 gatti e che invece ha letto tutto il mondo
"Facebook è appena diventato un posto in cui i vecchi possono mettersi in mostra e ha fallito in modo spettacolare."
Anche in Giappone c'è un odio incondizionato verso le persone anziane. Credevo fosse un fenomeno tutto italiano (copiato dagli usi e costumi americani). Chi fa certe affermazioni non tiene conto che quando sarà anziano verrà a sua volta preso a calci in faccia da tutti.
Hai ragione, anch'io mi sono accorto di questa cosa negli ultimi anni, c'è un'ostilità in particolar modo nei confronti dei Boomer, che sia chiaro nemmeno a me stanno granchè simpatici, i miei genitori e tutti quella della loro generazione mi hanno sempre remato contro per la mia passione per manga, anime, videogiochi e fumetti in generale, però da qui a farne un odio incondizionato, una guerra, ce ne passa. Purtroppo i gap generazionali hanno sempre pesato, ci saranno sempre incomprensioni, ma non deve diventare causa di discriminazioni, di divisioni sociali, di intolleranza, dobbiamo volerci tutti bene nonostante le differenze che ci contraddistinguono.
Ogni generazione è separata dalle successive da cambiamenti culturali e/o di valori. Quello che distingue il '900 e gli anni 2000 dai secoli venuti prima è che i cambiamenti sono stati molto più rapidi, basti pensare ai figli dei fiori vs le generazioni precedenti per parlare di qualcosa venuto prima di molta utenza su questo sito. Quindi anche l' insofferenza dei giovani verso gli anziani e viceversa si è intensificata.
Non aiuta che i boomer abbiano goduto (senza alcuna consapevolezza) di un periodo di boom (appunto) economico che gli ha permesso uno stile di vita agiato come come le generazioni venute prima e dopo possono solo sognare, e questo porta a meravigliosi divari generazionali come "ma a 30 anni ancora non hai casa tua/famiglia/figli? Ai miei tempi..." "i tempi delle baby pensioni e del posto fisso dato per scontato?" "giovani scansafatiche"
Saremo tutti gli anziani di qualcun altro un giorno ma a noi ne sono capitati di ostici
"Facebook è appena diventato un posto in cui i vecchi possono mettersi in mostra e ha fallito in modo spettacolare."
Anche in Giappone c'è un odio incondizionato verso le persone anziane. Credevo fosse un fenomeno tutto italiano (copiato dagli usi e costumi americani). Chi fa certe affermazioni non tiene conto che quando sarà anziano verrà a sua volta preso a calci in faccia da tutti.
Hai ragione, anch'io mi sono accorto di questa cosa negli ultimi anni, c'è un'ostilità in particolar modo nei confronti dei Boomer, che sia chiaro nemmeno a me stanno granchè simpatici, i miei genitori e tutti quella della loro generazione mi hanno sempre remato contro per la mia passione per manga, anime, videogiochi e fumetti in generale, però da qui a farne un odio incondizionato, una guerra, ce ne passa. Purtroppo i gap generazionali hanno sempre pesato, ci saranno sempre incomprensioni, ma non deve diventare causa di discriminazioni, di divisioni sociali, di intolleranza, dobbiamo volerci tutti bene nonostante le differenze che ci contraddistinguono.
Ogni generazione è separata dalle successive da cambiamenti culturali e/o di valori. Quello che distingue il '900 e gli anni 2000 dai secoli venuti prima è che i cambiamenti sono stati molto più rapidi, basti pensare ai figli dei fiori vs le generazioni precedenti per parlare di qualcosa venuto prima di molta utenza su questo sito. Quindi anche l' insofferenza dei giovani verso gli anziani e viceversa si è intensificata.
Non aiuta che i boomer abbiano goduto (senza alcuna consapevolezza) di un periodo di boom (appunto) economico che gli ha permesso uno stile di vita agiato come come le generazioni venute prima e dopo possono solo sognare, e questo porta a meravigliosi divari generazionali come "ma a 30 anni ancora non hai casa tua/famiglia/figli? Ai miei tempi..." "i tempi delle baby pensioni e del posto fisso dato per scontato?" "giovani scansafatiche"
Saremo tutti gli anziani di qualcun altro un giorno ma a noi ne sono capitati di ostici
Ma "boomer" nasce in america, dove la borsa è quadruplicata in 10 anni e l'economia è cresciuta in media al 4-5% all'anno, le classi a meta fra anni '80-'90 lavorano molto nel tech e sono i trentenni piu ricchi che l'america abbia mai avuto. Io non prenderei l'Italia come caso che dimostra una tesi, in Italia è avvenuto il contario di ciò che è accaduto nelle economie dinamiche.
"Facebook è appena diventato un posto in cui i vecchi possono mettersi in mostra e ha fallito in modo spettacolare."
Anche in Giappone c'è un odio incondizionato verso le persone anziane. Credevo fosse un fenomeno tutto italiano (copiato dagli usi e costumi americani). Chi fa certe affermazioni non tiene conto che quando sarà anziano verrà a sua volta preso a calci in faccia da tutti.
Hai ragione, anch'io mi sono accorto di questa cosa negli ultimi anni, c'è un'ostilità in particolar modo nei confronti dei Boomer, che sia chiaro nemmeno a me stanno granchè simpatici, i miei genitori e tutti quella della loro generazione mi hanno sempre remato contro per la mia passione per manga, anime, videogiochi e fumetti in generale, però da qui a farne un odio incondizionato, una guerra, ce ne passa. Purtroppo i gap generazionali hanno sempre pesato, ci saranno sempre incomprensioni, ma non deve diventare causa di discriminazioni, di divisioni sociali, di intolleranza, dobbiamo volerci tutti bene nonostante le differenze che ci contraddistinguono.
Ogni generazione è separata dalle successive da cambiamenti culturali e/o di valori. Quello che distingue il '900 e gli anni 2000 dai secoli venuti prima è che i cambiamenti sono stati molto più rapidi, basti pensare ai figli dei fiori vs le generazioni precedenti per parlare di qualcosa venuto prima di molta utenza su questo sito. Quindi anche l' insofferenza dei giovani verso gli anziani e viceversa si è intensificata.
Non aiuta che i boomer abbiano goduto (senza alcuna consapevolezza) di un periodo di boom (appunto) economico che gli ha permesso uno stile di vita agiato come come le generazioni venute prima e dopo possono solo sognare, e questo porta a meravigliosi divari generazionali come "ma a 30 anni ancora non hai casa tua/famiglia/figli? Ai miei tempi..." "i tempi delle baby pensioni e del posto fisso dato per scontato?" "giovani scansafatiche"
Saremo tutti gli anziani di qualcun altro un giorno ma a noi ne sono capitati di ostici
Ma "boomer" nasce in america, dove la borsa è quadruplicata in 10 anni e l'economia è cresciuta in media al 4-5% all'anno, le classi a meta fra anni '80-'90 lavorano molto nel tech e sono i trentenni piu ricchi che l'america abbia mai avuto. Io non prenderei l'Italia come caso che dimostra una tesi, in Italia è avvenuto il contario di ciò che è accaduto nelle economie dinamiche.
E invece i boomer hanno goduto di un periodo in cui gli USA (se parliamo di USA) sono diventati la prima potenza mondiale.
"Facebook è appena diventato un posto in cui i vecchi possono mettersi in mostra e ha fallito in modo spettacolare."
Anche in Giappone c'è un odio incondizionato verso le persone anziane. Credevo fosse un fenomeno tutto italiano (copiato dagli usi e costumi americani). Chi fa certe affermazioni non tiene conto che quando sarà anziano verrà a sua volta preso a calci in faccia da tutti.
Hai ragione, anch'io mi sono accorto di questa cosa negli ultimi anni, c'è un'ostilità in particolar modo nei confronti dei Boomer, che sia chiaro nemmeno a me stanno granchè simpatici, i miei genitori e tutti quella della loro generazione mi hanno sempre remato contro per la mia passione per manga, anime, videogiochi e fumetti in generale, però da qui a farne un odio incondizionato, una guerra, ce ne passa. Purtroppo i gap generazionali hanno sempre pesato, ci saranno sempre incomprensioni, ma non deve diventare causa di discriminazioni, di divisioni sociali, di intolleranza, dobbiamo volerci tutti bene nonostante le differenze che ci contraddistinguono.
Ogni generazione è separata dalle successive da cambiamenti culturali e/o di valori. Quello che distingue il '900 e gli anni 2000 dai secoli venuti prima è che i cambiamenti sono stati molto più rapidi, basti pensare ai figli dei fiori vs le generazioni precedenti per parlare di qualcosa venuto prima di molta utenza su questo sito. Quindi anche l' insofferenza dei giovani verso gli anziani e viceversa si è intensificata.
Non aiuta che i boomer abbiano goduto (senza alcuna consapevolezza) di un periodo di boom (appunto) economico che gli ha permesso uno stile di vita agiato come come le generazioni venute prima e dopo possono solo sognare, e questo porta a meravigliosi divari generazionali come "ma a 30 anni ancora non hai casa tua/famiglia/figli? Ai miei tempi..." "i tempi delle baby pensioni e del posto fisso dato per scontato?" "giovani scansafatiche"
Saremo tutti gli anziani di qualcun altro un giorno ma a noi ne sono capitati di ostici
Ma "boomer" nasce in america, dove la borsa è quadruplicata in 10 anni e l'economia è cresciuta in media al 4-5% all'anno, le classi a meta fra anni '80-'90 lavorano molto nel tech e sono i trentenni piu ricchi che l'america abbia mai avuto. Io non prenderei l'Italia come caso che dimostra una tesi, in Italia è avvenuto il contario di ciò che è accaduto nelle economie dinamiche.
E invece i boomer hanno goduto di un periodo in cui gli USA (se parliamo di USA) sono diventati la prima potenza mondiale.
Tecnicamente quella che se la spassava su HappyDays era la Gold generation, (i nonni) I boomer sono quelli che hanno combattuto in vietnam o si riempivano di LSD durante il 68. Il boom economico non si presenta mica contemporaneamente per tutti, negli USA inizio gia durante al guerra, in Italia fine anni '50/'60, in Giappone negli anni '80 e cosi via, e con boomer si intende un boom di natalita, non un boom economico, solo in italia le due cose si sovrappongono. Non puoi usare delle categorie inventate dagli americani e traslarle in altre societa e pretendere che abbiano lo stesso significato e lo stesso peso.
"Facebook è appena diventato un posto in cui i vecchi possono mettersi in mostra e ha fallito in modo spettacolare."
Anche in Giappone c'è un odio incondizionato verso le persone anziane. Credevo fosse un fenomeno tutto italiano (copiato dagli usi e costumi americani). Chi fa certe affermazioni non tiene conto che quando sarà anziano verrà a sua volta preso a calci in faccia da tutti.
Hai ragione, anch'io mi sono accorto di questa cosa negli ultimi anni, c'è un'ostilità in particolar modo nei confronti dei Boomer, che sia chiaro nemmeno a me stanno granchè simpatici, i miei genitori e tutti quella della loro generazione mi hanno sempre remato contro per la mia passione per manga, anime, videogiochi e fumetti in generale, però da qui a farne un odio incondizionato, una guerra, ce ne passa. Purtroppo i gap generazionali hanno sempre pesato, ci saranno sempre incomprensioni, ma non deve diventare causa di discriminazioni, di divisioni sociali, di intolleranza, dobbiamo volerci tutti bene nonostante le differenze che ci contraddistinguono.
Ogni generazione è separata dalle successive da cambiamenti culturali e/o di valori. Quello che distingue il '900 e gli anni 2000 dai secoli venuti prima è che i cambiamenti sono stati molto più rapidi, basti pensare ai figli dei fiori vs le generazioni precedenti per parlare di qualcosa venuto prima di molta utenza su questo sito. Quindi anche l' insofferenza dei giovani verso gli anziani e viceversa si è intensificata.
Non aiuta che i boomer abbiano goduto (senza alcuna consapevolezza) di un periodo di boom (appunto) economico che gli ha permesso uno stile di vita agiato come come le generazioni venute prima e dopo possono solo sognare, e questo porta a meravigliosi divari generazionali come "ma a 30 anni ancora non hai casa tua/famiglia/figli? Ai miei tempi..." "i tempi delle baby pensioni e del posto fisso dato per scontato?" "giovani scansafatiche"
Saremo tutti gli anziani di qualcun altro un giorno ma a noi ne sono capitati di ostici
Ma "boomer" nasce in america, dove la borsa è quadruplicata in 10 anni e l'economia è cresciuta in media al 4-5% all'anno, le classi a meta fra anni '80-'90 lavorano molto nel tech e sono i trentenni piu ricchi che l'america abbia mai avuto. Io non prenderei l'Italia come caso che dimostra una tesi, in Italia è avvenuto il contario di ciò che è accaduto nelle economie dinamiche.
E invece i boomer hanno goduto di un periodo in cui gli USA (se parliamo di USA) sono diventati la prima potenza mondiale.
Tecnicamente quella che se la spassava su HappyDays era la Gold generation, (i nonni) I boomer sono quelli che hanno combattuto in vietnam o si riempivano di LSD durante il 68. Il boom economico non si presenta mica contemporaneamente per tutti, negli USA inizio gia durante al guerra, in Italia fine anni '50/'60, in Giappone negli anni '80 e cosi via, e con boomer si intende un boom di natalita, non un boom economico, solo in italia le due cose si sovrappongono. Non puoi usare delle categorie inventate dagli americani e traslarle in altre societa e pretendere che abbiano lo stesso significato e lo stesso peso.
Certo che le cose sono collegate, la società diventa più ricca, la gente fa figli e questi non muoiono perchè c'è ricchezza.
E comunque non ho parlato di boom economico ma di godere del ruolo di nuova superpotenza, che ovviamente inizia nella seconda guerra mondiale ma si rafforza solo con i decenni successivi e la decolonizzazione.
In ogni caso il motivo dell' "odio" per i boomer non sta nel loro essere boomer ma nel loro essere vecchi. Di fatto questa moda delle generazioni è stupida, dire millennial non significa nulla e dire boomer non significa nulla. Se dici trentenne, cinquantenne e simili fai affermazioni altrettanto vere sul momento e vere in generale. Gli adolescenti sono difficili da comprendere, non gli zoomer ma soprattutto i millenial non sono un gruppo omogeneo, io non posso essere nella stassa categoria di chi ha 35 anni ad esempio.
I boomer (e in realtà già la generazione X) sono maturi/vecchi che hanno il potere, così come la greatest/silent generation avevano il potere negli anni 80.
Oppure puoi dire "i cinquantenni non capiscono i giovani e i trentenni non capiscono i sedicenni" e fai un frase vera adesso come nel 68
Anche in Giappone c'è un odio incondizionato verso le persone anziane. Credevo fosse un fenomeno tutto italiano (copiato dagli usi e costumi americani). Chi fa certe affermazioni non tiene conto che quando sarà anziano verrà a sua volta preso a calci in faccia da tutti.
Reportage molto istruttivo.
Grazie mille
"Non voglio che Facebook mi spinga a interagire con persone con cui non voglio interagire."
Non fa una piega XD
Hai ragione, anch'io mi sono accorto di questa cosa negli ultimi anni, c'è un'ostilità in particolar modo nei confronti dei Boomer, che sia chiaro nemmeno a me stanno granchè simpatici, i miei genitori e tutti quella della loro generazione mi hanno sempre remato contro per la mia passione per manga, anime, videogiochi e fumetti in generale, però da qui a farne un odio incondizionato, una guerra, ce ne passa. Purtroppo i gap generazionali hanno sempre pesato, ci saranno sempre incomprensioni, ma non deve diventare causa di discriminazioni, di divisioni sociali, di intolleranza, dobbiamo volerci tutti bene nonostante le differenze che ci contraddistinguono.
Di fatto Twitter è nel mezzo fra un social vero come Facebook e uno pseudo firmum come reddit.
Instagram è proprio un altea cosa, solo uno zoomer disperato può pensare di usarlo davvero come social dato che non è fatto per quello ma per creatori che danno contenuti in pasto a chi li segue
Che tu voglia parlare male dei colleghi, dei politici o anche solo della tua passione per i cani intagliati.
Peccato che non sia sempre incondizionato, più che altro direi (ma credo e spero sia quello che intendi) che è sbagliato fare di tutta l'erba un fascio perché ovviamente sono il primo ad arrivare a capire che non tutti i boomer siano gente detestabile con comportamenti e opinioni discutibili, ma quando noti quanta cattiveria e disinformazione riversano su internet è normale sentirsi così infastiditi dalla buona parte di loro
E la vanagloria non ha età oserei dire, per questo ho sempre evitato come la peste FB
Tuttavia, sto vedendo che, come riportato dalla notizia, i giapponesi dai quarant'anni in su sono invece attivissimi su Facebook, dove possono stare in tranquille oasi di gruppi tematici sugli argomenti che a loro interessano: i vecchi anime, i vecchi film, il wrestling, la musica, il turismo a Tokyo, tutto ciò che riguarda la nostalgia dell'era Showa. Frequentando diversi gruppi specificatamente giapponesi, ho trovato tantissimi amici che poi ho visto anche dal vivo in Giappone o con cui ho chattato su Zoom, è molto più facile farci amicizia dato che Facebook non ha alcuna limitazione nei caratteri e infatti resta sempre il mio social principale e quello che uso con più piacere. E' vero, magari i giovani giapponesi non ci vanno, ma i giovani giapponesi tendenzialmente parlano poco, quindi ci sta che preferiscano il più "smart" Twitter o direttamente Line.
Ti auguro di non finire mai nelle cerchie che trattano politica, k-pop e diritti civili. Fortuna che, a differenza di FB, il filtro per bloccare determinate parole funziona molto bene.
Per quanto riguarda la privacy, è solo verso gli altri utenti. Verso il sito non esiste perché chiede il numero di telefono per registrarsi (a meno di avere un account molto vecchio come il mio, creato prima che il numero venisse richiesto, oppure usare uno dei servizi che offrono numeri fittizi, ma qui si sconfina nella paranoia).
Ma personalmente i social li utilizzo per tutto tranne per il loro scopo e sono rimasto all'età della pietra con Skype per chattare con gli amici IRL... anzi se potessi tornerei ai tempi di MSN Messenger.
Per il resto viva il lurking e quelle poche veloci discussioni su Reddit e pochi altri forum.
Non mi sorprende invece di vedere così in basso Youtube, d’altra parte in Giappone hanno un portale specifico dove caricare i video (ovvero Niconico), é un po’ la stessa cosa che si potrebbe dire per i motori di ricerca (preferiscono nettamente Yahoo! rispetto a Google) e le app di messaggistica come Whatsapp e Telegram (che io sappia loro usano molto di più Line).
Anche l’assenza di TikTok non è strana per me, dubito che i giapponesi userebbero in massa un social di origine cinese.
Riguardo Facebook, beh……il suo appeal verso le nuove generazioni è mooooooooooooolto calato in questi dieci anni (per usare un eufemismo) ma secondo me ben prima delle notizie sulla violazione della privacy dei dati personali, diciamo che è passato molto il messaggio che sia un social network per vecchi (non solo in Giappone, in tutto il mondo credo) proprio perché “vecchio” di suo (è stato praticamente il primo, ma ormai il peso degli anni si fa sentire).
Sull’utilizzo dei social io personalmente sono per un uso moderato e prudente ma non per questo sono per l’avversione e la chiusura più totale, dipende da come li si usa senza abusarne troppo (come tutte le cose insomma).
E pure Animeclick, nel suo piccolo, tutto sommato lo considero un social, per quanto abbia una sua tematica specifica e una portata molto più ridotta verso la gente che naviga su Internet.
Ultimo appunto, l’unica cosa che non riesco a comprendere bene dei social network è chi ne utilizza più di uno contemporaneamente, voglio dire…una volta che carichi i tuoi post/foto/video su uno solo (Facebook, Twitter, Instagram che sia) che senso ha farlo anche sugli altri?
A meno che uno non sia un influencer con una discreta notorietà non ne vedo la ragione, tanto più se poi ci si lamenta di possibili furti di dati sensibili (ma lì per me è una questione di “stupidità di fondo”, cioè se non vuoi che la gente sappia i fatti tuoi ti basterebbe……non spiattellarli in giro, o no?
P.S. Dimenticavo la cosa più importante……taaaaanto amore per Fenneko!
Da poco mi sono rifatta twitter e ho gia interagito con alcune persone, in maniera abbastanza anonima ma tranquilla, nonostante lo abbia creato, toh una settimana fa?
Insomma, viva twitter! u.u
Twitter ha quel leggero problema dei re-twitt incontrollabili, il che lo rende stocasticamente terrificante.
C'è gente che per un twitt che dovevano leggere in 4 gatti e che invece ha letto tutto il mondo, si è rovinata la vita, con tanto di minaccie di morte, licenziamento e lettere minatorie.
Praticamente gli unici che possono maneggiare twitter in sicurezza sono i social media manager delle celebrità.
P.S. chi ha fatto quel sondaggio? mi sembra strano non ci sia Tik Tok ma ci sia Reddit.
La colpa è chiarimente di chi ritwitta xD
Ogni generazione è separata dalle successive da cambiamenti culturali e/o di valori.
Quello che distingue il '900 e gli anni 2000 dai secoli venuti prima è che i cambiamenti sono stati molto più rapidi, basti pensare ai figli dei fiori vs le generazioni precedenti per parlare di qualcosa venuto prima di molta utenza su questo sito. Quindi anche l' insofferenza dei giovani verso gli anziani e viceversa si è intensificata.
Non aiuta che i boomer abbiano goduto (senza alcuna consapevolezza) di un periodo di boom (appunto) economico che gli ha permesso uno stile di vita agiato come come le generazioni venute prima e dopo possono solo sognare, e questo porta a meravigliosi divari generazionali come "ma a 30 anni ancora non hai casa tua/famiglia/figli? Ai miei tempi..." "i tempi delle baby pensioni e del posto fisso dato per scontato?" "giovani scansafatiche"
Saremo tutti gli anziani di qualcun altro un giorno ma a noi ne sono capitati di ostici
Ma "boomer" nasce in america, dove la borsa è quadruplicata in 10 anni e l'economia è cresciuta in media al 4-5% all'anno, le classi a meta fra anni '80-'90 lavorano molto nel tech e sono i trentenni piu ricchi che l'america abbia mai avuto.
Io non prenderei l'Italia come caso che dimostra una tesi, in Italia è avvenuto il contario di ciò che è accaduto nelle economie dinamiche.
E invece i boomer hanno goduto di un periodo in cui gli USA (se parliamo di USA) sono diventati la prima potenza mondiale.
Tecnicamente quella che se la spassava su HappyDays era la Gold generation, (i nonni) I boomer sono quelli che hanno combattuto in vietnam o si riempivano di LSD durante il 68.
Il boom economico non si presenta mica contemporaneamente per tutti, negli USA inizio gia durante al guerra, in Italia fine anni '50/'60, in Giappone negli anni '80 e cosi via, e con boomer si intende un boom di natalita, non un boom economico, solo in italia le due cose si sovrappongono.
Non puoi usare delle categorie inventate dagli americani e traslarle in altre societa e pretendere che abbiano lo stesso significato e lo stesso peso.
Certo che le cose sono collegate, la società diventa più ricca, la gente fa figli e questi non muoiono perchè c'è ricchezza.
E comunque non ho parlato di boom economico ma di godere del ruolo di nuova superpotenza, che ovviamente inizia nella seconda guerra mondiale ma si rafforza solo con i decenni successivi e la decolonizzazione.
In ogni caso il motivo dell' "odio" per i boomer non sta nel loro essere boomer ma nel loro essere vecchi.
Di fatto questa moda delle generazioni è stupida, dire millennial non significa nulla e dire boomer non significa nulla.
Se dici trentenne, cinquantenne e simili fai affermazioni altrettanto vere sul momento e vere in generale.
Gli adolescenti sono difficili da comprendere, non gli zoomer ma soprattutto i millenial non sono un gruppo omogeneo, io non posso essere nella stassa categoria di chi ha 35 anni ad esempio.
I boomer (e in realtà già la generazione X) sono maturi/vecchi che hanno il potere, così come la greatest/silent generation avevano il potere negli anni 80.
Oppure puoi dire "i cinquantenni non capiscono i giovani e i trentenni non capiscono i sedicenni" e fai un frase vera adesso come nel 68
Mi stupisce Youtube sia così basso anche a livello mondiale.
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