logo GamerClick.it

-

“Ossa – Stand by me, my dear” è un thriller psicologico che ruota attorno a una serie di eventi drammatici legati a un omicidio e a un passato che torna a galla in modo violento. La storia segue un gruppo di personaggi apparentemente comuni, le cui vite vengono sconvolte da un crimine che fa da punto di partenza a una catena di rivelazioni, segreti e colpi di scena. La narrazione è costruita in modo da far emergere poco alla volta i legami tra i personaggi, alternando presente e passato, e tenendo sempre alta la tensione. È una trama che ti spinge ad andare avanti perché ogni capitolo aggiunge un tassello e ribalta ciò che pensavi di aver capito.


I personaggi sono uno dei punti forti dell’opera. Non sono eroi né cattivi stereotipati, ma persone piene di fragilità, sensi di colpa e contraddizioni. Ognuno ha un ruolo preciso nella storia e, man mano che la trama avanza, si scopre che nessuno è davvero innocente fino in fondo. Le dinamiche tra di loro sono credibili e spesso disturbanti, ed è proprio questo che rende il racconto efficace.


Le tematiche affrontate sono piuttosto pesanti: il peso del passato, la colpa, la memoria, la perdita e il modo in cui certi eventi possono segnare per sempre una persona. C’è anche una riflessione su quanto sia difficile lasciarsi alle spalle un trauma e su come le scelte fatte in momenti estremi possano avere conseguenze irreversibili. Tutto questo è inserito bene nella trama, senza risultare forzato o didascalico.


Dal punto di vista grafico, i disegni sono buoni e funzionali alla storia. Lo stile è chiaramente manga, pulito e leggibile, con una buona gestione delle espressioni facciali e delle scene più tese. Personalmente, per un thriller di questo tipo, avrei preferito uno stile più realistico e maturo, che avrebbe dato ancora più impatto emotivo ad alcune situazioni. Detto questo, le tavole fanno il loro lavoro e accompagnano bene la narrazione.


In conclusione, “Ossa – Stand by me, my dear” è un’opera che mi ha convinto soprattutto per la storia: intensa, ben strutturata e ricca di colpi di scena. Si legge velocemente, ma lascia il segno, ed è uno di quei volumi che ti fanno venir voglia di finirlo tutto d’un fiato. Il mio voto finale è un 8.5/10. Avrei dato qualcosa in più con uno stile artistico più realistico, ma sul lato narrativo c’è davvero poco da criticare.