Recensione
No Longer Heroine
9.0/10
“No Longer Heroine” è l’adattamento del manga giunto in Italia con il titolo “Sogno d’amore” ed è uno di quei casi in cui il live‑action supera l’originale cartaceo: le modifiche riportate, per ovvi motivi di tempistiche, hanno alleggerito la storia, lasciando intatta la colonna portante della trama, ma rendendola più piacevole e scorrevole.
La protagonista è Hatori, una ragazza che è cresciuta con la convinzione di essere la “protagonista” della propria vita e, come ogni “eroina” che si rispetti, ha sempre creduto che fosse destinata a vivere la storia d’amore perfetta con il suo amico d’infanzia Rita. Tuttavia, la vita non va sempre come ci si aspetta e Rita si fidanza con un’altra ragazza. Ed è qui che entra in gioco anche un altro ragazzo, Kosuke.
Nonostante la storia sembri il classico triangolo amoroso tipico dei manga shoujo, “No Longer Heroine” ha qualcosa che affascina lo spettatore e lo tiene incollato allo schermo.
Uno dei motivi si può ritrovare nei personaggi stessi: sia Hatori che Rita sono ben lontani dall’essere i protagonisti perfetti tipici delle commedie romantiche, rivelandosi molto realistici. In fin dei conti sono solo ragazzi insicuri che si stanno affacciando all’età adulta.
La delusione amorosa di Hatori la porterà ad avere un’inevitabile crescita personale. Quest’ultima non ci viene presentata in modo drammatico, ma con la leggerezza e l’umorismo che caratterizzano la ragazza fin dai primi minuti del film.
Durante la visione è presente un forte equilibrio fra scene comiche e momenti di introspezione, oltre a una grande cura della fotografia nelle scene romantiche (forse oggi sarebbe considerata un po’ mediocre, ma ricordiamoci che il film ha ben dieci anni alle spalle). Il triangolo amoroso, inoltre, è gestito così bene che lo spettatore non sa proprio se tifare per Rita o per il second lead.
Il cast è decisamente straordinario: i protagonisti sono interpretati da Mirei Kiritani, Kento Yamazaki e Kentaro Sakaguchi che, nonostante all’epoca del film fossero giovanissimi, dimostrano fin da subito di essere dei grandi talenti.
La ciliegina sulla torta è rappresentata dalla frizzante colonna sonora cantata da Kana Nishino.
“No Longer Heroine”, in conclusione, diverte e fa riflettere: forse, per essere l’“eroina” della propria vita, non serve che sia tutto perfettamente come lo immaginavamo.
La protagonista è Hatori, una ragazza che è cresciuta con la convinzione di essere la “protagonista” della propria vita e, come ogni “eroina” che si rispetti, ha sempre creduto che fosse destinata a vivere la storia d’amore perfetta con il suo amico d’infanzia Rita. Tuttavia, la vita non va sempre come ci si aspetta e Rita si fidanza con un’altra ragazza. Ed è qui che entra in gioco anche un altro ragazzo, Kosuke.
Nonostante la storia sembri il classico triangolo amoroso tipico dei manga shoujo, “No Longer Heroine” ha qualcosa che affascina lo spettatore e lo tiene incollato allo schermo.
Uno dei motivi si può ritrovare nei personaggi stessi: sia Hatori che Rita sono ben lontani dall’essere i protagonisti perfetti tipici delle commedie romantiche, rivelandosi molto realistici. In fin dei conti sono solo ragazzi insicuri che si stanno affacciando all’età adulta.
La delusione amorosa di Hatori la porterà ad avere un’inevitabile crescita personale. Quest’ultima non ci viene presentata in modo drammatico, ma con la leggerezza e l’umorismo che caratterizzano la ragazza fin dai primi minuti del film.
Durante la visione è presente un forte equilibrio fra scene comiche e momenti di introspezione, oltre a una grande cura della fotografia nelle scene romantiche (forse oggi sarebbe considerata un po’ mediocre, ma ricordiamoci che il film ha ben dieci anni alle spalle). Il triangolo amoroso, inoltre, è gestito così bene che lo spettatore non sa proprio se tifare per Rita o per il second lead.
Il cast è decisamente straordinario: i protagonisti sono interpretati da Mirei Kiritani, Kento Yamazaki e Kentaro Sakaguchi che, nonostante all’epoca del film fossero giovanissimi, dimostrano fin da subito di essere dei grandi talenti.
La ciliegina sulla torta è rappresentata dalla frizzante colonna sonora cantata da Kana Nishino.
“No Longer Heroine”, in conclusione, diverte e fa riflettere: forse, per essere l’“eroina” della propria vita, non serve che sia tutto perfettamente come lo immaginavamo.