Recensione
Zootropolis 2
8.5/10
Recensione di HakMaxSalv92
-
<Attenzione contiene spoiler>
Introduzione e sviluppo
Il secondo capitolo dedicato all'utopia degli animali. Tutto sembra procedere regolarmente a Zootropolis: la vita scorre tranquillamente e tutti sembrano convivere pacificamente. Ma qualcosa "striscia" nell'ombra e/o affila gli artigli e le zanne, pronto ad addentare la sua preda. Chi o che cosa potrà mai essere? E' proprio quello che i neo detective Judy Hopps e Nick Wilde sono in procinto di scoprire e ancora una volta dovranno mettere a repentaglio la propria incolumità, dignità e quella del resto della cittadinanza al fine di smascherare un complotto/cospirazione che rischia di minare la società. Ed ecco che i nostri due eroi, si lanciano all'inseguimento di una pista che li porterà anche a scoprire un'attimo il loro ruolo all'interno della copia e a capire anche quanto ci tengano effettivamente l'uno all'altra.
Temi principali
Non c'è il nuovo senza il vecchio, dico io. Riecco i temi principali che hanno decretato la fortuna del primo capitolo: la diversità, il confronto con essa, la necessità di trovare soluzioni alternative per risolvere la contorta e dolorosa questione della discriminazione ed emarginazione e dell'integrazione che da sempre sono in seno ad ogni società più o meno avanzata e/o progredita. E questi temi fanno questa volta da apripista ad una storia personale ancora più dolorosa, una storia di famiglia, di onore e desiderio di riscatto. I nostri amici dovranno indagare non solo su furti e traffici illeciti, bensì su questa storia di tradimento ed ingiustizia ed aiutare un'intera comunità che da troppo tempo subisce discriminazioni e desidera solamente avere uno spazio nella società pluralista, cercando di sfattare preconcetti e pregiudizi ad essa legati.
Grafica
La grafica è rimasta invariata, segno oggettivo ed obiettivo che non è necessario apportare modifiche e/o cambiamenti pesanti per rinnovare un brand, bensì basta una storia semplice ed originale che ponga il suo sviluppo su basi naturali, oneste e sincere. E' stato quindi mantenuto il giusto uso e livello di CGI per dare risalto agli eventi, i quali sono rimarcati anche da un ottimo uso delle inquadrature per mantenere alta la qualità della narrazione e non farla sprofondare nel ridicolo, nonostante la presenza di sketch comici e gogliarici, i quali hanno la funzione di smorzare i toni ed evitare un impatto eccessivamente drammatico/tragico, nonostante la presenza dell'elemento della tragedia all'interno della vicenda. I colori sono stati usati in modo reale e quindi, per l'appunto" conferire all'ambientazione e ai personaggi quel realismo che ci si aspetta, per evitare di finire nel binomio grafica straordinaria-storia irreale.
Colonna sonora
La colonna sonora impiega sapientemente tracce di diversa provenienza per rimarcare le diverse scene ed enfatizzare il pathos delle singole scene e situazioni e lo stato emotivo dei personaggi. Quindi la colonna sonora è ben bilanciata ed equilibrata e sa distribuirsi bene, alternandosi ad opportune pause per evitare che lo spettatore si distragga e non riesca a seguire il filo logico-cronologico degli eventi. Le tracce sono ora lente, ora veloci a seconda appunto della scena nella quale sono incastrate al fine di sottolineare il ritmo lento o veloce di ciascuna di esse.
Messaggio
Il messaggio o i messaggi che scaturiscono da questa storia, sono i più disparati: il primo potrebbe essere la necessità di saper guardare dove gli altri non guardano e quindi di evitare di farsi distrarre dai cambiamenti repentini. Il secondo è imparare a fermarsi e a non credere a tutto quello che viene detto, perché quasi sempre la comunicazione è di natura inferenziale. A tal proposito, risulta doveroso sottolineare come i dialoghi siano sempre messi sotto una luce di neutralità in modo da non rendere immediata la comprensione dell'essenza della comunicazione, la quale si palesa solo dopo e in questo caso Zootropolis 2 non è un'eccezione alla regola. Tuttavia, c'è da notare anche la presenza del paradosso opposto: come i film degli ultimi anni Zootropolis 2 presenta più di qualche singola scena madre e fa questo con l'intento di mantenere comunque l'attenzione dello spettatore (es. l'introduzione di Gary De Snake è già di per sé una scena madre, oppure anche quella del sindaco cavallo che è in realtà un pupazzo nelle zampe della famiglia delle linci, oppure della famiglia degli opossum mafiosi, stereotipizzazione dell'italoamericano proveniente dall'Italia Meridionale, che si comporta come un duro, ma in realtà è un roditore). La scena del climax è la rivelazione del passato di Gary, di sua nonna e del patriarca della famiglia delle linci, Ebenezer Lynxley vera responsabile della morte della stessa nonna di Gary. Infine abbiamo il colpo di scena che è il tradimento di Pawbert Lynxley, il quale si finge un fuggitivo per guadagnarsi la fiducia di Gary e farsi condurre nel luogo dove si trova l'attestato di proprietà, per poi tradirlo e guadagnarsi il rispetto del padre e dei fratelli più grandi.
Giudizio finale
Un secondo capitolo che riesce a superare il primo capitolo e sa aggiungere un pizzico di suspence e tensione in più, riprendendo lo schema del primo capitolo secondo uno sviluppo lento, graduale e progettato abbastanza meticolosamente e scrupolosamente per poi dare un'accelerata nella parte successiva; questo capitolo riesce quindi a saper ben equilibrare tensione, contemplazione, riflessione, introspezione, prontezza, versatilità, imprevedibilità ed improvvisazione in modo appropriato.
Voto: 8,5
Introduzione e sviluppo
Il secondo capitolo dedicato all'utopia degli animali. Tutto sembra procedere regolarmente a Zootropolis: la vita scorre tranquillamente e tutti sembrano convivere pacificamente. Ma qualcosa "striscia" nell'ombra e/o affila gli artigli e le zanne, pronto ad addentare la sua preda. Chi o che cosa potrà mai essere? E' proprio quello che i neo detective Judy Hopps e Nick Wilde sono in procinto di scoprire e ancora una volta dovranno mettere a repentaglio la propria incolumità, dignità e quella del resto della cittadinanza al fine di smascherare un complotto/cospirazione che rischia di minare la società. Ed ecco che i nostri due eroi, si lanciano all'inseguimento di una pista che li porterà anche a scoprire un'attimo il loro ruolo all'interno della copia e a capire anche quanto ci tengano effettivamente l'uno all'altra.
Temi principali
Non c'è il nuovo senza il vecchio, dico io. Riecco i temi principali che hanno decretato la fortuna del primo capitolo: la diversità, il confronto con essa, la necessità di trovare soluzioni alternative per risolvere la contorta e dolorosa questione della discriminazione ed emarginazione e dell'integrazione che da sempre sono in seno ad ogni società più o meno avanzata e/o progredita. E questi temi fanno questa volta da apripista ad una storia personale ancora più dolorosa, una storia di famiglia, di onore e desiderio di riscatto. I nostri amici dovranno indagare non solo su furti e traffici illeciti, bensì su questa storia di tradimento ed ingiustizia ed aiutare un'intera comunità che da troppo tempo subisce discriminazioni e desidera solamente avere uno spazio nella società pluralista, cercando di sfattare preconcetti e pregiudizi ad essa legati.
Grafica
La grafica è rimasta invariata, segno oggettivo ed obiettivo che non è necessario apportare modifiche e/o cambiamenti pesanti per rinnovare un brand, bensì basta una storia semplice ed originale che ponga il suo sviluppo su basi naturali, oneste e sincere. E' stato quindi mantenuto il giusto uso e livello di CGI per dare risalto agli eventi, i quali sono rimarcati anche da un ottimo uso delle inquadrature per mantenere alta la qualità della narrazione e non farla sprofondare nel ridicolo, nonostante la presenza di sketch comici e gogliarici, i quali hanno la funzione di smorzare i toni ed evitare un impatto eccessivamente drammatico/tragico, nonostante la presenza dell'elemento della tragedia all'interno della vicenda. I colori sono stati usati in modo reale e quindi, per l'appunto" conferire all'ambientazione e ai personaggi quel realismo che ci si aspetta, per evitare di finire nel binomio grafica straordinaria-storia irreale.
Colonna sonora
La colonna sonora impiega sapientemente tracce di diversa provenienza per rimarcare le diverse scene ed enfatizzare il pathos delle singole scene e situazioni e lo stato emotivo dei personaggi. Quindi la colonna sonora è ben bilanciata ed equilibrata e sa distribuirsi bene, alternandosi ad opportune pause per evitare che lo spettatore si distragga e non riesca a seguire il filo logico-cronologico degli eventi. Le tracce sono ora lente, ora veloci a seconda appunto della scena nella quale sono incastrate al fine di sottolineare il ritmo lento o veloce di ciascuna di esse.
Messaggio
Il messaggio o i messaggi che scaturiscono da questa storia, sono i più disparati: il primo potrebbe essere la necessità di saper guardare dove gli altri non guardano e quindi di evitare di farsi distrarre dai cambiamenti repentini. Il secondo è imparare a fermarsi e a non credere a tutto quello che viene detto, perché quasi sempre la comunicazione è di natura inferenziale. A tal proposito, risulta doveroso sottolineare come i dialoghi siano sempre messi sotto una luce di neutralità in modo da non rendere immediata la comprensione dell'essenza della comunicazione, la quale si palesa solo dopo e in questo caso Zootropolis 2 non è un'eccezione alla regola. Tuttavia, c'è da notare anche la presenza del paradosso opposto: come i film degli ultimi anni Zootropolis 2 presenta più di qualche singola scena madre e fa questo con l'intento di mantenere comunque l'attenzione dello spettatore (es. l'introduzione di Gary De Snake è già di per sé una scena madre, oppure anche quella del sindaco cavallo che è in realtà un pupazzo nelle zampe della famiglia delle linci, oppure della famiglia degli opossum mafiosi, stereotipizzazione dell'italoamericano proveniente dall'Italia Meridionale, che si comporta come un duro, ma in realtà è un roditore). La scena del climax è la rivelazione del passato di Gary, di sua nonna e del patriarca della famiglia delle linci, Ebenezer Lynxley vera responsabile della morte della stessa nonna di Gary. Infine abbiamo il colpo di scena che è il tradimento di Pawbert Lynxley, il quale si finge un fuggitivo per guadagnarsi la fiducia di Gary e farsi condurre nel luogo dove si trova l'attestato di proprietà, per poi tradirlo e guadagnarsi il rispetto del padre e dei fratelli più grandi.
Giudizio finale
Un secondo capitolo che riesce a superare il primo capitolo e sa aggiungere un pizzico di suspence e tensione in più, riprendendo lo schema del primo capitolo secondo uno sviluppo lento, graduale e progettato abbastanza meticolosamente e scrupolosamente per poi dare un'accelerata nella parte successiva; questo capitolo riesce quindi a saper ben equilibrare tensione, contemplazione, riflessione, introspezione, prontezza, versatilità, imprevedibilità ed improvvisazione in modo appropriato.
Voto: 8,5