Recensione
Liar Game
8.0/10
Recentemente riedito da Jpop in occasione dell'uscita della serie animata, Liar Game è un manga unico e particolare, abilmente disegnato e dalla narrazione raffinata.
Il Liar Game è, di fatto, una competizione in cui vengono selezionati alcuni giapponese i quali dovranno fronteggiarsi in varie sfide di intelligenza: è bene definire immediatamente che l'unico tipo di scontro è a livello intellettuale. Nel manga non sono presenti scene di violenza, sangue, splatter o altro bensì la gran parte della narrazione di concentra sulle mosse calcolate al fine di riuscire a primeggiare sugli altri, senza mai ricorrere alla forza fisica.
Di base il funzionamento delle sfide è semplice: viene donata una somma di denaro al giocatore che dovrà essere restituita completamente a fine gioco. Qualora il giocatore riesca ad arricchirsi durante la sfida potrà conservare il disavanzo ma, in caso di sconfitta, si ritroverà con un debito da pagare alla LGT, gli organizzatori del torneo, che promettono di recuperare il debito con qualsiasi mezzo.
In questo contesto seguiremo le prove svolte dai 2 protagonisti i quali, oltre a competere contro persone dai caratteri e dalle intelligenze più disparate, vorranno comprendere chi sia veramente l'ufficio LGT e a quale scopo sia stato organizzato questo torneo.
Bluff, controbluff, triplobluff, contromossa, menzogna, tradimento, anticipazioni, inganni e raggiri sono il piatto forte del manga. Ogni capitolo ha la capacità di lasciare con il fiato sospeso per poi raggiungere più volte l'apice della narrazione con improvvise strategie: è bello, per il lettore, potersi immedesimare chiedendosi "come possono uscire da questa situazione? io che farei?"
Non è una lettura semplice. Lo stile del disegno è molto pulito ma, per obblighi di narrazione, molto spazio è riservato ai balloons: a volte le spiegazioni di determinate strategie possono sembrare un po' noiose e prolisse, ma in realtà si riesce a percepire chiaramente gli andamenti delle sfide leggendo con la dovuta calma i volumetti.
Ottime anche le caratterizzazioni dei personaggi secondari, con particolare menzione sia agli antagonisti che dell'ufficio LGT, capace di mantenere un'aura di mistero per tutta la durata della storia.
Consigliato a chi apprezza il connubio tra i combattimenti "mentali" e l'ambientazione survival.
Il Liar Game è, di fatto, una competizione in cui vengono selezionati alcuni giapponese i quali dovranno fronteggiarsi in varie sfide di intelligenza: è bene definire immediatamente che l'unico tipo di scontro è a livello intellettuale. Nel manga non sono presenti scene di violenza, sangue, splatter o altro bensì la gran parte della narrazione di concentra sulle mosse calcolate al fine di riuscire a primeggiare sugli altri, senza mai ricorrere alla forza fisica.
Di base il funzionamento delle sfide è semplice: viene donata una somma di denaro al giocatore che dovrà essere restituita completamente a fine gioco. Qualora il giocatore riesca ad arricchirsi durante la sfida potrà conservare il disavanzo ma, in caso di sconfitta, si ritroverà con un debito da pagare alla LGT, gli organizzatori del torneo, che promettono di recuperare il debito con qualsiasi mezzo.
In questo contesto seguiremo le prove svolte dai 2 protagonisti i quali, oltre a competere contro persone dai caratteri e dalle intelligenze più disparate, vorranno comprendere chi sia veramente l'ufficio LGT e a quale scopo sia stato organizzato questo torneo.
Bluff, controbluff, triplobluff, contromossa, menzogna, tradimento, anticipazioni, inganni e raggiri sono il piatto forte del manga. Ogni capitolo ha la capacità di lasciare con il fiato sospeso per poi raggiungere più volte l'apice della narrazione con improvvise strategie: è bello, per il lettore, potersi immedesimare chiedendosi "come possono uscire da questa situazione? io che farei?"
Non è una lettura semplice. Lo stile del disegno è molto pulito ma, per obblighi di narrazione, molto spazio è riservato ai balloons: a volte le spiegazioni di determinate strategie possono sembrare un po' noiose e prolisse, ma in realtà si riesce a percepire chiaramente gli andamenti delle sfide leggendo con la dovuta calma i volumetti.
Ottime anche le caratterizzazioni dei personaggi secondari, con particolare menzione sia agli antagonisti che dell'ufficio LGT, capace di mantenere un'aura di mistero per tutta la durata della storia.
Consigliato a chi apprezza il connubio tra i combattimenti "mentali" e l'ambientazione survival.