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Mi era capitato di leggere alcuni capitoli del manga e ne ero rimasta affascinata, in particolare per via del tanuki.
La trama è molto semplice: in un giorno di pioggia, Fuji trova quello che è a tutti gli effetti un tanuki, ma reputandolo un cane, lo porta a casa.
Inizia così la convivenza di questa strana coppia.

Il confine che separa la serie tra l’essere una noia mortale e un relax da concedersi a fine giornata, è molto sottile.
I primi episodi sono stati i più pesanti perché si stava sfociando in scene lentissime.
Quando hanno cominciato ad apparire altri personaggi, andando a riempire i momenti quotidiani di Fuji e del tanuki, ho trovato la serie leggermente più godibile, ma ho comunque necessitato di un piccolo aumento di velocità.
La realtàè che, lungo i 12 episodi che compongono la serie, non accade niente di niente.
Si impara a conoscere Fuji e le persone che la circondano, ma fatto quello, tutto termina lì.
I primissimi episodi erano quelli più coinvolgenti perché Fuji doveva capire come dare il via alla sua nuova vita insieme al tanuki, ma una volta che la coppia ingrana, il problema si dissolve.

Mi sarebbe piaciuto un approfondimento sui due protagonisti, ma niente di tutto ciò è mai accaduto.
In un episodio, durante un flashback di Fuji alle superiori, avevo pensato che la famiglia della ragazza navigasse in cattive acque perché Fuji diceva di aver pranzato prima per poter sfruttare la pausa pranzo per finire il suo libro, ma in realtà il suo stomaco faceva ben capire che non c’era stato nessun pranzo.
A quanto pare ero finita fuori pista, ma sul passato di Fuji non è stato detto praticamente niente, se non che fin dalle elementari era un’amante della lettura.
Ma su chi mi sarebbe piaciuto saperne di più era il tanuki.
In un flashback lo si vede lasciare la sua famiglia e compiere un lungo viaggio per arrivare da Fuji, come se lui sapesse già di dover stare insieme a questa ragazza che affronta la vita in maniera apatica, non rendendosi conto che forse è un po’ sola, nonostante sia circondata dalla famiglia e dalle amiche.
Perché il tanuki sa scrivere?
Non è dato sapere dove lo ha appreso, ma la cosa deve funzionare per far sì che lui e Fuji portino avanti dialoghi di vario genere, a volte anche barbosi.

La serie è visivamente bella da guardare, ma purtroppo non ha sostanza.
Di serie di questo genere ne ho viste diverse e alcune si sono rivelate anche carine, nonostante la trama non ci fosse proprio, ma questa purtroppo è di una lentezza estenuante.
Do la sufficienza (ma tirata) solo perché, in certi momenti, ci pensa il tanuki con le sue gag mute a risollevare un po’ la puntata di turno, altrimenti il pisolino a metà visione è assicurato.