Recensione
My Ribdiculous Reincarnation
9.0/10
Una boccata d'aria fresca, finalmente un po' di quell'assurdo necessario all'anima. Ho letto svariati commenti al riguardo, di come sia una m**da totale, perdita di tempo, insulso e chi più ne ha... va considerato come un prodotto fatto per una certa nicchia di pubblico quindi posso anche capirlo, ma proprio per questo sento il dovere di lasciare un commento, un traccia per coloro che potrebbero vedere ciò che vedo io, ".. c'è dell'anime dietro questo genio".
Ingurgito spesso gli anime isekai, non mi basta mai, alcuni meritano il drop mentre altri un posto sull'olimpo, ma questo.. è la libido. Fa dello spezzare tutti i canoni del genere la sua colonna portante, implementando svariate tecniche di animazione prese dalla storia degli animation studios (mostrando poi alcuni dettagli della realizzazione nell'ending finale, ovviamente sempre diversa se non che nella musica). Anche le trame delle varie reincarnazioni ricalcano gli stereotipi di vari generi che hanno spopolato nelle varie generazioni. Poter vedere tutto questo, concentrato all'interno di una singola serie di 12 episodi.. magnifico.
Episodi quasi slegati, all'atto pratico non lasciano niente allo spettatore, non è un anime che pretende che vi ricordiate di lui, non è quello lo scopo. Dovete semplicemente lasciarvi stupefare dall'episodio, è quasi una variante della definizione di "assurdo" che ci tramandiamo dalla storia dell'arte.
Vi ricordate che decadi fa Stephen King poteva scrivere di una macchina posseduta che uccideva la gente?! Uno dei cardini è anche questo, la possibilità di immaginare una trama basata sull'assurdita di una reincarnazione in qualcosa che quando lo vedi non puoi non pensare "ma che c**zo sto guardando?!?!"..
Alla fine rimarrete con la stessa domanda, ma con il tempo verbale cambiato e un sorriso idiota sulla faccia.. Non è per questo motivo che guardiamo gli anime?
Ingurgito spesso gli anime isekai, non mi basta mai, alcuni meritano il drop mentre altri un posto sull'olimpo, ma questo.. è la libido. Fa dello spezzare tutti i canoni del genere la sua colonna portante, implementando svariate tecniche di animazione prese dalla storia degli animation studios (mostrando poi alcuni dettagli della realizzazione nell'ending finale, ovviamente sempre diversa se non che nella musica). Anche le trame delle varie reincarnazioni ricalcano gli stereotipi di vari generi che hanno spopolato nelle varie generazioni. Poter vedere tutto questo, concentrato all'interno di una singola serie di 12 episodi.. magnifico.
Episodi quasi slegati, all'atto pratico non lasciano niente allo spettatore, non è un anime che pretende che vi ricordiate di lui, non è quello lo scopo. Dovete semplicemente lasciarvi stupefare dall'episodio, è quasi una variante della definizione di "assurdo" che ci tramandiamo dalla storia dell'arte.
Vi ricordate che decadi fa Stephen King poteva scrivere di una macchina posseduta che uccideva la gente?! Uno dei cardini è anche questo, la possibilità di immaginare una trama basata sull'assurdita di una reincarnazione in qualcosa che quando lo vedi non puoi non pensare "ma che c**zo sto guardando?!?!"..
Alla fine rimarrete con la stessa domanda, ma con il tempo verbale cambiato e un sorriso idiota sulla faccia.. Non è per questo motivo che guardiamo gli anime?