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Attenzione, leggeri spoiler sulla trama!

Ricordo che quando quest’anime era uscito, tutti lo acclamavano già come l’anime dell’anno, nonostante fossimo solo in primavera.
In particolare, tutti esaltavano il manhwa, di cui io non ho visto neanche una vignetta, per cui non posso basarmi su quello.

L’inizio della storia mi ha ricordato Mushoku Tensei perché era praticamente uguale per via del fatto che il Re si rende conto subito di essersi reincarnato in un neonato, ma il proseguimento mi ha lasciata decisamente dubbiosa.
Oltre ai disegni fin troppo semplici (di cui a volte mi sembrava mancassero anche le zone d’ombra necessarie per avere una buona grafica), chi non mi ha convinta sono stati gli atteggiamenti dei personaggi, in particolare di Arthur, essendo lui il protagonista assoluto.
Per i primi episodi, il pensiero di Arthur è “questi sono i miei genitori, ma evito di dargli troppa confidenza. Preferisco sapere come gira questo mondo perché devo diventare al più presto il più forte.”, ma quando poi si separa dai genitori scoppia addirittura in lacrime perché non sa se stanno bene.
Cioè, prima non dovevano romperti le scatole e ora piangi perché non sai se si sono salvati dall’attacco dei banditi?
Da qui in poi, l’anime si riempie di contraddizioni, con personaggi che tra quello che dicono e quello che fanno c’è una differenza abissale.
Come quando Arthur torna a casa dopo tre anni e il succo del ritrovarsi con i genitori è tutto un “sono tornato dopo tre anni di silenzio, mi siete mancati ma neanche così tanto. Papà, andiamo ad allenarci che voglio vedere quanto sei diventato forte.”.
Niente abbracci, niente commozione, quasi come se Arthur fosse stato nelle vicinanze e che con frequenza tornava a trovare i genitori.
Anche il fatto che l’unico ad avere un potere fuori dalla norma sia solo Arthur non gioca a favore della storia, facendo sì che tutti gli altri personaggi vengano relegati al ruolo di comparse, che neanche riescono ad essere considerati degli alleati durante i momenti di combattimento.

Spendo due parole anche sulla puntata finale, senza entrare nel merito di ciò che si accade, solo su come è stata impostata.
Che razza di finale di stagione era, quello?
Non c'era assolutamente niente che coinvolgesse lo spettatore per fargli pregustare il continuo della storia.
Di recente ho letto che la prima stagione avrebbe dovuto avere 25 episodi, ma che per via della qualità delle animazioni si è deciso di fermarsi a 12.
Questo mi fa pensare che, in origine, la puntata numero 12 non fosse altro che un ponte tra la chiusura di un arco narrativo e l'inizio di un altro, null'altro.
E purtroppo, se le cose fossero davvero andate così, non si è riusciti neanche un po’ a sistemare la faccenda del finale, che non è che invoglia poi molto a proseguire, considerato il cammino zoppicante che ha avuto l'anime.

In sostanza, non mi è sembrato chissà che questo anime, l’ho solo trovato un enorme scopiazzatura di altri isekai, più belli e interessanti da seguire.
Se cercate qualcosa di leggero, dove non volete riflettere troppo su ciò che accade, questo anime potrebbe anche andare bene, ma altrimenti vi consiglio di cercare qualcosa di più serio.