Recensione
Soul Link
5.0/10
Soul Link nasce da una visual novel con ambientazione nello spazio, dove un gruppetto di studenti dell’accademia militare si ritrova a dover combattere contro un gruppo di terroristi approdati sulla stazione spaziale.
La storia potrebbe anche risultare carina per l’inusuale ambientazione spaziale, ma in realtà la trama si rivela noiosa e nemmeno l’aggiunta di un elemento fantascientifico riesce a risollevarla.
Ciò che affonda ancora di più la serie sono i suoi tredici episodi (dodici, se non si conta un episodio che serve solo da riassunto), che sono troppi per una storia che, in realtà, è corta.
Questo porta ad avere tanti momenti inutili lungo la storia, con un’atmosfera fin troppo allegra per un gruppo di giovani con zero esperienza, che hanno appena perso la loro unica guida e che devono cercare di capire quando i terroristi li attaccheranno.
I personaggi sono i classici stereotipi che si riscontrano in altri anime e già dopo averli visti per i primi cinque minuti si intuisce subito quali saranno i loro comportamenti durante tutto l’arco della serie.
Certi personaggi sono degli idioti completi, primi fra tutti Aya, che nonostante sia stata presa in ostaggio dai terroristi, si comporta come se loro fossero suoi amici, preparandogli uno spuntino perché “è importante nutrirsi bene” (come dice lei stessa).
Chi invece avrebbe bisogno di approfondimenti da parte di tutto il gruppo, viene semplicemente ignorato.
Nanami appare dal nulla e nessuno si fa qualche domanda relativa a lei, decidendo fin da subito che non può essere cattiva per via dei suoi comportamenti.
E come dimenticare la terrorista che quando approda nella parte della stazione spaziale dove si trovano i ragazzi, viene accolta con un bel piatto di hamburger?
Spezzo una lancia in favore della scoperta del capo dei terroristi perché era una persona insospettabile, ma la cosa viene scoperta a metà serie e quindi non c’è neanche la possibilità di capire chi fosse a tirare le fila di tutto.
In conclusione, l’anime si rivela noioso per la storia tirata per le lunghe con qualsiasi mezzo possibile, comprese le scene in cui vengono inquadrati uno a uno tutti i personaggi presenti sulla scena solo per guadagnare secondi preziosi e arrivare a venti minuti per chiudere la puntata.
Il finale, nonostante concluda tutte le vicende, mi ha lasciata decisamente insoddisfatta perché non si capisce che fine fanno alcuni personaggi e sembra che agli altri non è che gliene importi poi molto.
Non consiglierei quest'anime a nessuno per ognuno dei suoi aspetti: infinita lentezza, storia e personaggi mediocri.
Bocciato sotto tutti i punti di vista.
La storia potrebbe anche risultare carina per l’inusuale ambientazione spaziale, ma in realtà la trama si rivela noiosa e nemmeno l’aggiunta di un elemento fantascientifico riesce a risollevarla.
Ciò che affonda ancora di più la serie sono i suoi tredici episodi (dodici, se non si conta un episodio che serve solo da riassunto), che sono troppi per una storia che, in realtà, è corta.
Questo porta ad avere tanti momenti inutili lungo la storia, con un’atmosfera fin troppo allegra per un gruppo di giovani con zero esperienza, che hanno appena perso la loro unica guida e che devono cercare di capire quando i terroristi li attaccheranno.
I personaggi sono i classici stereotipi che si riscontrano in altri anime e già dopo averli visti per i primi cinque minuti si intuisce subito quali saranno i loro comportamenti durante tutto l’arco della serie.
Certi personaggi sono degli idioti completi, primi fra tutti Aya, che nonostante sia stata presa in ostaggio dai terroristi, si comporta come se loro fossero suoi amici, preparandogli uno spuntino perché “è importante nutrirsi bene” (come dice lei stessa).
Chi invece avrebbe bisogno di approfondimenti da parte di tutto il gruppo, viene semplicemente ignorato.
Nanami appare dal nulla e nessuno si fa qualche domanda relativa a lei, decidendo fin da subito che non può essere cattiva per via dei suoi comportamenti.
E come dimenticare la terrorista che quando approda nella parte della stazione spaziale dove si trovano i ragazzi, viene accolta con un bel piatto di hamburger?
Spezzo una lancia in favore della scoperta del capo dei terroristi perché era una persona insospettabile, ma la cosa viene scoperta a metà serie e quindi non c’è neanche la possibilità di capire chi fosse a tirare le fila di tutto.
In conclusione, l’anime si rivela noioso per la storia tirata per le lunghe con qualsiasi mezzo possibile, comprese le scene in cui vengono inquadrati uno a uno tutti i personaggi presenti sulla scena solo per guadagnare secondi preziosi e arrivare a venti minuti per chiudere la puntata.
Il finale, nonostante concluda tutte le vicende, mi ha lasciata decisamente insoddisfatta perché non si capisce che fine fanno alcuni personaggi e sembra che agli altri non è che gliene importi poi molto.
Non consiglierei quest'anime a nessuno per ognuno dei suoi aspetti: infinita lentezza, storia e personaggi mediocri.
Bocciato sotto tutti i punti di vista.