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Premetto che di "Dragon Ball" ho apprezzato molto la prima serie, mentre ho considerato "Dragon Ball Z" esageratamente lungo e "Dragon Ball GT" è stata una delusione. Per quanto riguarda "Dragon Ball Super", per me rappresenta un ulteriore fallimento nel tentativo di modernizzare un franchise che viene però trasformato in un prodotto banale e infantile.

Il problema non è solo l’estetica spesso approssimativa (in certi episodi i disegni sono fatti proprio male), ma la totale mancanza di coinvolgimento, la posta in gioco sembra spesso nulla e i momenti di reale pericolo sono privi di tensione. La struttura della storia è ripetitiva e le vicende si concludono puntualmente nel modo più prevedibile.

Goku, un tempo fiero protettore della Terra, in "Dragon Ball Super" viene ridotto a una caricatura sciocca e priva di buonsenso, rendendo difficile empatizzare con lui. La trama si trascina tra trasformazioni 'arcobaleno' prive di pathos e una scrittura pigra che punta tutto sulla nostalgia, dimenticando l’intensità del passato. "Dragon Ball Super" è un’operazione commerciale che funziona come tale, ma manca di anima; è un prodotto infantile — non solo per l'assenza di sangue, ma per la mancanza di una profondità adulta — e, in definitiva, un anime di scarsa qualità.