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10.0/10
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Sarò sincero, quando annunciarono che questo film sarebbe stato tutto in CGI avevo una fifa matta che sarebbe venuto orribile perché la CGI negli anime non mi è mai piaciuta. Fortunatamente, al pari di Belle, Hosoda inserisce un fine narrativo che giustifica la presenza della CGI e il fatto che il film conservi comunque l'animazione tradizionale e venga usata per il mondo reale, fa sì che, proprio come in Belle, la cosa non risulti forzata. Oltretutto, graficamente mi è piaciuta. Sinceramente più della tanto acclamata finta animazione tradizionale che tutti osannano ultimamente.

Per il resto, Hosoda non mi delude mai soprattutto quando si parla della scrittura dei personaggi: per quanto semplice o "poco originale" (metto le virgolette perché si parte sempre dal presupposto che questo sarebbe un difetto quando in realtà non lo è) i suoi personaggi riescono sempre a colpirti, a connettersi al tuo cuore, sì che non puoi fare a meno di sentire le loro emozioni, ridere con loro o, come è molto più comune in questo caso, soffrire con loro. Come già avvenuto in Wolf Children, Hosoda risulta uno dei pochi autori che riesce a colpirmi e entusiasmarmi anche consapevole di trovarmi di fronte a una storia triste. Di solito le evito sempre, non mi è mai piaciuto soffrire in un opera di finzione, ma Hosoda ha quella maestria unica per la quale non posso fare a meno di trovare le sue storie potenti, emozionanti, spettacolari e nel complesso bellissime nonostante la sofferenza che mi infliggono.

Il messaggio del film non potrebbe essere più chiaro o attuale: realizzato in un tempo in cui l'umanità si trova ancora una volta circondata di guerre e conflitti, in cui l'odio e la rabbia prevalicano sulla ragione tanto nella politica quanto nella vita di tutti i giorni, Hosoda punta a riflettere su quello che tutti si chiedono: "Sarà mai possibile fermarsi? Esisterà mai un mondo senza conflitti?". Per farlo, sceglie giustamente di partire dall'Amleto, l'opera popolare più famosa quando si parla di vendetta e di "sangue chiama sangue" e decide di dare la sua opinione, o meglio la sua speranza, con un twist "E se Amleto fosse persuaso a non vendicarsi? E se decidessimo di perdonare?". Il film non da una risposta ai problemi del mondo, Hosoda non è né un propagandista né un insegnante di vita. Scarlet si impegna a far sì che le cose cambino in meglio: che la sua nazione non affronti conflitti, che per quando Hijiri nascerà le cose saranno diverse e lui non dovrà morire... ma il film non ti mostra questi propositi avverarsi. Il film, così come del resto Hosoda, può darti solo un suggerimento, una speranza al più: se poi può funzionare, non lo possiamo sapere senza provarci.

Uno dei punti di forza di Hosoda rispetto a Miyazaki è che lui non ha alcuna difficoltà ad inserire dei veri cattivi marci fino al midollo e terribilmente crudeli nelle sue opere. Dai tempi di Laputa, Miyazaki non ha più voluto farlo, temendo che i cattivi sviliscano artisticamente le sue opere, che le facciano sembrare più "semplici". Ma, come dimostra nuovamente Hosoda con Scarlet, una storia profonda carica di messaggi importanti rimane profonda e importante anche se l'antagonista non è un uomo che cerca di fare la cosa giusta per il proprio popolo o un amico mancato. Claudio e la sua assoluta mancanza di scrupoli o coscienza (come di chiunque lo segua) rappresentano semmai un fulcro narrativo fondamentale per il film (nonché responsabili per alcuni dei momenti emotivi più scioccanti) e, checché ne dica certa gente, sono assai realistici. Sì, perché nella realtà la gente responsabile dei conflitti e delle miserie dell'umanità assomiglia decisamente più a Claudio che al Re Parrocchetto del Ragazzo e l'Airone o Salima, la maestra di Howl.

Comunque l'altra recensione si sbaglia, viene spiegato perché Claudio si trova nel limbo: quando Scarlet alla fine torna in vita e scopre che è morto, le sue damigelle le dicono esplicitamente "ha bevuto da un calice avvelenato destinato a qualcuno che voleva assassinare". Riguardo al drago lanciasaette, il suo ruolo appare abbastanza chiaro: in tutte le scene in cui appare, vediamo chiaramente che si manifesta ogni volta che qualcuno nel limbo agisce in modo malvagio e li colpisce col suo fulmine facendoli morire definitivamente. L'unica volta in cui si placa è quando Hijiri interrompe la battaglia per curare Scarlet ferita e, quando quest'ultima, per la prima volta, smette di pensare ad uccidere e a vendicarsi, il drago se ne va. Il drago rappresenta il giudizio divino che punisce i malvagi e risparmia gli innocenti. Non viene mai fatta chiarezza sulla sua natura perché in questo tipo di storie non succede mai XD