Recensione
Recensione di Treko Reayang
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"La divisa scolastica di Akebi" è una festa per gli occhi, paragonabile solo alla prima impressione che fece la pubblicazione di Video Girl Ai.
Se per il disegno vi servono tavole ariose di paesaggi e personaggi femminili accattivanti, questo è un ottimo manga per imparare a costruire anatomie convincenti, occhi espressivi, movimenti naturali e scenari affascinanti.
La storia è minimale. Una ragazzina si trasferisce con tutta la famiglia in un paese di campagna, lo stesso dove abitava sua madre alla sua età. Sradicata dalle sue abitudini e dalle precedenti amicizie, Akebi non si perde d'animo e decide di provare tutto, dedicandosi anche a diverse attività extrascolastiche. Col passare dei giorni avrà modo di conoscere altre studentesse della sua classe e di legare con loro.
È un manga in cui chiunque può riconoscersi perché parla di esperienze comuni: rivalità scolastica, lealtà familiare, insicurezze dell' adolescenza.
C'è una certa predilezione per un'estetica lolicon, l'ossessione per la divisa alla marinara, con molte "scene di piedi" abbastanza forzate nella narrazione, ma niente di eccessivo. Più che un difetto è una caratteristica, che non gli toglie punti.
Se per il disegno vi servono tavole ariose di paesaggi e personaggi femminili accattivanti, questo è un ottimo manga per imparare a costruire anatomie convincenti, occhi espressivi, movimenti naturali e scenari affascinanti.
La storia è minimale. Una ragazzina si trasferisce con tutta la famiglia in un paese di campagna, lo stesso dove abitava sua madre alla sua età. Sradicata dalle sue abitudini e dalle precedenti amicizie, Akebi non si perde d'animo e decide di provare tutto, dedicandosi anche a diverse attività extrascolastiche. Col passare dei giorni avrà modo di conoscere altre studentesse della sua classe e di legare con loro.
È un manga in cui chiunque può riconoscersi perché parla di esperienze comuni: rivalità scolastica, lealtà familiare, insicurezze dell' adolescenza.
C'è una certa predilezione per un'estetica lolicon, l'ossessione per la divisa alla marinara, con molte "scene di piedi" abbastanza forzate nella narrazione, ma niente di eccessivo. Più che un difetto è una caratteristica, che non gli toglie punti.