Recensione
Peep Hole
7.5/10
Peep hole è un hentai harem con una trama interessante per 11 numeri che crolla clamorosamente sugli ultimi due.
Il tema principale è la violenza psicologica, con conseguente coercizione, a cui il protagonista viene sottoposto dalla vicina di casa che con un paio di stratagemmi (poco credibili) lo costringe a partecipare ad un gioco voyeuristico.
Disegnato sicuramente bene (anche se in modo piuttosto anonimo, per capirci nulla da spartire con le vette di Oh!Great e Masamune Shirow) si fa leggere più per l'intreccio che per il risultato erotico: parlandoci chiaro all'ennesima apparizione del pene illuminato o delle vagine cancellate con la gomma si va avanti veloce.
Insomma, classico caso in cui il disegno non riesce ad aggiungere quasi nulla ai dialoghi ed alla trama sottostante, che ripeto: è ben scritta e interessante.
Spoiler da qui in avanti:
La chiave di lettura più interessante è quella metaforica. Il buco nel muro rappresenta la verità della purezza del carattere umano. Chiunque noti l'esistenza del buco viene quindi "spogliato" dalla sua maschera, e reagirà nel modo più naturale possibile. Chi si ribella, chi ne approfitta, chi lo usa come leva per minacciare ulteriormente altre persone.
Con lo stratagemma del buco, l'autrice riesce a raccontare lati del carattere dei protagonisti che sarebbe difficile rivelare con semplici back-stories o eventi della vita "normale".
Il tema principale è la violenza psicologica, con conseguente coercizione, a cui il protagonista viene sottoposto dalla vicina di casa che con un paio di stratagemmi (poco credibili) lo costringe a partecipare ad un gioco voyeuristico.
Disegnato sicuramente bene (anche se in modo piuttosto anonimo, per capirci nulla da spartire con le vette di Oh!Great e Masamune Shirow) si fa leggere più per l'intreccio che per il risultato erotico: parlandoci chiaro all'ennesima apparizione del pene illuminato o delle vagine cancellate con la gomma si va avanti veloce.
Insomma, classico caso in cui il disegno non riesce ad aggiungere quasi nulla ai dialoghi ed alla trama sottostante, che ripeto: è ben scritta e interessante.
Spoiler da qui in avanti:
La chiave di lettura più interessante è quella metaforica. Il buco nel muro rappresenta la verità della purezza del carattere umano. Chiunque noti l'esistenza del buco viene quindi "spogliato" dalla sua maschera, e reagirà nel modo più naturale possibile. Chi si ribella, chi ne approfitta, chi lo usa come leva per minacciare ulteriormente altre persone.
Con lo stratagemma del buco, l'autrice riesce a raccontare lati del carattere dei protagonisti che sarebbe difficile rivelare con semplici back-stories o eventi della vita "normale".