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    L'idea di base di questo anime non sarebbe neppure malvagia, sebbene prenda a piene mani le idee da altre opere uscite negli ultimi 2-3 anni. Il suo problema di fondo è che manca completamente di contesto, finendo per essere la solita romcom troppo infantire e banale.
    Abbiamo una protagonista, Mona, il cui scopo è quello di attirare l'attenzione del nuovo arrivato, Medaka, dopo che col suo fare narcisistico ha abbindolato tutto il resto della sc1 [ continua a leggere]
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    Personalmente metto questo lungometraggio tra quelli che giocano "in un campionato a parte", quindi se lo confrontate col prodotto medio nipponico, è da 10 fisso.
    Dolce, romantico ma al tempo stesso duro e realistico, consiglio non solo la visione, ma anche un rewatch a distanza di tempo, per cogliere quelle sfumature che ad una prima visione possono sfuggire.
    Ha i suoi difetti: alcuni personaggi secondari sono veramente troppo ai margini, come1 [ continua a leggere]

    3.0/10
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    Capitatomi per puro caso a distanza di quasi nove anni, Gamers è uno di quegli anime che ti chiedi, alla fine, a cosa volessero puntare i creatori quando lo hanno realizzato.
    La trama è estremamente semplice: si seguono le vicende di un gruppo di liceali con la passione, più o meno marcata, per i videogiochi (ma sarebbe più corretto dire "giochi" in generale), mentre affrontano le proprie esperienze amorose, in un continuo ciclo di fraintendimen1 [ continua a leggere]
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    Di storie che raccontano il complesso rapporto di convivenza tra uomini e robot, se ne trovano molte, e anche nel panorama degli anime giapponesi il tema è abbastanza frequente. Tuttavia la particolarità di "My wife has no emotions" è che, rispetto d altri anime (un esempio a caso, "Atri my dear moments"), qui non avremo a che fare con un androide quasi identico a un umano, ma con robot quasi realistici, con tutto quello che ne consegue a livell1 [ continua a leggere]