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    Trovare un anime sentimentale scolastico che abbia qualcosa di peculiare, alternativo alle solite situazioni copiate all'infinito, senza sconfinare nel fantastico, è difficile. "Hokkaido Gals are Super Adorable" ci prova introducendo una delle regioni nipponiche meno note dalle nostre parti, Hokkaido appunto, e inserendoci il classico protagonista abituato a vivere nella solita Tokyo. L'espediente all'inizio sembra funzionare anche benino, compl1 [ continua a leggere]
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    A prima vista potrebbe sembrare l'ennesimo anime scolastico sentimentale, con i soliti protagonisti introversi.
    Quello che si nasconde, è la sequenza di situazioni demenziali sparate a raffica, che sfrutteranno al massimo le peculiarità dei due protagonisti.
    Eh sì. perché il punto di forza sono i due ragazzi: da una parte Raido, sempre pronto a interpretare qualsiasi evento considerando lei ipotesi più assurde, salvo poi rendersi conto che esis1 [ continua a leggere]
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    Questo anime mi è capitato per puro caso, scorrendo un reel abbastanza peculiare (che non 'spoilero', essendo inerente l'ultimo episodio) e ho provato a dargli un'occasione. Beh, non aveva nulla a che spartire con quanto mi aspettassi, anzi si tratta di un anime fantasy estremamente convenzionale e banale nella lore, che ha l'unico obiettivo di creare un harem femminile e di mettere a schermo diverse scene spinte, alcune davvero borderline.

    La1 [ continua a leggere]
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    Nel mondo degli anime capita ogni tanto di imbattersi in un prodotto che ti fa pensare immediatamente "occasione sprecata", e questo "Yugure al crepuscolo della perpetuità" rientra pienamente in questa definizione.
    Questo perché, vedendo il primo episodio, una sorta di prologo giustamente indicato come 00, si introduce un contesto intrigante: un futuro prossimo dove le tecnologie odierne fanno passi da gigante e si lavora all'integrazione umana1 [ continua a leggere]
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    L'idea di base di questo anime non sarebbe neppure malvagia, sebbene prenda a piene mani le idee da altre opere uscite negli ultimi due-tre anni. Il suo problema di fondo è che manca completamente di contesto, finendo per essere la solita romcom troppo infantile e banale.

    Abbiamo una protagonista, Mona, il cui scopo è quello di attirare l'attenzione del nuovo arrivato, Medaka, dopo che col suo fare narcisistico ha abbindolato tutto il resto del1 [ continua a leggere]
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    Personalmente, metto questo lungometraggio tra quelli che giocano "in un campionato a parte", quindi, se lo confrontate col prodotto medio nipponico, è da 10 fisso.
    Dolce, romantico ma al tempo stesso duro e realistico, consiglio non solo la visione, ma anche un rewatch a distanza di tempo, per cogliere quelle sfumature che a una prima visione possono sfuggire.

    Ha i suoi difetti: alcuni personaggi secondari sono veramente troppo ai margini, com1 [ continua a leggere]

    3.0/10
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    Capitatomi di vederlo, per puro caso, a distanza di quasi nove anni dalla sua produzione, "Gamers!" è uno di quegli anime che ti chiedi, alla fine, a cosa volessero puntare i creatori quando lo hanno realizzato.

    La trama è estremamente semplice: si seguono le vicende di un gruppo di liceali con la passione, più o meno marcata, per i videogiochi (ma sarebbe più corretto dire "giochi" in generale), mentre affrontano le proprie esperienze amorose,1 [ continua a leggere]
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    Di storie che raccontano il complesso rapporto di convivenza tra uomini e robot, se ne trovano molte, e anche nel panorama degli anime giapponesi il tema è abbastanza frequente. Tuttavia la particolarità di "My wife has no emotions" è che, rispetto d altri anime (un esempio a caso, "Atri my dear moments"), qui non avremo a che fare con un androide quasi identico a un umano, ma con robot quasi realistici, con tutto quello che ne consegue a livell1 [ continua a leggere]