Recensione
Nanà Supergirl
8.5/10
Recensione di HakMaxSalv92
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Introduzione e sviluppi
Preparatevi per una lunga serie di avventure grottesche, assurde e quasi del tutto prive di qualsiasi parvenza di logica e buon senso... ma è davvero così? Tutto ha inizio con un esperimento molto semplice: prendiamo un bambino sempliciotto, impacciato, introverso, amante dei fumetti, e lo mettiamo accanto a un liceale-prodigio, egocentrico, maniaco, assetato di denaro e potere, il quale mira a dimostrare al mondo la grandiosità delle sue invenzioni. Da questo esperimento nasce una strana ragazza, combinazione di avvenenza e poteri grandiosi, destinata a cambiare il mondo, e in particolare la vita dei nostri due amici. Signore e signori, vi presentiamo la sola e unica Nanà. Questa si unisce al duo nella speranza di recuperare la propria memoria, e vive una serie di avventure, durante le quali incontrerà i personaggi più strampalati, ciascuno con la propria personalità, il proprio carattere e la propria abilità, ma anche con i propri problemi, tormenti, ansie, angosce, insicurezze e debolezze. In particolare, vi sono alcuni che lasciano a loro volta il segno nella vita dei nostri amici, e questi a loro volta lasciano il segno nella loro, come ad esempio il Professor Ishikawa, il signor Klondike, Pannocchione e infine Gotanda.
Vicende e stile grafico
Le vicende che si susseguono nel corso della serie sono tra le più assurde, e raggiungono quasi sempre un livello di esagerazione più o meno elevato, alternato a brevi sketch dove i personaggi sembrano essere anche in grado di manifestare quel buon senso, giudizio, assennatezza e avvedutezza che crea dei contrasti, i quali si rivelano essere il perno della serie. La grafica riflette molto la dualità serietà-ilarità e si alterna anch'essa tra disegni e scene dal tratto molto infantile, in particolare Nanà è caratterizzata da un aspetto molto stile pupazzo/bambola vivente, quasi a voler rimarcare il suo ruolo da supereroina. Leonetto ricorda molto una rockstar; Ishikawa è ispirato a Frankenstein, mentre il signor Klondike ricorda molto Shutaro Mendo di "Lamù". I colori sono vivaci, quasi a sottolineare lo stile a cartone animato. Gli effetti speciali sono molto semplici, ma anche molto originali, e conferiscono alle storie quel tipico aspetto da fumetto che li rende così accattivanti.
Colonna sonora
La colonna sonora presenta ritmi e sonorità di vario tipo. Le due sigle di apertura e chiusura mettono in risalto l'atmosfera della vicenda, sapientemente bilanciata tra momenti di gioia, felicità, alternati a momenti di nostalgia e malinconia che si intravedono nei personaggi. Negli episodi si susseguono varie sonorità, le quali descrivono le diverse scene ora di combattimento, ora di tensione, alternate a momenti di quiete e calma misti a ironia, battute nonsense.
Temi e messaggi principali
I temi principali, benché trattati in chiave parodica, nascondono però dei messaggi molto importanti e profondi, come la responsabilità della figura dello scienziato nei confronti del mondo riguardo le sue scoperte, e anche l'ego che questi infonde nelle sue invenzioni e che usa come un'estensione di sé stesso, la quale gradualmente palesa l'intenzione dello stesso scienziato di usare le sue invenzioni per arricchirsi. Nella serie abbiamo personaggi come Leonetto, Ishikawa e Gotanda, ma anche Klondike e Pannocchione, i quali rappresentano in un certo senso le personificazioni degli aspetti ambigui e ambivalenti della figura dello scienziato, e ognuno di essi ricorre ai metodi più grotteschi e assurdi per fare in modo di coronare i suoi sogni. L'unica cosa che li accomuna è il "filo rosso", metafora dell'amore provato per Nanà, ma soprattutto il desiderio di sfruttarla per i suoi poteri ed estendere la propria influenza e potere su tutto il mondo. Vi sono molti accenni e rimandi anche al folklore popolare, il quale si rivela essere un altro perno importante, oltre anche a elementi e contenuti di psicologia e psichiatria, i quali suggeriscono che l'opera, in sé, ha un impatto imponente e merita di essere contemplata da più punti di vista.
Un piccolo-grande classico, parodia di fumetti di eroi, ma anche di personaggi di altre culture e tradizioni, e soprattutto pieno di spunti di riflessione e autocritica, altro elemento fondamentale per il successo di ogni opera che si definisca tale e che pone l'accento su molti aspetti controversi della nostra cultura moderna, obbligandoci a metterci a confronto con aspetti non sempre allegri e spensierati, e soprattutto ci pone anche il dovere di compiere un minimo di introspezione nella nostra vita, al fine di farci capire che non si può avere tutto dalla vita e che non ci si deve aspettare nulla, ma soprattutto che bisogna sapere rispettare il prossimo/a, i suoi sogni, desideri, aspettative, bisogni, speranze e il suo punto di vista, opinione.
Voto finale: 8,5
Preparatevi per una lunga serie di avventure grottesche, assurde e quasi del tutto prive di qualsiasi parvenza di logica e buon senso... ma è davvero così? Tutto ha inizio con un esperimento molto semplice: prendiamo un bambino sempliciotto, impacciato, introverso, amante dei fumetti, e lo mettiamo accanto a un liceale-prodigio, egocentrico, maniaco, assetato di denaro e potere, il quale mira a dimostrare al mondo la grandiosità delle sue invenzioni. Da questo esperimento nasce una strana ragazza, combinazione di avvenenza e poteri grandiosi, destinata a cambiare il mondo, e in particolare la vita dei nostri due amici. Signore e signori, vi presentiamo la sola e unica Nanà. Questa si unisce al duo nella speranza di recuperare la propria memoria, e vive una serie di avventure, durante le quali incontrerà i personaggi più strampalati, ciascuno con la propria personalità, il proprio carattere e la propria abilità, ma anche con i propri problemi, tormenti, ansie, angosce, insicurezze e debolezze. In particolare, vi sono alcuni che lasciano a loro volta il segno nella vita dei nostri amici, e questi a loro volta lasciano il segno nella loro, come ad esempio il Professor Ishikawa, il signor Klondike, Pannocchione e infine Gotanda.
Vicende e stile grafico
Le vicende che si susseguono nel corso della serie sono tra le più assurde, e raggiungono quasi sempre un livello di esagerazione più o meno elevato, alternato a brevi sketch dove i personaggi sembrano essere anche in grado di manifestare quel buon senso, giudizio, assennatezza e avvedutezza che crea dei contrasti, i quali si rivelano essere il perno della serie. La grafica riflette molto la dualità serietà-ilarità e si alterna anch'essa tra disegni e scene dal tratto molto infantile, in particolare Nanà è caratterizzata da un aspetto molto stile pupazzo/bambola vivente, quasi a voler rimarcare il suo ruolo da supereroina. Leonetto ricorda molto una rockstar; Ishikawa è ispirato a Frankenstein, mentre il signor Klondike ricorda molto Shutaro Mendo di "Lamù". I colori sono vivaci, quasi a sottolineare lo stile a cartone animato. Gli effetti speciali sono molto semplici, ma anche molto originali, e conferiscono alle storie quel tipico aspetto da fumetto che li rende così accattivanti.
Colonna sonora
La colonna sonora presenta ritmi e sonorità di vario tipo. Le due sigle di apertura e chiusura mettono in risalto l'atmosfera della vicenda, sapientemente bilanciata tra momenti di gioia, felicità, alternati a momenti di nostalgia e malinconia che si intravedono nei personaggi. Negli episodi si susseguono varie sonorità, le quali descrivono le diverse scene ora di combattimento, ora di tensione, alternate a momenti di quiete e calma misti a ironia, battute nonsense.
Temi e messaggi principali
I temi principali, benché trattati in chiave parodica, nascondono però dei messaggi molto importanti e profondi, come la responsabilità della figura dello scienziato nei confronti del mondo riguardo le sue scoperte, e anche l'ego che questi infonde nelle sue invenzioni e che usa come un'estensione di sé stesso, la quale gradualmente palesa l'intenzione dello stesso scienziato di usare le sue invenzioni per arricchirsi. Nella serie abbiamo personaggi come Leonetto, Ishikawa e Gotanda, ma anche Klondike e Pannocchione, i quali rappresentano in un certo senso le personificazioni degli aspetti ambigui e ambivalenti della figura dello scienziato, e ognuno di essi ricorre ai metodi più grotteschi e assurdi per fare in modo di coronare i suoi sogni. L'unica cosa che li accomuna è il "filo rosso", metafora dell'amore provato per Nanà, ma soprattutto il desiderio di sfruttarla per i suoi poteri ed estendere la propria influenza e potere su tutto il mondo. Vi sono molti accenni e rimandi anche al folklore popolare, il quale si rivela essere un altro perno importante, oltre anche a elementi e contenuti di psicologia e psichiatria, i quali suggeriscono che l'opera, in sé, ha un impatto imponente e merita di essere contemplata da più punti di vista.
Un piccolo-grande classico, parodia di fumetti di eroi, ma anche di personaggi di altre culture e tradizioni, e soprattutto pieno di spunti di riflessione e autocritica, altro elemento fondamentale per il successo di ogni opera che si definisca tale e che pone l'accento su molti aspetti controversi della nostra cultura moderna, obbligandoci a metterci a confronto con aspetti non sempre allegri e spensierati, e soprattutto ci pone anche il dovere di compiere un minimo di introspezione nella nostra vita, al fine di farci capire che non si può avere tutto dalla vita e che non ci si deve aspettare nulla, ma soprattutto che bisogna sapere rispettare il prossimo/a, i suoi sogni, desideri, aspettative, bisogni, speranze e il suo punto di vista, opinione.
Voto finale: 8,5