Recensione
Colorless
6.0/10
Ho iniziato questo manga attratto da due elementi: il design del protagonista (e in generale il tratto dell'autore) e il fatto che i colori siano davvero "a colori" nelle pagine, con un effetto sfumato che risalta molto il contrasto rispetto al grigio del resto del mondo in cui è ambientata la storia.
In passato avevo letto "Blue Blood Gear" che presentava anch'esso la stessa particolarità, ma con una resa inferiore.
Purtroppo però il manga non mi ha entusiasmato e durante la lettura sono emersi alcuni elementi che mi hanno fatto un po' storcere il naso. Considero che la storia sia molto debole rispetto al disegno.
Vado ad analizzare un elemento per volta, in modo da chiarire la mia opinione:
Trama: la storia parte da un incipit interessante: un cataclisma ha rimosso tutti i i colori dalla Terra e gli umani hanno modificato il proprio aspetto con il cranio simile a quello di rettili.
Trovo che le vicende siano state sviluppate in modo molto accelerato: molte avvenimenti (nuovi alleati, tradimenti, potenziamenti, ecc) accadono in modo troppo rapido e "facile", senza avere avuto il tempo necessario per prepararlo e/o spiegarlo.
La dinamica stessa del potere del colore e della setta nemica non è molto chiara e non viene spiegata bene. Nello stesso finale ci sono cose non spiegate o lasciate come scontate, rendendo difficile la comprensione dei fatti e lasciando il letto a "fidarsi" che le cose devono andare in quel modo.
Sembra come se i 7 volumi siano un riassunto di 15 volumi o più.
Personaggi: il personaggio più caratterizzato è Chie, unica ad avere misteriosamente un volto umano (la si vede nella copertina del primo volume). Dopo di lei il protagonista, Dottori Avi. Il terzo personaggio principale, Covedes, che partecipa molto alla trama, non è invece per nulla approfondito. Non sappiamo nulla della sua storia, capacità, abilità, ecc...sappiamo solo che ama la pasta alla follia. Per esempio, non sappiamo come ha incontrato Avi né di cosa si occupi normalmente.
Gli altri personaggi sono giusto accennati, forse solo i primi 3 antagonisti hanno un minimo di caratterizzazione, seppur un po' forzata nelle loro motivazioni.
Disegno: il design del protagonista e di Chie è veramente stupendo. Le pose che adotta Avi durante i combattimenti sono molto epiche e ben disegnate, specialmente quando ha del colore addosso, questo risalta ancora di più la figura e la sua aura.
Un difetto del disegno l'ho trovato negli altri personaggi: i volti simili a rettili rendono complesse le tavole e, specie nei combattimenti coi primi 3 avversari, è difficile comprendere le dinamiche dei personaggi durante gli sconti.
Quando compaiono i colori questa confusione scompare, perché il colore mette chiarezza nella scena e rende tutto bene distinguibile.
Edizione: con sovracoperta, ben curata, nelle copertine interne compaiono spiegazioni di armi e personaggi.
Il costo è adeguato alla qualità
Conclusione: si vede che si tratta della prima opera dell'autore. Il punto di forza più grosso è il disegno e l'elemento colorato. Il punto debole è la storia: probabilmente l'editor non è stato in grado di supportarlo adeguatamente, oppure aveva già una scadenza limitata per la durata del progetto, chi lo sa.
Gli dò quindi la sufficienza: questo manga non mi ha trasmesso sensazioni né lasciato ricordo particolari, tranne appunto il disegno.
In passato avevo letto "Blue Blood Gear" che presentava anch'esso la stessa particolarità, ma con una resa inferiore.
Purtroppo però il manga non mi ha entusiasmato e durante la lettura sono emersi alcuni elementi che mi hanno fatto un po' storcere il naso. Considero che la storia sia molto debole rispetto al disegno.
Vado ad analizzare un elemento per volta, in modo da chiarire la mia opinione:
Trama: la storia parte da un incipit interessante: un cataclisma ha rimosso tutti i i colori dalla Terra e gli umani hanno modificato il proprio aspetto con il cranio simile a quello di rettili.
Trovo che le vicende siano state sviluppate in modo molto accelerato: molte avvenimenti (nuovi alleati, tradimenti, potenziamenti, ecc) accadono in modo troppo rapido e "facile", senza avere avuto il tempo necessario per prepararlo e/o spiegarlo.
La dinamica stessa del potere del colore e della setta nemica non è molto chiara e non viene spiegata bene. Nello stesso finale ci sono cose non spiegate o lasciate come scontate, rendendo difficile la comprensione dei fatti e lasciando il letto a "fidarsi" che le cose devono andare in quel modo.
Sembra come se i 7 volumi siano un riassunto di 15 volumi o più.
Personaggi: il personaggio più caratterizzato è Chie, unica ad avere misteriosamente un volto umano (la si vede nella copertina del primo volume). Dopo di lei il protagonista, Dottori Avi. Il terzo personaggio principale, Covedes, che partecipa molto alla trama, non è invece per nulla approfondito. Non sappiamo nulla della sua storia, capacità, abilità, ecc...sappiamo solo che ama la pasta alla follia. Per esempio, non sappiamo come ha incontrato Avi né di cosa si occupi normalmente.
Gli altri personaggi sono giusto accennati, forse solo i primi 3 antagonisti hanno un minimo di caratterizzazione, seppur un po' forzata nelle loro motivazioni.
Disegno: il design del protagonista e di Chie è veramente stupendo. Le pose che adotta Avi durante i combattimenti sono molto epiche e ben disegnate, specialmente quando ha del colore addosso, questo risalta ancora di più la figura e la sua aura.
Un difetto del disegno l'ho trovato negli altri personaggi: i volti simili a rettili rendono complesse le tavole e, specie nei combattimenti coi primi 3 avversari, è difficile comprendere le dinamiche dei personaggi durante gli sconti.
Quando compaiono i colori questa confusione scompare, perché il colore mette chiarezza nella scena e rende tutto bene distinguibile.
Edizione: con sovracoperta, ben curata, nelle copertine interne compaiono spiegazioni di armi e personaggi.
Il costo è adeguato alla qualità
Conclusione: si vede che si tratta della prima opera dell'autore. Il punto di forza più grosso è il disegno e l'elemento colorato. Il punto debole è la storia: probabilmente l'editor non è stato in grado di supportarlo adeguatamente, oppure aveva già una scadenza limitata per la durata del progetto, chi lo sa.
Gli dò quindi la sufficienza: questo manga non mi ha trasmesso sensazioni né lasciato ricordo particolari, tranne appunto il disegno.