Da anni la tendenza di produrre remastered di titoli più o meno nuovi è aumentata, soprattutto con l'arrivo della current gen, riproponendo sul mercato vecchie perle (ma anche ciofeche) con lo scopo, non troppo velato, di attrarre i vecchi fan e coinvolgerne di nuovi. Eppure, da questa strategia di mercato, si può ottenere la possibilità di mettere le mani su giochi meno famosi in maniera più accessibile, tutto ciò senza dissanguarsi eccessivamente. Valkyria Chronicles Remastered è un ottimo esempio di quest'ultima sentenza: pubblicato del 2008 da Sega, Valkyria Chronicles esordì su PlayStation 3 come SRPG (Strategic Role Playing Game) ed ottenendo, dal suo piccolo successo di critica e pubblico, la nascita di un franchise che generò due sequel, oltre a diversi manga ed una serie animata. Ma da cosa è scaturito tutto questo apprezzamento verso Valkyria Chronicles? Per saperlo, vi invitiamo a leggere la nostra recensione.
 
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TRAMA

Quando si parla di guerra ci si aspetta un titolo frenetico, ricco di esplosioni, con eroi indomiti pronti a ribaltare le sorti del conflitto. Ma Valkyria Chronicles, per fortuna, non è così. Ambientato nel continente di Europa, una versione alternativa del nostro stesso territorio, nell'anno 1935 EC, il gioco ci narra la storia di una guerra, intitolata (non a caso) Second Europan War, tramite l'uso di un libro, esattamente come se fosse la cronaca di un tempo passato. In questo periodo, le due enormi fazioni del continente, la East Europan Imperial Alliance e la Atlantic Federation, sono in guerra per ottenere un singolo minerale, fulcro di tutta l'economia e di cui entrambi i territori, ormai, scarseggiano: la Ragnite. Ma la storia che Valkyria Chronicles ci propone non riguarda nessuno di questi due imperi, bensì due ragazzi: Welkin Gunther ed Alicia Melchiott. Entrambi i protagonisti sono abitanti di Gallia, una piccola regione indipendente, ricca della Ragnite tanto agognata dalle due potenze che controllano Europa, motivo per cui l'Impero, senza troppi scrupoli, non esiterà ad invadere. E saranno proprio le tensioni dell'imminente conflitto a far incontrare Welkin, un semplice ragazzo di 22 anni con la passione per la natura, ed Alicia, una ragazza diciannovenne che adora sfornare il pane, introducendoli in una guerra disperata per proteggere il proprio paese, motivo per cui entrambi si arruoleranno.
 
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Per quanto Welkin e Alicia si possano definire i protagonisti di Valkyria Chronicles, la definizione data non è propriamente corretta. Ciò che il gioco ci propone, in realtà, è la storia della Squadra 7, ovvero il team che verrà guidato da Welkin ed accompagnato da Alicia, Rosie, Largo, Isara e... chiunque noi preferiamo. Ebbene sì, in Valkyria Chronicles, la nostra squadra sarà formata dai soldati disponibili presso la Milizia che non saranno, come in altri titoli strategici, semplice carne da macello. Ognuno di essi ha un nome, un aspetto preciso, pregi, difetti, cose che ama ed altre che odia; questi personaggi, per quanto possano essere secondari rispetto a quelli sopracitati, hanno una loro vita e delle emozioni, ed è su questo aspetto che si basa la trama di Valkyria Chronicles. La guerra, in questo gioco, è solo uno sfondo per narrare le vicende di una squadra e di una nazione durante la difesa da una potenza incontrastabile, introducendo temi come il razzismo e mostrando, in più occasioni, che ogni soldato, al di fuori del campo di battaglia, ha una vita e una famiglia da cui tornare.
 
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Ovviamente il titolo non riguarderà solo tematiche prettamente reali, ma mostrerà un lato fantasy incarnato dalla figura delle Valkyrie, esseri estremamente potenti di cui non si sa molto, ma che ricopriranno un ruolo centrale in tutta la storia, narrata tramite filmati e sequenze in stile visual novel. Alcune di esse saranno opzionali, ma saltarle non ci permetterebbe di capire ed apprezzare certi retroscena di alcuni eventi e personaggi, nonché di spezzare il ritmo tra uno scontro e l'altro.
 
GAMEPLAY

Se la trama di Valkyria Chronicles è il fulcro del titolo, il gameplay non si rivela essere da meno: il gioco, come già anticipato, si svolgerà tramite l'uso di un libro illustrato con diverse immagini. Ognuna di esse, cliccandola ci farà accedere ad un contenuto tra filmati, scene in stile visual novel e battaglie, tutti elementi necessari per completare il capitolo e passare a quello successivo. Gli scontri che affronteremo saranno, in media, uno o massimo due per capitolo e, per quanto possano sembrare pochi, è dove passeremo gran parte del nostro tempo, poiché una singola battaglia potrà protrarsi anche per 30 o 40 minuti, senza contare eventuali ripetizioni dovute a sviste nella nostra strategia e che, in alcuni casi, potrà risultare frustrante. Valkyria Chronicles, infatti, ha una curva di difficoltà abbastanza ripida e che tenderà a punire parecchio coloro che si lanceranno alla carica senza gli opportuni accorgimenti, specialmente a causa della natura del gameplay che contraddistingue il titolo. Il gioco non propone un classico svolgimento a turni, in cui l'azione avviene soltanto nel momento in cui attaccheremo o subiremo un'offensiva nemica, ma risulta essere frutto di un'ibridazione con un TPS: i nostri soldati, come i nostri nemici, verranno mossi sul campo tramite l'uso dei CP (Control Points) e, durante lo spostamento, potremo venire attaccati in tempo reale dagli avversari, portandoci ad una morte veloce e certa nel caso non decidessimo di sfruttare coperture di ogni tipo, come i classici sacchi di sabbia.
 
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Se il titolo può sembrare particolarmente frenetico per essere un SRPG non c'è da preoccuparsi poiché, durante il puntamento che ci permetterà di attaccare i nemici, il tempo sarà bloccato e ci permetterà di mirare con calma ai punti vitali degli avversari (i colpi alla testa, per esempio, saranno fondamentali per affrontare velocemente e nel miglior modo possibile una battaglia). Altro elemento strategico, ma ibridizzato ugualmente in tempo reale, sarà la capacità di spostamento offerta alle nostre truppe, che si potranno muovere sul campo di battaglia come in un TPS ma con una restrizione di metri indicata tramite una barra in fondo allo schermo e che varierà di lunghezza in base alla classe che utilizzeremo.

Le cinque classi offerte da Valkyria Chronicles, e la loro disposizione ad inizio conflitto, saranno essenziali per la riuscita ottimale dello scontro: avremo gli Scout, discretamente abili negli scontri e con una capacità di muoversi ineguagliabile, i Shocktrooper, distruttivi negli attacchi verso ogni soldato da distanza ravvicinata, i Lancer, unità resistenti armati con lanciamissili letali per i carri armati, gli Engineer, deboli negli scontri ma essenziali per ricaricare munizioni e HP di ogni unità sul campo e capaci di disinnescare mine antiuomo ed anticarro, ed infine gli Sniper, incapaci di spostamenti ampi ma letali grazie alla loro mira e capacità di effettuare colpi alla testa da distanze impensabili. Ovviamente il nostro compito non si limiterà al comando di queste unità, ma dovremo anche addestrarle ed equipaggiarle al meglio se vorremo sopravvivere alle diverse battaglie. Per aiutarci in ciò avremo a disposizione la sezione Headquarters, divisa in alcune sottosezioni tra cui Training Field e R&D Facility, in cui potremo utilizzare punti esperienza guadagnati per far salire di livello, a nostro piacimento, le varie classi o spendere i soldi ottenuti per migliorare le armi, magari rendendole più precise o aggiungendoci effetti per infliggere svantaggi al nemico. Allo stesso modo potremo potenziare il nostro carro armato, Edelweiss, per renderlo ulteriormente devastante o migliorare le sue difese, in quanto la sua distruzione sarà un game over garantito.
 
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Oltre alle azioni sopracitate, in Headquarters saranno disponibili diverse attività, dalla gestione della nostra squadra alla possibilità di visitare il cimitero per rendere omaggio ai nostri compagni caduti, senza dimenticare la possibilità di acquistare degli episodi speciali dedicati a certi personaggi, completi di filmati e battaglie extra da affrontare, o di avere un'udienza con la principessa di Gallia che ci garantirà medaglie al valore o armi uniche per ricompensarci delle nostre prodezze nei conflitti armati che affronteremo. Nel caso non ci bastassero i soldi, i punti esperienza o avessimo semplicemente voglia di provare qualche strategia, potremo dedicarci alla sezione Skirmishes, dove potremo combattere battaglie a diversi livelli di difficoltà su svariate mappe. Tutte queste opportunità, unite ad una modalità storia completa ed appagante a cui seguirà un'eventuale Nuovo Gioco +, ci garantiranno ore ed ore di divertimento: se per la trama spenderemo all'incirca 30 ore, per ottenere tutti i riconoscimenti possibili e potenziare al massimo il nostro piccolo esercito arriveremo anche sulle 70 ore di gioco.
 
GRAFICA E SONORO

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Il comparto tecnico di Valkyria Chronicles Remastered trae vantaggio dall'hardware di PlayStation 4, offrendo una risoluzione di 1080p e 60 frame al secondo, garantendo un'esperienza fluida e particolarmente piacevole da osservare. Lo stile grafico adottato, inoltre, è uno degli aspetti più intriganti del titolo: tutto, dai personaggi alle ambientazioni, è raffigurato con uno cel-shading particolare, mirato a mostrare le scene come un coloratissimo album disegnato a matita e ricco di onomatopee, in totale contrapposizione alla cruda tematica della guerra descritta. Non aspettatevi quindi una grafica superlativa o ultrarealistica, quanto un semplice raffinamento di ciò che venne già offerto nel 2008 su PlayStation 3. La soundtrack del titolo, invece, si sposa perfettamente con le varie situazioni in cui ci troveremo, utilizzando toni “forti”, che ci ricorderanno più volte di essere al centro di una guerra, ma anche musiche decisamente più “dolci”, adatte a quei momenti di introspezione dei personaggi. Una piccola nota dolente la possiamo trovare nella localizzazione del titolo: a fronte di un doppio audio inglese/giapponese, ci ritroviamo con l'assenza di una traduzione italiana, rimanendo perplessi su questa evidente mancanza.
 
 
CONCLUSIONI FINALI
 
Valkyria Chronicles è un ottimo SRPG, adatto a chi cerca un titolo soddisfacente ed impegnativo, capace di trasportarci nel suo mondo, immergendoci nelle sue vicende ed offrendoci un'esperienza appagante. La versione Remastered, grazie al suo prezzo e ad un'ottima limited esclusiva per l'Europa, è l'opportunità perfetta per introdursi in questa serie o ritornarci, nel caso avessimo già apprezzato l'originale su PlayStation 3. Nell'eventualità non conosciate l'inglese, tuttavia, sarà molto difficile comprendere il gioco in sé, a causa della presenza di sottotitoli unicamente in tale lingua.