I giochi sportivi fanno da sempre un po' storia a sè: escono ogni anno sempre negli stessi periodi, la loro longevità è praticamente eterna (o meglio, almeno fino all'anno successivo) e sono un catalizzatore di attenzione - nel bene e nel male - nelle serate in compagnia molto più di qualunque altra tipologia.

Da lungo tempo ormai la simulazione calcistica è in mano a due colossi, Konami ed EA Sports, che con i loro titoli continuano a darsi battaglia sperando di rubarsi a vicenda fette di tifosi. Negli ultimi anni FIFA è sempre stato preferito da stampa ed utenti, vediamo se anche con questo FIFA 17 è riuscito a migliorarsi ed a stabilire nuove frontiere.
 
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Un viaggio nel vero mondo del calcio

Giocare a calcio, per un calciatore, non è solo colpire un pallone sperando di segnare, ma è soprattutto sudore, fatica, piccole vittorie e sconfitte, relazioni con allenatore e compagni; per la prima volta grazie ad EA e FIFA 17 anche chi lo sport lo guarda solo in televisione potrà immedesimarsi nella vita di un giocatore, in particolare in Alex Hunter.
La modalità Il Viaggio è la prima vera novità da quando fece la comparsa FIFA Ultimate Team, ovvero ormai 7 anni fa, e ci permetterà di plasmare una storia sportiva che parte dalle giovanili di Londra per arrivare fino alla gloria (o al fallimento totale). Le nostre prestazioni in campo, in allenamento, le scelte che faremo durante interviste e dialoghi fuori dal campo (realizzate in collaborazione con BioWare che qualcosa se ne intende), condizioneranno in maniera rilevante sia il carattere che la carriera di Alex, che potrà arrivare ai vertici di Premier League - unico campionato in cui la storia può avere luogo - e nazionale, oppure essere ceduto in prestito a squadre minori e diventare solo un onesto mestierante del pallone. Tutta l'IA della squadra (nel caso decidessimo di controllare solo Hunter) sarà abbastanza focalizzata nel provare a farci segnare, anche se a volte questa tendenza li porterà a temporeggiare passandosi la palla a centrocampo senza costruire azioni, aspettando la nostra richiesta di passaggio. La trama non è sconvolgente, ma non è neanche così banale e soprattutto si modella attorno al personaggio che stiamo creando; molto bella anche l'integrazione attiva della telecronaca, sempre curata da Pierluigi Pardo e Stefano Nava, che riportano in tempo reale quello che sta succedendo nel mondo del giovane calciatore, commentando prestazioni e curiosità. Di fatto a nostro parere, la modalità "Il Viaggio" è la più grossa carta che FIFA ha in mano per sbaragliare la concorrenza.
 
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Un motore da gelare il sangue
 
Dopo averlo pubblicizzato per bene ed averci lavorato su per due anni, finalmente anche FIFA riesce a dotarsi del motore grafico Frostbite, stravolgendo davvero l'impatto grafico del gioco. A beneficiare maggiormente dell'evoluzione, anche perchè è il fulcro della modalità Il Viaggio, è la Premier League, che dispone di tutti i 20 stadi riprodotti in maniera fedele, delle scansioni facciali di tutti gli allenatori e delle grafiche ufficiali della FA Cup. Insomma, una vera gioia per gli occhi, con tifosi e stadi mai rappresentati in maniera così verosimile (segnare un gol e vedere le tribune che scattano in piedi è magnifico). Le scansioni facciali dei giocatori più famosi sono praticamente identiche alla realtà (le squadre di Juventus, Manchester United e Bayer Monaco hanno le rose interamente scansionate), con invece i giocatori di seconda fascia che restano ancora un po' anonimi.
 
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Anche il gameplay ha fatto passi avanti importanti, soprattutto dal punto di vista della gestione della fisica. Parlando della resa in campo, possiamo affermare con certezza che è la migliore mai vista finora: lottare in area per l'arrivo di un traversone, o fare a sportellate con un difensore in velocità, così come la resa di pallone e calciatori in condizioni atmosferiche difficili hanno ora una resa assolutamente realistica. Finalmente l'Intelligenza Artificiale è stata affinata, le difese sono in grado di muoversi ad elastico insieme a tutta la squadra, i difensori singoli di coprire gli spazi con diagonali molto ben eseguite e gli attaccanti di aggredire con furbizia e tempestività i buchi lasciati dalle retroguardie. Fondamentalmente è diventato molto difficile assistere a clamorose indecisioni o segnare con la semplice pressione del tasto per il passaggio filtrante, in quanto la maggior parte delle volte troveremo i difensori a chiudere le linee di passaggio; allo stesso modo però portando palla in avanti (e coprendola, cosa possibile con la pressione dell'apposito tasto), avremo sempre almeno un paio di compagni pronti a smarcarsi per proporci il passaggio. Sarà inutile provare a passare o tirare con il giocatore di spalle rispetto alla direzione del passaggio o con il corpo in posizione scordinata, senza il giusto tempismo quasi tutti i passaggi ed i cross saranno facile preda della squadra avversasia. Interessanti le nuove feature come il colpo di testa schiacciato, il tiro rasoterra ed il passaggio filtrante calibrato.
A quanto sembra EA è corsa ai ripari anche per quanto riguarda i difetti più fastidiosi degli ultimi anni; il livello di difficoltà è stato ricalibrato e, sebbene non sia un'eventualità da escludere completamente, è difficile incontrare squadre di basso livello che riescono a mantenere il pallino del gioco con un tiki-taka che neanche il Barcellona di Guardiola. Adesso è molto più semplice incappare in errori di stop o passaggio che favoriscono il recupero degli avversari. Qualche cambiamento in peggio comunque a nostro avviso c'è: la gestione dei rigori è stata rivoluzionata, volendo avvicinarsi quanto più possibile alle sensazioni (ed alle difficoltà) che un calciatore incontra nel tirarne uno. Adesso è diventato fondamentale controllare la corsa del rigorista, allontanandosi o avvicinandosi dal pallone, ma è anche diventato molto più difficile, forse troppo, avere una reale percezione di dove si manderà il pallone. Infine parliamo della velocità di gioco, da sempre non il punto forte di un gioco che punta più sulla manovra che sulla frenesia: anche in questo caso non si ha a che fare con giocatori che vanno a mille, però la nuova intelligenza artificiale fa si che si possa quasi sempre trovare un compagno a cui toccarla di prima, favorendo anche chi preferisce un possesso palla rapido ed un gioco meno ragionato. Certo, alla luce delle evoluzioni di gameplay, un po' di rapidità in più nel movimento di palla sarebbe stata cosa gradita.
 
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Non solo Hunter
 
Oltre al Viaggio ed alla classica modalità carriera, FIFA 17 non si dimentica di offrire quella che è l'esperienza classica dei videogiochi di calcio, arricchita dall'enormità di license a disposizione, che includono, oltre alle leghe più famose che già da tempo fanno parte del roster, anche la J-League, per aggredire il mercato giapponese, il campionato brasiliano al completo  e ben 14 nazionali femminili. Tutte queste squadre possono essere gestite sia da giocatore, che da allenatore, che da manager e per ogni compito scelto avremo precisi focus su cui concentrarci: mentre se scenderemo in campo o siederemo in panchina dovremo concentrarci più sulla parte tecnica, prendendoci carico del ruolo di manager saremo anche concentrati su quella economica, che includerà anche l'organizzare amichevoli precampionato per incamerare guadagni, gestire i vari contratti di sponsorizzazione, dei calciatori e persino dedicare attenzioni al vivaio. Insomma, non è Football Manager ma non ci va neanche tanto distante.
In ultimo, ma assolutamente non per importanza, parliamo di FIFA Ultimate Team, ormai diventato il fulcro del gioco online, che quest'anno è stato arricchito da un gran numero di caratteristiche interessanti, con l'obiettivo di tenere altissima l'attenzione almeno fino all'anno prossimo. Le Sfida Creazione Rosa sono delle prove che ci costringeranno a creare la nostra squadra sottostando a delle particolari limitazioni che si fanno via via più restrittive: potremo ad esempio essere costretti a giocare solo con calciatori di determinate nazionalità, età, o provenienti da un certo numero di nazioni diverse. Superare queste sfide vorrà dire ottenere prestigiose ricompense in crediti e versioni di calciatori, per riscattare le quali però, dovremo sacrificare per sempre tutti i calciatori utilizzati; una scelta non semplice.
L'altra nuova modalità è il FUT Champions, che prevederà tornei online a cadenza settimanale, per accedere alla competizione del week-end che, a sua volta, permetterà ai migliori di ottenere numerosi crediti, oltre che, per chi rimane con costanza al vertice, un pass per i campionati mondiali di FIFA, con un montepremi superiore ad un milione di dollari.
 

Conclusioni
 
L'evoluzione di questo FIFA 17 lo porta senza dubbio ad essere il migliore di sempre della saga, ma non solo. Di chiara ispirazione dalla serie NBA2K, la modalità Il Viaggio costituisce una interessantissima aggiunta che va a spezzare la monotonia di giochi sempre uguali a sé stessi, introducendo anche nel mondo del calcio un protagonista da impersonare, Alex Hunter, con una sua trama da vivere. Le aggiunte al FUT hanno di fatto introdotto a pieno titolo FIFA nel mondo delle competizioni online a livello mondiale, con tanto di tornei mondiali in corso di organizzazione, con il chiaro obiettivo di mantenere attiva l'utenza per tutta la durata del ciclo vitale del titolo. Il gameplay è stato migliorato, la grafica arricchita dal motore Frostbite e le licenze aumentate. Non c'è più nulla da dire, via al calcio d'inizio.