Come noto, a metà gennaio 2017 è pianificata l'uscita dell'ultima patch della serie principale di Final Fantasy XIV, che successivamente si incamminerà verso l'uscita della sua seconda espansione Stormblood, e, come di consueto, oggi la Square Enix ha pubblicato i primi approfondimenti dedicati ai nuovi contenuti che saranno introdotti con la patch 3.5, denominata The Far Edge of Fate.
 
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In particolare, per quanto riguarda il main scenario, una volta concluso lo scontro contro i Warriors of Darkness e riuniti tutti Scions of the Seventh Dawn, con l'aggiunta di Alisaie e Krile, per il Guerriero della luce si apriranno nuovi orizzonti e inizierà un cammino che lo porterà in terre lontane.
 
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Proprio in tal senso, legato alla main quest è il primo dungeon della patch 3.5, il Baelsar's Wall, che, segnando la linea di confine tra la Black Shroud e Gyr Abania, si erge a simbolo dell'operato di Gaius van Baelsar e della tirannia dell'impero. Da tale emblema della potenza imperiale ora però si innalza un denso fumo, e qualcosa sta accadento dietro le sue impanenti mura.
 
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Il secondo dungeon è invece Sohm Al (Hard). La caudta di Nidhogg, infatti, non ha portato solo alla fine della millenaria Dragonsong War, ma anche ad un cambiamento delle gerarchie di Sohm AI, con i terreni sacri dei draghi abbandonati e lasciati indifesi.