Se c'è un fattore che meriti degna menzione quando si tratta di Dragon Ball Xenoverse, è sicuramente la sua capacità di offrire, ai videogiocatori, un picchiaduro misto al genere action-RPG insolito e originale, in cui il protagonista dell'intera avventura è un Pattugliatore Temporale – lo stesso giocatore – incaricato di proteggere e ripristinare il corso originale dell'intera storia di Dragon Ball Z e film associati. Dopo due episodi ambientati nello stesso universo, sviluppati da Dimps con la collaborazione di Bandai Namco dal lato publishing, Nintendo Switch ha l'opportunità di vantare nel proprio catalogo l'acclamato, sia da pubblico che da critica, Dragon Ball Xenoverse 2, arricchito di inediti controlli motion per immedesimarsi al meglio nel personaggio.

 
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Trattandosi propriamente di un sequel, il secondo episodio di Dragon Ball Xenoverse riprende le vicende dalla conclusione del primo capitolo, catapultandoci nella cittadina di Conton City, precedentemente conosciuta come Tokitoki City. Qui, nei panni di un nuovo Pattugliatore Temporale, dovremo dimostrare di essere all'altezza delle gesta del precedente salvatore di Conton City (il Pattugliatore che avevamo scelto nella prima iterazione della serie) e collaborare con Trunks, l'esuberante Kaioshin del Tempo e il Vecchio - e altamente tsundere - Kaioh, al fine di impedire una nuova minaccia che potrebbe per sempre alterare la storia di Dragon Ball per come la conosciamo. Ma com'è effettivamente possibile che si verifichino nuove anomalie temporali?
La minaccia di Towa e Mira sembra non essere stata completamente estinta, e alcune facce familiari, come Tarles e Slag, appaiono al fianco del nemico con l'intento, apparente, di vendicarsi della sonora sconfitta subita a causa di Goku e amici. Ripercorrere le orme del nostro predecessore, incontrandolo svariate volte nel corso della stessa avventura, ripristinando l'ordine degli eventi a partire dall'arrivo dei Saiyan sul pianeta Terra, sarà il nostro obiettivo principale. Non mancherà neppure un tocco di umorismo per diversificare ciò che, altrimenti, sarebbe la trasposizione degli eventi precedentemente vissuti nel primo Dragon Ball Xenoverse: Vegeta posseduto dal comandante Ginyu rappresenta uno dei tocchi di classe pertinenti al caso, senza dimenticare, in un contesto decisamente più serio, l'arrivo improvviso di milioni di copie di Cooler nel corso dell'epico scontro tra Goku e Freezer. Rivivere i principali avvenimenti della serie Dragon Ball Z, nei panni di un personaggio creato specificatamente da noi tra cinque differenti razze tra cui scegliere (Saiyan, Terrestri, Majin, Namecciani o membro del Clan di Freezer), è possibile, benché alcuni momenti siano stati trattati con superficialità (lo scontro tra Cell e Gohan ragazzo meritava sicuramente qualche riflettore in più).

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Garantire ore e ore di attività, tra Missioni Parallele offline e online con amici, allenamenti per apprendere nuove abilità direttamente dai loro portatori, rientra negli obiettivi di questo nuovo capitolo, che amplia il proprio repertorio di contenuti secondari attraverso le Missioni Esperto, studiate specificatamente per collaborare con cinque Pattugliatori Temporali selezionati dal gioco o direttamente da giocatori provenienti da tutto il mondo, combattendo spesso contro nemici giganteschi come Nappa in versione scimmia. Non si dovrà solo cercare di ridurre la vita dell'avversario a zero, ma anche di respingere, in perfetto stile Dragon Ball, enormi sfere energetiche prima che si schiantino al suolo, scacciare una copia malvagia dello stesso giocatore o degli alleati e annientare schiere di sudditi dello stesso boss (Saibamen o Cell Jr).
Se la campagna dedicata interamente alla storia originale studiata per il capitolo non vi bastasse, inutile ribadire come Dragon Ball Xenoverse 2 esalti, più del suo predecessore, la componente online-multiplayer, portando a nuovi livelli la possibilità di interazione tra giocatori e il coinvolgimento del medesimo utente nel cimentarsi, anche offline e in cooperativa, nel titolo in questione.

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Maggiore spazio è stato inoltre offerto all'esplorazione di Conton City: in aggiunta ai numerosi NPC con cui potersi interfacciare (i quali spesso offriranno una missione secondaria o un oggetto di recupero da utilizzare in battaglia), e ai possibili mentori da cui apprendere le loro specifiche skills, si potrà visitare, interfacciandosi con un piccolo robot volante, alcune aree che, per qualche ragione, sono state intrappolate in uno specifico momento spazio-temporale (la Capsule Corporation, la residenza di Mr. Satan, la Navicella di Freezer, la casa dell'Anziano Saggio Namecciano e l'abitazione di Buu). Al loro interno si potranno intraprendere specifiche missioni in grado di sbloccare la trasformazione successiva in base alla propria razza, senza contare l'ottenimento di un buon quantitativo di Zeni; ciò che più colpisce di tali attività è senz'altro la possibilità di intraprendere quest sempre diverse tra loro, a causa dei specifici ''capricci'' di coloro che ce le assegneranno: nel caso di Majin Buu, ad esempio, dovremo fornirgli con una certa costanza del cibo, affinché possa dare vita ad una propria famiglia; o ancora: se si vorrà rientrare nei ranghi delle forze armate di Freezer, sarà necessario affrontare una serie di battaglie, scelte in base alla fazione a cui ci uniremo.
Tutto ciò, su console Nintendo Switch, ha una risoluzione grafica e una fluidità di movimento altamente variabile: se si gioca in modalità dock, la risoluzione grafica giungerà senza troppi problemi a 1600x900p, mentre su console portatile diminuirà a 1280x720p; ciò che più desterà perplessità è il framerate generale: 30fps che, spesso, sfociano in scatti da parte del personaggio controllato e rallentamenti improvvisi, almeno per quanto concerne la versione portatile. Come prevedibile, Dragon Ball Xenoverse 2 per Nintendo Switch mostra il massimo delle proprie capacità collegando la console alla TV, risultando estremamente vicina alla controparte PlayStation 4.

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L'unico personaggio aggiuntivo incluso nel roster è Black Goku, mentre gli altri, provenienti da Dragon Ball Super, saranno ancora una volta a pagamento, non migliorando in alcun modo il numero di lottatori disponibili nel titolo.
In termini di gameplay, possiamo notare un netto miglioramento rispetto al primo Dragon Ball Xenoverse, bilanciando una razza overpowered come i Saiyan e ridisegnando la potenza derivata dalle rispettive trasformazioni. Le mosse speciali, grazie all'integrazione dei controlli motion di Nintendo Switch, possono essere eseguite impugnando i due joycon e mimando il mini-tutorial presente di fianco alla descrizione della skill interessata. Ciò si rivela non solo divertente da effettuare (in particolare in presenza di un amico), ma anche utile per applicare leggermente più potenza nella mossa.

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La grafica di gioco risulta sicuramente meno dettagliata se si utilizza Nintendo Switch in forma portatile, con alcuni improvvisi pop-up di NPC e texture ambientali poco curate. Giocando in modalità dock, invece, la veste grafica raggiunge tranquillamente i livelli di PlayStation 4, vantando estrema fluidità negli scontri uno contro uno. Considerando come il salto grafico rispetto al primo Xenoverse non sia avvenuto neppure nelle versioni del secondo episodio che hanno anticipato il lancio di questo pacchetto studiato per Nintendo Switch, non aspettatevi miglioramenti vistosi proprio in occasione del suo debutto. La modalità online funziona discretamente, con qualche calo di frame solo nelle battaglie che prevedono sei giocatori su schermo; è probabile che il lag, in questi casi, sia stato dovuto al fatto che i giocatori trovati dal server appartenessero alla regione asiatica, unica a beneficiare, attualmente, del titolo su Nintendo Switch.
La data d'uscita europea è infatti fissata per il 22 settembre 2017.
 
 
Dragon Ball Xenoverse 2 rappresenta un'ottima entry al catalogo di Nintendo Switch, potendo beneficiare di tutte le aggiunte, in termini di DLC, proposte in passato su PlayStation 4, Xbox One e PC. Il titolo non ha nulla da invidiare alle controparti current-gen, dimostrando ancora una volta quanto la nuova console ibrida di Nintendo sia perfettamente in grado di sfidare le console casalinghe in termini di potenza.
Se ancora dovete recuperare Xenoverse 2, e desiderate giocarlo su console portatile, l'acquisto su Nintendo Switch è la migliore scelta.