Il mondo dell’occulto è affascinante perché è la risposta primitiva alla naturale curiosità dell’uomo, curiosità che lo ha spinto a popolare l’oscurità e l’ignoto di mostri, bestie e magie, passando ovviamente per società segrete e cospirazioni. Con il passare del tempo e l’avanzare delle scoperte la passione verso l’esoterico si è pian piano andata a placare lasciando spazio ad una visione più pragmatica, ma per quanto la società possa progredire certe figure sono ormai così radicate nella nostra cultura da essere immortali: vampiri e lupi mannari sono senza dubbio i due archetipi più popolari in materia, secondi solo a maghi, streghe e stregoni.
 
Werewolf Earthblood recensione

World of Darkness, noto da noi con il nome di Mondo di Tenebra, è una delle più famose serie di GDR cartacei e le sue ambientazioni girano tutte intorno alle esoteriche figure sopracitate. Quello offerto da Mondo di Tenebra è un universo ricco e variegato che fonda le sue radici su credenze e miti popolari, sviluppando ed espandendo in modo affascinante e coerente ciò che nel tempo ha caratterizzato lupi mannari e vampiri e, edizione dopo edizione, ha finito per delinearne in modo sempre più preciso e dettagliato le figure. Quale modo migliore di esplorare un così vasto mondo-GDR se non un buon videogioco?

Werewolf The Apocalypse non è la prima trasposizione a videogioco di Mondo di Tenebra, ma conoscere il GDR non è affatto un requisito per godersi il titolo di Cynade e Nacon.


A differenza di altre storie, in Mondo di Tenebra i lupi mannari non sono né mostri né uomini maledetti bensì fiere creature con uno scopo ben preciso: figli diretti della dea della natura Gaia, i lupi mannari sono i silenti guardiani del mondo spirituale che si adoperano per mantenere l’equilibrio fra le tre principali forze del cosmo, oltre che una netta linea di separazione fra i due mondi. Sebbene i lupi mannari siano divisi in vari clan, ognuno con credenze e caratteristiche diverse, la storia narrata in Werewolf: The Apocalypse - Earthblood coinvolge praticamente solo i Garou, il gruppo più fedele a Gaia e che proprio per questo non può più rimanere indifferente davanti all’operato della multinazionale Endron, la quale sta contaminando la natura con i suoi macchinari e delle strane pratiche che coinvolgono il mondo spirituale…
 
Werewolf Earthblood recensione

Il protagonista è Cahal, braccio destro del branco che ha deciso di fare guerra alla Endron e che si prepara ad una pericolosa missione di spionaggio e sabotaggio alla quale prendono parte il capobranco, la forte Ava e la moglie di Cahal. La missione non va come previsto, un altro mannaro fa la sua comparsa rivelando così che la Endron è molto più di una multinazionale guidata da stolti uomini senza scrupoli, bensì una illegale coalizione fra uomini e creature mistiche il cuo obiettivo sembra essere quello di alimentare la forza del cosmo detta Verme: la distruzione cieca che tutto annulla. Idealmente il Verme è utile all’equilibrio, è la forza che sradica il vecchio per lasciare spazio al nuovo, ovvero la vita creata dalla Natura, ma non vi è bilanciamento nell’operato di Endron e per questo i protagonisti si mobilitano.

La storia, apparentemente lineare e semplice, viene resa estremamente intrigante dall’universo in cui è ambientata. Il fascino di Mondo di Tenebra permea ogni scena, donando una carica estremamente intrigante agli eventi e contestualizzandoli in un mondo che ha davvero tanto da dire e di cui la generale ricchezza traspare da dialoghi e reazioni dei personaggi, nonché dalle regole e tradizione rispettate dal clan, le quali in più occasioni si scontrano con i sentimenti dei singoli. I personaggi di Werewolf: The Apocalypse credono in ciò che fanno e si sforzano di tenere fede a quelle che sono le loro regole, aspetto chiave nelle avventure di Mondo di Tenebra e reso bene anche nel gioco, seppur con qualche accorgimento per rendere al meglio in questo formato.
 
Werewolf_ The Apocalypse - Earthblood recensione ps4

Lato gameplay il gioco di Cynade offre fondamentalmente tre approcci diversi conditi con una buona dose di libertà per gestire le situazioni nel modo più congeniale al giocatore. In parole povere la sfida si potrebbe riassumere in una fase di infiltrazione all’interno del livello all’interno del quale si possono trovare documenti da leggere o totem spirituali legati a Gaia (come ad esempio dei funghi che crescono spontaneamente o una pianta particolare) che aumentano lo Spirito, utile per sbloccare nuove abilità. Le fasi di esplorazioni sono intervallate da aree di nemici da eliminare o, volendo anche evitare, in modo stealth oppure da distruggere brutalmente ricorrendo alla forma Crinos: il bestiale ed imponente lupo mannaro che sembra uscito dalle più terribili e splatter storie horror. Di una esagerazione e brutalità tale da scadere quasi nel trash.

Proprio come nei GDR cartacei, la scelta di come affrontare le sfide è lasciata al giocatore e questo comprende anche delle scelte di dialogo che possono portare a situazioni differenti, sebbene la storia prosegua comunque dritta per i binari predefiniti. La peculiarità numero uno del gameplay di Werewolf: The Apocalypse è la duplice anima action-stealth enfatizzata dalle tre forme differenti in cui Cahal si può trasformare. Come già accennato prima, la forma Crinos è la più brutale e selvaggia, infatti è relegata ai combattimenti a viso aperto. Tale forma nell’universo di Mondo di Tenebra è quasi una forma di auto-difesa del lupo mannaro che, trovandosi in una situazione disperata di vita o di morte, cede al suo istinto più animale per rimuovere ogni ostacolo nel modo più diretto e semplice possibile. Nel gioco questo è rappresentato da una barra dedicata alla Furia che permette di usare mosse speciali offensive o difensive quando si è nella forma Crinos.
 
Werewolf Earthblood recensione

Le altre due forme sono legate all’esplorazione: la forma umana, detta Homid, permette ovviamente di interagire con gli altri umani e attivare i vari terminali, ma soprattutto permette di stordire silenziosamente gli avversari durante le fasi stealth. La forma Lupis porta Cahal nella sua forma di lupo a quattro zampe: dotato di grande velocità, in forma Lupis è possibile sgattaiolare rapidamente da un riparo all’altro o infiltrarsi nelle anguste finestrelle di scarico che permettono di passare inosservati da una parte all’altra dell’area.

Il passaggio dalle due forme è istantaneo e graficamente molto elegante, cosa che rende l’approccio stealth decisamente stiloso ed appagante, soprattutto vista l’elevata difficoltà che offre tale approccio e all’ottimo level design che offre tanti ripari e scorciatoie, ma anche tante guardie ben disposte. L’approccio da usare è una scelta del giocatore e che si scelga di eliminare tutti i nemici silenziosamente, affrontarli di petto in forma Crinos o un mix delle due cose, alla fine non ci sono differenze… se non giusto una stanza ordinata, con magari i civili ancora vivi, e una piena di sangue.
 
Werewolf Earthblood recensione

Graficamente parlando, Werewolf: The Apocalypse Earthblood offre ottime ambientazioni e modelli dei personaggi piuttosto curati anche se alcune movenze durante i dialoghi lasciano un po’ perplessi per la loro rigidità. Il vero problema sul fronte tecnico comunque è da ricondursi ad alcune presentazioni realizzate con il motore grafico, in quei frangenti ogni tanto non solo il doppiaggio non rispecchia molto bene la drammaticità degli eventi, ma soprattutto la velocità con cui si sviluppano certi momenti è eccessivamente alta, finendo per disorientare il giocatore e non dando il giusto pathos. La colonna sonora è inaspettatamente variegata e conta sia tracce poco invasive, che accompagnano bene le fasi steath o di esplorazione, e altre hard rock che donano alle fasi d’azione una apprezzabile carica vecchio stile.

GIUDIZIO FINALE

Werewolf: The Apocalypse - Earthblood è un action che fa molto bene quello che deve fare. Grazie alle tre forme del protagonista il gameplay risulta sufficientemente vario, la buona grafica e i dialoghi ricreano piuttosto bene le atmosfere della serie e la contrapposizione fra la Natura e l’industrializzazione è enfatizzata dalle ambientazioni. La storia non brilla particolarmente, ma è resa molto interessante non solo per eventi e personaggi, i quali ricalcano gli stereotipi dei licantropi di Mondo di Tenebra aggiungendo un pizzico di tamarraggine in più ma soprattutto per la ricca e affascinante lore del mondo che traspare dietro ogni dialogo e azione dei personaggi.
Se avete voglia di una bella storia di lupi mannari, Werewolf: The Apocalypse – Earthblood è un’ottima scelta, soprattutto considerando quanta poca giustizia sta offrendo l’industria dell’intrattenimento a questa complessa e affascinante figura.

Gioco testato su Playstation 4.