Nel bene o nel male, ad oggi la produzione di un gioco è un processo lungo e complesso che arriva a coinvolgere più persone, più realtà e tanti soldi. Il grosso investimento iniziale porta le aziende a puntare su argomenti, generi o impostazioni più sicure, optando quindi per elementi modaioli e sacrificando tematiche più particolari per la paura di cadere in una nicchia che a molti potrebbe non interessare. Essendo i videogiochi un business, questa impostazione prettamente commerciale non è sbagliata, ma non sempre puntare sul cavallo favorito è la scelta vincente: l'intrattenimento viene a mancare senza un po' di innovazione.
 
Process of Elimination recensione

Ci sono generi che richiedono un impegno iniziale piuttosto pesante mentre ce ne sono altri più "leggeri" che, per questo, tendono ad essere più liberi. Le visual novel sono da sempre uno dei generi narrativamente più sperimentali non solo perché viene a mancare tutta quella parte di gestione grafica che gonfia i costi di sviluppo, ma soprattutto perché la storia è il cuore del titolo; i fan sono diventati molto esigenti a riguardo. Process of Elimination saprà stupire questo pubblico così ben abituato?

Tredici detective scelti tra i 100 migliori di tutto il mondo: riusciranno a risolvere l'enigma o periranno nel tentativo?


Il giovane Wato Hojo è uno studente delle superiori che lavora part-time in una agenzia investigativa. I detective per lui sono degli eroi ed è determinato a diventare uno di loro, non solo per ammirazione ma in particolare per fare luce sul mistero che lo ha coinvolto in tenera età. Una decina di anni prima, il mondo si è visto vittima di una serie di elaborati attacchi terroristici che hanno portato ad un grande incremento della criminalità globale. Nel marasma di quegli anni, il caso di Wato aveva fatto particolare scalpore perché molti bambini, tra cui lui, erano stati rapiti da un gruppo criminale. Le motivazioni dietro al rapimento non furono mai scoperte, ma i bambini furono fortunatamente salvati dalla polizia. Ancora oggi Wato è tormentato dalla atrocità di cui è stato testimone durante quel tetro periodo: assistere impotente alla morte della sua amica Saika. Determinato a scoprire il segreto celato dietro il rapimento e alla morte dell'amica, Wato si impegna duramente nel suo lavoro finché un giorno non viene contattato da uno strano anziano signore.
 
Process of Elimination recensione

Quest'uomo distinto risponde al nome in codice di Senior Detective ed è un eminente membro della Detective Alliance (DA), nota organizzazione che raccoglie sotto di sé i migliori detective di tutto il mondo. Senior invita Wato ad unirsi al gruppo, portandolo sull'isola che funge da Base Operativa per collaborare con una ristretta e selezionata cerchia di compagni detective per lavorare sul caso più grave degli ultimi anni: il Quartering Duke. Questa figura misteriosa è caratterizzata da un peculiare modus operandi e da un numero estremamente elevato di omicidi, così alto da far pensare che buona parte di loro siano in realtà frutto di imitatori. Confuso dalla inspiegabile scelta di reclutare un signor-nessuno per una missione di così vitale importanza, Wato cerca di fare del suo meglio per stare al passo con quelle che sono alcune tra le menti più fini del mondo... ma i detective della DA non sono esattamente come ci si sarebbe immaginato.

Ogni detective usa un nome in codice che richiama le proprie peculiarità e quest'ultime talvolta sembrano quasi trascendere la logica e sfociare in una sorta di magia. Poteri speciali a parte, il denominatore comune del gruppo è di certo il fatto di essere tutte persone piuttosto stravaganti e, a loro modo, molto dedite al lavoro di detective, sebbene il modo in cui questi lo portino avanti differisca molto. L'allegra Downtown detective risolve i casi grazie alla sua parlantina, sfruttando le proprie dote di eloquio riesce infatti ad estorcere informazioni e confessioni con le quali portare avanti le indagini, al contrario invece l'effemminato Doleful detective è una calamita per il pericolo e questo lo porta spesso ad incappare accidentalmente in killer spietati o vari tipi di malintenzionati. Quello che è stato convocato alla villa è un gruppo molto eterogeneo e si scoprirà ben presto che il quartier generale della DA nasconde molti segreti che daranno non poco filo da torcere a questa bizzarra squadra. Scoprire l'identià del famigerato Quartering Duke sarà allo stesso tempo il primo e l'ultimo mistero che i detective dovranno risolvere in quella che si rivelerà essere una delle più macabre avventure della loro vita.
 
Process of Elimination recensione

Process of Elimination si rifà in un certo senso a quel non poi così noto filone alla Danganronpa, ovvero quel genere di racconti dove un gruppo di persone cercano di sopravvivere insieme, passo dopo passo, mentre vedono il proprio gruppo fatto a pezzi dall'interno. La storia del gioco procede con i suoi tempi tra inutili dialoghi di circostanza, interessanti elementi da giallo ed intriganti vicende che alternano scoperte e nuovi misteri per una serie di esaltanti colpi di scena, spesso ben riusciti, che intratterranno il giocatore per tutta la durata dell'avventura. Ogni capitolo fa luce su alcuni misteri portando nuove risposte e nuove domande fino a che non si raggiunge un climax tale per cui il giocatore è chiamato a muovere le proprie rotelline per trovare la soluzione all'enigma di turno piuttosto che identificare il colpevole diretto o indiretto dell'ultimo omicidio.

La fase investigativa viene sviluppata mediante una mappa sulla quale muovere i detective per raccogliere prove e indizi, analizzare oggetti e risolvere rompicapi. La fase di investigazione è di per sé già un piccolo puzzle sicché si hanno un numero limitato (sebbene generoso) di turni per raccogliere tutto ciò che l'area ha da offrire. Per investigare è necessario muovere con discreta strategia i propri personaggi, da notare però che non sempre tutti i detective saranno disposti ad ascoltare il protagonista, anzi, spesso alcuni di loro decideranno in autonomia come muoversi e starà al giocatore gestirli al meglio ed evitare che incappino in trappole o pericoli mortali.
 
Process of Elimination recensione

La fase di investigazione è ovviamente preceduta dallo svolgersi del misfatto, da una sommaria analisi delle priorità e, soprattutto, è supportata dall'andamento generale della storia che permetterà al giocatore di ragionare sulle proprie idee e sui propri sospetti prima che capiti qualcosa di male. Detto questo, una volta raccolte tutte le prove inizierà la fase di accusa. I personaggi collaboreranno per inchiodare il colpevole mentre il protagonista darà le giuste imbeccate, attraverso le nostre scelte, fino a scovare inequivocabilmente l'autore del crimine. I misteri da risolvere sono molto diversi tra loro e, per quanto arzigogolati siano, riescono a farsi seguire senza problemi e a tenere un buon livello di suspance fino alla fine. Capire chi sia il colpevole di turno e quale sia stato il suo movente non è scontato ma nemmeno troppo difficile, i dialoghi aiutano molto il giocatore ad andare nella giusta direzione ma non è scontato scegliere le opzioni corrette se non si è colto il quadro corretto. Il gioco non è particolarmente severo in caso di errore, motivo per cui è praticamente impossibile "bloccarsi" su un certo enigma; alla peggio ci si sentirà degli incompetenti per non essere riusciti a capire nulla, ma dopotutto stiamo impersonando il detective il cui soprannome è proprio Incompetent!

Le visual novel sono un tipo di giochi molto particolare. Chi riesce a convivere con la staticità del genere e a non affogare sotto il mare di testo e dialoghi viene spesso ripagato con una trama avvincente ed intrigante, qualità che Process of Elimination può senza dubbio rivendicare, pur non portando nulla di memorabile. Il cast di protagonisti a questo proposito fa ottimamente il suo dovere, ma nessuno di loro riesce davvero ad uscire dal proprio ruolo, rendendo difficile empatizzare o affezionarsi particolarmente a loro. Caratterizzati da personalità forti e molto diverse, nessuno dei detective spicca particolarmente per carisma o simpatia sebbene riescano senza problemi a portare avanti la storia con cambi di atmosfera ben riusciti come, ad esempio, i siparietti comici di Armor detective o le scomode frecciate di Renegade, le quali aggiungano molto pepe e tensione alle situazioni.
 
Process of Elimination recensione

Il design colorato ed infantile dei protagonisti stona molto con la violenza rappresentata nelle scene del crimine, inoltre si sente spesso la mancanza di tutti quei semplici ma efficaci escamotage tecnici che rompono la monotonia dei dialoghi nelle visual novel: qualche espressione e postura in più non avrebbero certo guastato, così come un numero maggiore di tavole uniche e un numero ridotto di dialoghi di circostanza. Il più grande difetto di Process of Elimination però sono le ambientazioni: le premesse della storia non sono certo delle più dinamiche, ma questo non giustifica lo smisurato riciclo di fondali che finisce per far venire a noia ogni angolo della villa e dintorni.
 

GIUDIZIO FINALE

Le visual novel non sono un genere per tutti e Process of Elimination non ha nulla che possa far cambiare idea a chi mal tollera questo genere di titoli, ma chi non si fa spaventare dagli interminabili dialoghi troverà nel gioco di Nippon Ichi Software un validissimo giallo.
Tra risposte che fanno sorgere altre domande e un ottimo mix tra giallo, mistero, fantascienza e magia, Process of Elimination offre un macabro viaggio dove ciò che appare nasconde sempre di qualcosa di più, per una serie di enigmi davvero ben strutturati che sarà un piacere risolvere. Consigliamo vivamente l'avventura dei detective a tutti coloro che apprezzano il genere e che hanno voglia di un buon giallo, non rimarrete delusi.

Gioco testato in versione Playstation 4 su Playstation 5.