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10.0/10
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Aya è una liceale appena sedicenne, annoiata dalla monotonia della sua vita, comune e piatta, come quella di tutti i suoi coetanei. Lei cerca di ritrovare un po' di sprint nel suo essere appariscente ed estroversa. E' un po' lo specchio di tutte le adolescenti che non vorrebbero uniformarsi alla massa anonima di gente che popola il mondo.
Aya ha un gemello di nome Aki, tranquillo e premuroso, come fosse il fratello maggiore. Forse è un personaggio molto poco approfondito che, seppure appare ben ambientato nel quotidiano, si rivela ben poco adatto a sopportare gli avvenimenti soprannaturali con cui avrebbe dovuto lottare in seguito.
Il rapporto dei due viene infatti bruscamente interrotto dalla "cerimonia" per il loro sedicesimo compleanno organizzata dal nonno.
I poveretti si vedranno costretti a subire delle macabre tradizioni di famiglia, che porteranno al risveglio degli antenati dei due gemelli: Ceres, la Dea Celeste, e Mikage, il capostipite.

Aya subisce delle ferite impressionanti, che coinvolgono completamente lo spettatore, il quale comincia già dalla prima puntata a immedesimarsi involontariamente nel personaggio.
Il compito che Aya deve portare a termine, perché riesca a ritrovare un pizzico di unità familiare, è ritrovare il manto piumato sottratto a Ceres dal Capostipite. Nonostante l'aiuto di Yuhi, suo accanito spasimante, di Suzumi, un'altra lontana discendente della dea, e in parte di Toya, misterioso ragazzo di cui è perdutamente innamorata, Aya sembra sempre sia in cerca di un ago in un pagliaio.
Il sentimento repentino che lega Toya e Aya è evidentemente voluto dal destino, che in questa storia non è assolutamente possibile combattere. Le emozioni, i pensieri e i sentimenti della protagonista sono sempre più condivisibili e con lei si crea quasi un rapporto di empatia: il primo bacio, l'amore a cui non si riesce a resistere che diventa sempre più travolgente, la disperazione, e la debolezza che scaturisce da una profonda solitudine del cuore.

Dal vissuto interiore di Aya, che può essere o meno capito, c'è un interessante sviluppo sull'arcano significato dell'amore e su una ricerca malata della perfezione da parte dell'uomo moderno, la quale sfocia spesso in una pazzia dilagante, difficile da fermare, che genera orrore nella storia dell'umanità.
Il finale della serie è abbastanza positivo, pur conservando però quelle note di malinconia e di mistero presenti fin dalla prima puntata.
Tutta la serie è accompagnata da colonne sonore assolutamente calzanti, particolari e molto apprezzabili.
Concludo riassumendo questo anime con pochi aggettivi: accattivante, romantico, fiabesco, bellissimo!