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9.0/10
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Berserk è anime del 1997, eppure è stato realizzato con una maestria e una cura della grafica e della storia che lo rendono più bello di certi altri anime d'ultima generazione. Il genere seinen è realizzato nel migliore dei modi. Contiene elementi horror e momenti di violenza, che tuttavia non disturbano, poiché sono momenti a cui viene dato il giusto peso, dai protagonisti della storia in primis.

La trama è elaborata e appassionante: Gatsu, ragazzino nato da una donna morta, viene raccolto e allevato da una banda di mercenari, da cui sarà costretto a fuggire, avendo accidentalmente assassinato uno dei compagni, nonché padre adottivo. Così comincia la sua vita fatta di battaglie per la sopravvivenza, battaglie rischiose e a volte impossibile, in cui Gatsu mette continuamente alla prova se stesso, senza mai riuscire a darsi sconfitto, anche a un passo dalla morte.
Nato da madre morta, forse Gatsu ha sviluppato una certa resistenza a essa, quasi come fosse destinato a vivere per compiere qualcosa di straordinario.
Gatsu si unisce all'armata dei Falchi, truppa mercenaria, capitanata da Griffith, uomo dalle abilità belliche e di comprensione e persuasione che sfiorano il soprannaturale, di cui diventa il braccio destro, scavalcando Caska, unica donna della squadra. Ed è proprio con l'armata dei Falchi che Gatsu vivrà il più importante periodo della sua vita: conoscerà la gloria, esseri demoniaci, la nobiltà, l'amore, se stesso e farà i conti con il suo spietato destino.

I personaggi sono tutti verosimili, tutti caratterizzati da una forte e determinata personalità, anche quelli secondari.
E' impossibile non affezionarsi a Gatsu, fare il tifo per lui, cercare di comprenderlo, condividerne i sentimenti. Anche Caska, che all'inizio si mostra meramente ostile, appare sempre più umana, più comprensibile (almeno agli occhi di una donna), merita sempre più ammirazione.
Griffith è personaggio contraddittorio, che non si sa se amare oppure odiare. Certamente è un uomo che non si comprende totalmente se non alla fine dell'anime.
L'obiettivo dell'autore del manga è sicuramente raggiunto dall'anime. E' chiaro anche che, essendo pur sempre un anime, è scevro di dettagli, ma l'importante è che il cuore della storia e dei personaggi rimangono assolutamente intatti, salvi da macchinazioni e censure gratuite, invece spesso operate nelle trasposizioni manga->anime.
Berserk è uno degli anime più belli che abbia mai visto e gli darei il massimo dei voti, senonché... non c'è una fine e purtroppo ciò risulta abbastanza frustrante. Voto:9.