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L'isola di Koumi è presa d'assalto dai turisti da quando si è sparsa la notizia che vi è nascosto un grande tesoro appartenente a due piratesse del 1700, Mary Read e Anne Bonny.
Il detective Goro, dopo avere vinto una grossa cifra grazie a un concorso enigmistico, decide di festeggiare portando in vacanza sull'isola sua figlia Ran, Conan, Sonoko, il Dottor Agasa, Ai e i detective boys. Appresa la notizia del tesoro nascosto ed entusiasti all'idea, i bambini decidono immediatamente di mettersi alla ricerca. Nel frattempo Ran e Sonoko scelgono di fare un'immersione, ma s'imbattono in un trio di cacciatori di tesori che sono stati attaccati dagli squali.
L'episodio non sembra affatto essere un incidente agli occhi di Conan che inizia subito a indagare per proprio conto. Quello che poteva sembrare un semplice stratagemma per attirare i turisti, pare invece essere più che una semplice leggenda. Il tesoro delle due piratesse esiste davvero e qualcuno è disposto a tutto pur di trovarlo. Chi potrà mai essere?

“Jolly Roger in the Deep Azure” è l'undicesimo film tratto dalle avventure ideate dal maestro Gosho Aoyama. Un film stile “L'isola del tesoro”. Tutto ruota intorno a Mary Read e ad Anne Bonny e al misterioso tesoro che avrebbero nascosto da qualche parte intorno all'isola di Koumi. E' questa una storia dal sapore antico che affascina e incuriosisce: due pitaresse unite da un forte legame, un'amicizia indissolubile che le ha accompagnate fino alla fine dei loro giorni e un'immensa fortuna tutta per loro, o almeno così narra la leggenda.
Conan, che non prende mai i vecchi racconti troppo alla lettera, non si lascia abbindolare. Secondo lui nella leggenda c'è un fondo di verità, ma non è tutto oro quello che luccica. Cosa potrà mai essere questo tesoro e dove sia nascosto è il mistero più affascinante da risolvere, ma i pericoli sono sempre in agguato, soprattutto quando ci sono le ricchezze di mezzo.

“Jolly Roger in the Deep Azure” è un bel film. Le ambientazioni tropicali sono stupende, lo scenario perfetto per una avvincente caccia al tesoro. Le scene che tengono con il fiato sospeso sono più di una e si crea un'ottima atmosfera di suspance per la sorte dei nostri protagonisti. Grazie alla presenza dei giovani detective ci si fa anche una risata, ma in questo anche quel mattacchione del detective Goro ha la sua parte. L'unico neo è il colpevole, facilmente individuabile già ad inizio film, cosa che non è molto frequente nelle storie del piccolo Conan.
Resta comunque una piacevole visione con la giusta dose di avventura. Voto 7.