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6.0/10
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Se a prima vista pensate che MM! sia solo una serie fanservice non vi sbagliate affatto, e lo si può riconoscere specialmente dalla direzione in cui va la serie, dedicandosi spesso a vicende di ben poca concretezza per mostrare insieme a qualche scena ironica scene perverse. Ma la particolarità di questa serie non va riconosciuta né nella trama né nelle eventuali tematiche, ma proprio nel tipo di perversione a cui si dedica: il masochismo. Il protagonista che soffre di questo problema decide quindi di farsi aiutare da un club scolastico, volenteroso di risolvere il proprio problema. Nel corso della storia vengono introdotti anche altri tipi di perversioni, fra cui il sadismo e il crossdressing, ma l'anime non riesce (ma nemmeno appare volerlo) a utilizzare MM! per la descrizione dei diversi gusti sessuali esistenti, dai più ai meno particolari, cosa che sarebbe risultata molto più interessante ed originale.

La serie quindi stagna ripetutamente sulla stessa sequenza di scene masochiste contornate da vicende quasi sempre banali e già viste (escludendo in parte i primi episodi), senza nemmeno mai arrivare a un vero e proprio messaggio, che avrebbe dovuto rispondere al seguente quesito: “Meglio affrontare il proprio problema e stare con una persona normale, oppure affiancarsi con una persona in grado di soddisfare la propria perversione?”. I motivi che hanno portato il protagonista a diventare masochista non vengono nemmeno spiegati, ma si potrebbe azzardare l’ipotesi che gli autori hanno voluto contrapporsi al pensiero freudiano (secondo cui questa perversione deriva da una madre amorevole ma dai caratteri violenti e severi), inserendo una famiglia eccessivamente affettuosa che potrebbe aver portato il protagonista a preferire qualcosa di più contrapposto.

In conclusione se vi piace il fan service, siete masochisti, o volete vedere se lo siete, MM! è sicuramente consigliato, essendo anche l’unico anime del genere. Mentre se vi aspettate che si arrivi una conclusione dei problemi del masochismo o qualcosa di più profondo lasciate pure perdere; a meno che non giunga una seconda serie.