logo GamerClick.it

-

"Ore-tachi ni Tsubasa wa Nai" è un opera molto particolare, difatti si distacca da qualunque scolastico-ecchi-sentimentale che avete visto finora. Partiamo con una veloce analisi della trama.

Trama: la storia parla di tre personalità, ognuna con le proprie particolarità e mansioni. Queste tre entità, profondamente diverse le une dalle altre si aggirano in posti e frequentano persone diverse. La storia ha un'evoluzione particolare, infatti seguiremo tre filoni contemporaneamente, e se all'inizio non si riesce a distinguere con precisione queste tre personalità - inizialmente, non avendo letto la trama, pensavo fossero tre persone differenti - dopo un paio di episodi tutto diventa più chiaro.

Fanservice: qui è abbondante e non stanca mai, nel roast di personaggi femminili che stimolerà le vostre menti ovviamente avremo le cameriere del bar, le compagne di scuola, e la venditrice di crepes, - ah, e in aggiunta anche un loli per non farci mancare nulla - scene abbastanza spinte che alleggeriranno un bel po' alcuni momenti.

Personaggi: lasciando da parte il protagonista e le sue personalità, nota di merito si dà soprattutto ai personaggi secondari, come il "Master" dell'Alexander (bar in cui lavora), oppure la sua fidanzata, fulcro poi di avvenimenti futuri. Molti personaggi qui non si danno per scontati e hanno una profonda introspezione; altri invece, essendo anche un semplice mezzo per l'horror vacui, sono i semplici stereotipi riempi-schermo.

Grafica e animazioni: la grafica mi ha piacevolmente sorpreso, infatti non si ha un grafica che raggiunge il massimo dei punti, ma le animazioni e i "contex switch", letteralmente cambi di contesto, compensano ampiamente, si riesce a passare da una personalità all'altra senza particolari problemi, anzi proprio questo espediente alleggerisce di molto l'impatto grafico. Si passa da situazioni di pura luce (scuola e/o bar) a situazioni scure e che non stancano gli occhi (le strade notturne).

<b>Attenzione! Possibili spoiler!</b>
Considerazioni sul protagonista: qui abbiamo un personaggio ambiguo, mi è capitato di vedere qualcosa di simile solo in un altro anime, che evito accuratamente di citare, anche se in quel caso era completamente pazzo. L'ambiguità però non ne incrina la sanità mentale, infatti il protagonista per fuggire dalla realtà che lo opprime e lo distrugge decide di fuggire in se stesso lasciando a nuove "entità" il compito di gestire la sua vita; lui infatti semplicemente "guarda" la sua vita senza viverla, è uno spettatore deciso a non intervenire negli eventi, pur di non soffrire.
<b>Fine spoiler</b>

Considerazioni finali: Ore-Tachi è un'opera letteralmente non-per-tutti, ovvero bisogna avere una mente abbastanza aperta per riuscire a cogliere il vero significato di quest'opera, a tratti demenziale, a tratti drammatica: una fuga dalla realtà che però non è distruttiva, anzi.
Consiglio quest'anime, ho passato ben sei ore per visualizzarlo tutto d'un fiato, una puntata mi portava freneticamente a mettere in coda la successiva.
Ovviamente non Ore-tachi è un capolavoro, ma abbiamo un buon anime, con un progresso di tutti i personaggi e un'introspezione che garantisce un po' di profondità.

L'anime è consigliato gli amanti dello psicologico leggero, a chi vuole un protagonista che non sia un semplice burattino in balia degli eventi - si vedano i vari protagonisti degli harem più scadenti -, ovviamente, coniugato al precedente, a chi cerca un po' di ecchi spinto (un po', eh) e un pizzico di romanticismo.
L'anime è sconsigliato a chi cerca storie d'amore: qui il lato romantico è poco, cioè è legato alle personalità del protagonista. L'anime è anche sconsigliato a chi cerca solo ed esclusivamente ecchi.