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"Kamisama Hajimemashita" è il terzo shojo della stagione autunnale 2012. Penso che fra i tre sia quello più sottovalutato (anche perché il suo manga è poco famoso).
All'inizio della stagione autunnale 2012 avevo riposto più sugli altri due shojo ("Tonari no Kaibutsu-kun" e "Say I love you") e lo iniziai a vedere per pura curiosità. Devo dire che mi ha sbalordito!
La trama parla di Nanami Momozono, una studentessa diciassettenne che perde la casa per colpa del vizio del gioco di suo padre, così la povera Nanami si ritrova in mezzo alla strada, dove incontra Mikage. Salvandolo da un cane, come segno di ringraziamento, lui le cede il suo alloggio: il santuario. Ed è lì che Nanami incontra Tomoe e diventerà una divinità terrestre.
In sé la storia è molto piacevole e divertente con nuove gag. Soprattutto è consigliata a chi non vuole un anime troppo pesante. Onestamente il "character design" dei personaggi maschili non mi è piaciuto, così come la opening e la ending che non mi sono piaciute per niente. Ma soprattutto in quest'anime ho apprezzato molto vedere dei tradizionali vestiti giapponesi, oltre al fatto che la storia fosse ambientata sia ai giorni d'oggi sia all'epoca Edo. La grafica e gli sfondi sono ottimi, molto belle anche le tonalità accese e vivaci in ogni singolo episodio. Non male come anime, un 8 è più che meritato.