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Può succedere di venir assaliti dalla nostalgia dell'epoca d'oro di Mtv, quando bastava sintonizzare il canale per imbattersi in un anime al posto delle porcate americane di adesso. È una malattia perniciosa, specie quando infierisce in prossimità di un rivenditore di dvd/bd: nel giro di un secondo ti trovi tra le mani la serie completa di lo stregone Orphen, grazie anche al prezzo stracciato, e scopri che certi ricordi avresti fatto meglio a lasciarli ben sigillati nel cassetto della tua adolescenza perduta.

Nel 2004, anno della sua trasmissione in Italia, ero ancora in piena tempesta ormonale per accorgermi di quanto sciocca fosse la trama e insignificante il cast: vedevo muoversi quel figone del protagonista, doppiato da Prata per giunta, e non capivo più niente. Capita a tutti, prima o poi, e questa recensione non è altro che un colossale "mea culpa".

In verità non è una serie malvagia, nel senso che veicola un messaggio, benché modesto, e non ha delle grosse cadute di stile nonostante la storia evolva al grido di "è fantasy, per cui tutto può succedere". Il comparto tecnico non è niente male: ho apprezzato in particolare i giochi di luce e il character design tipicamente anni '90, e ho trovato i brani orecchiabili, sebbene siano pochi e riciclati fino alla nausea. Il fatto poi che la prima preoccupazione del regista, stando all'intervista, fosse quella di ben animare la gonna di Creao la dice lunga sulle ambizioni della produzione. Qualche personaggio, su tutti l'uomo gambero, è perfino azzeccato. Pertanto una stroncatura sarebbe ingiusta e immeritata, perché la vera strada intrapresa dall'anime è quella dell'assoluta mediocrità, del puro intrattenimento. Questo obiettivo , se si escludono i soporiferi episodi filler, si può dire che è stato perseguito onestamente, senza infamia e senza lode.
In conclusione, lo stregone Orphen è un prodotto privo di qualità in grado di farlo spiccare nell'attuale mercato manga/anime. Magari potrà interessare agli amanti del fantasy giapponese, che ritroveranno in questa serie i canoni a loro noti e graditi: "Mahoujin Guru Guru" è su un altro livello, in quanto non si prende sul serio, ma è anche irreperibile in italiano. Il voto si attesta dunque intorno alla sufficienza.

"Io vi scaglio, lame bianche di luce!"