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Il primo film è stato una gran trovata, il secondo ancora meglio, uno dei migliori film d'animazione americani dell'ultimo decennio. Anche il terzo comincia molto bene, ma nella seconda metà subentra il "già visto", comunque rimane divertente. Così arriviamo al quarto capitolo, "La deriva dei continenti", o meglio, delle idee...
Siamo sinceri, dopo i primi 5 minuti sappiamo già come va a finire. A che serve cercare di drammatizzare la scena della deriva dei continenti e dei personaggi, se poi sappiamo per certo, cascasse (si "spezzasse" anzi) il mondo, che si ritroveranno e vivranno tutti felici e contenti?
Tutti gli sviluppi del film e dei personaggi sono dannatamente prevedibili. Gli atti di coraggio, le amicizie che non si rompono, i membri che si aggiungeranno al gruppo (la tigre femmina non poteva mancare, ovvio, la compagna mancava solo a Diego!), i risvolti sentimentali...
Anche i temi affrontati sono quanto di più banale ci possa essere, come l'amicizia trattata nel modo più infantile possibile e la ragazzetta adolescente che giudica dalle apparenze.
I personaggi introdotti non sono nulla di che. Anzi, il cattivo è banale, la figlia di Manny è banale e antipatica, mentre la figura della nonnetta di Sid è passata di moda, oltre a essere banale e insopportabile. Perfino le sequenze con Scrat sono meno ispirate del solito.
Insomma, a tenere "a galla" il film sono solo quelle 3-4 scenette simpatiche tipiche della saga, altrimenti il resto è una brodaglia vecchia e nauseante.
Da riformulare il titolo: "L'era glaciale 4 - Alla deriva" (e basta).