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8.0/10
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Premetto di non essere d'accordo con chi afferma che quest'anime sia inguardabile o mortalmente noioso. Devo ammettere che anch'io dopo il primo episodio ero rimasta piuttosto perplessa, dal momento che la tecnica del rotocalco al giorno d'oggi è divenuta alquanto obsoleta. Tuttavia, man mano che si entra nel vivo della storia, a partire cioè dal secondo episodio, è facile comprendere il perché di questa scelta.
Si tratta infatti di un anime dalle tinte psicologiche scure e oserei dire perverse; all'inizio vien da pensare che i comportamenti dei personaggi, e in primo luogo quello del protagonista stesso, siano strani e forse fuori luogo. Da un nonnulla, ovvero una bravata adolescenziale, prende il via una trama contorta, che ruota tutta attorno alla paura di Takao di venire scoperto ed essere messo alla berlina dall'intera classe. E a complicare le cose viene introdotto il personaggio tanto enigmatico quanto contradditorio di Nakamura, ragazza solitaria e scontrosa che, minacciando Takao di rendere noto il "furto" da lui commesso (ruba infatti il completo da ginnastica di Saeki, ragazza per cui ha una cotta), lo costringerà a tutta una serie di azioni che lo condurranno sull'orlo del baratro e a fare i conti con il male che si annida dentro di lui, come il titolo stesso dell'anime, "I fiori del male", suggerisce. Ad ogni modo, chi ha letto il manga, saprà a quale genere di azioni mi riferisco.
Pertanto, se da un lato la trama di per sé non dice molto, dall'altro gli autori, grazie al ricco corredo di musiche e ambientazioni cupe, si sono mostrati davvero molto abili nel ritrarre questo senso di angoscia opprimente che ad ogni episodio aumenta sempre più, e non molla lo spettatore. E a trasmettere ancora di più queste sensazioni è sicuramente l'animazione, che con quel suo vago tremolio intorno alle figure dei personaggi è in grado di comunicare un potente senso di straniamento.
Pertanto, l'anime mi sembra una buona resa dell'opera cartacea, pur con tutti i sottili cambiamenti apportati all'aspetto dei personaggi. Lo consiglio vivamente.