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9.0/10
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"Trigun", trasposizione animata dell'omonimo manga di Yasuhiro Nightow, si presenta come uno dei migliori anime degli anni '90. Sotto la costante pressione dei miei compagni, i quali inneggiavano al capolavoro, vidi la prima puntata per puro caso. Ne rimasi subito affascinato, soprattutto dall'ambientazione, oltre che dal personaggio principale, Vash The Stampede.

Trama: il nostro protagonista, chiamato anche il "Tifone Umanoide", ha l'esorbitante taglia di 60 miliardi $$. Egli comunque ha un animo pacifico e preferisce sempre astenersi da qualsiasi forma di violenza, ma ogni santa volta che mette piede in una città, scatta il putiferio. Vash riesce continuamente a cavarsela grazie alle sue grandi doti da pistolero, non senza aver provocato danni alla città in questione. Successivamente, nella storia si aggiungeranno altri personaggi tutti legati a Vash da rapporti particolari: le due agenti della compagnia di assicurazioni "Bernardelli", Meryl Strife e Milly Thompson, il prete pistolero Nicholas D. Wolfwood, e il temibile gruppo di assassini chiamato Gung-Ho Guns. I primi tre accompagneranno Vash nel suo errare nel pianeta desertico Gunsmoke, che ricorda molto le ambientazioni del Far West americano. Con il trascorrere della storia, essa acquisterà sempre di più una componente drammatica.

Personaggi: i personaggi principali sono tutti caratterizzati molto bene sul piano psicologico. Comunque, tra di loro spicca prepotentemente la figura di Vash, il quale rappresenta l'archetipo dell'eroe. Se fosse per lui probabilmente se ne andrebbe in giro a mangiar ciambelle e a cercare belle donne, conscio di dover rifiutare i grandi poteri che possiede. Vuole dopotutto vivere agiatamente come qualsiasi altro essere umano. Comunque, il suo animo generoso e altruista lo porta spesso a ficcarsi nei guai per il bene degli altri, non sopportando coloro che giocano con le vite delle persone. Con quest'ultime si renderà conto che la generosità non funziona, ma la violenza sì, creando un paradosso nei suoi stessi ideali.

Grafica: direi che per quanto riguarda il comparto tecnico, sia le animazioni che il character design appaiono un po' sottotono rispetto agli altri anime dello stesso periodo. Le ambientazioni sono però magnifiche.

Sonoro: opening, ending e OST sono di buona fattura ed esprimono efficacemente le emozioni durante ogni evento, che sia una gag, un combattimento o un dramma. Nota di merito va al doppiaggio italiano, che compie un egregio lavoro.

Sceneggiatura: che si tratti di un momento comico o di una sparatoria, tutte le scene in generale sono fatte bene. I combattimenti sono fatti bene, ma molto spesso sono di poca durata. Inoltre, l'anime dopo un po' si discosta dalla storia del manga, finendo per avere un finale piuttosto differente. Già dalle puntate 13-14 si notano differenze.

Quindi, affermo perentoriamente che "Trigun" è un anime con grande potenzialità, in grado di soddisfare quasi tutti quelli che si cimenteranno nella sua visione in cerca di un'avventura che mescola momenti esilaranti e drammatici.