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7.0/10
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Needless un anime sopravvalutato in maniere sbagliata da molti. Io preferisco trattare quest'opera come una sorta di parodia: partendo dalla trama basilare e classica (un eroe, un cattivone e tanti compagni inutili) fino agli stereotipi di personaggi presentati.

In Needless infatti vediamo come protagonista Adam Blade, una sorta di strano prete/clone/superpompato/loli nell'intento di raggiungere la Simeon un'organizzazione che domina all'interno di un buco nero, il "black spot".

Da subito si nota il comportamento stereotipato di tutti i personaggi tra cui: il supereroe che non ha bisogno di nessuno ma viene seguito da una corte di personaggi secondari che lui stesso considera inutili. Nota particolare: ammette (per fortuna) che la forza dell'amore e dell'amicizia è una boiata e che l'unico modo per vincere è essere più forti del nemico. Inoltre lo stesso autore si definisce stanco dei soliti eroi dall'upgrade continuo fino a diventare divinità, quindi lui stesso ha creato una divinità. Personaggi secondari inutili che hanno l'unico scopo di parlare in continuazione tra un combattimento e l'altro, venendo sconfitti continuamente contro qualsiasi nemico. Nemici con la classica scala di potenza in ordine crescente.

La grafica non è particolarmente aggraziata, in alcuni momenti è simile a quella dello "sfondamento dei cieli" e, nel 13 episodio, raggiunge il suo massimo di bellezza diventando veramente particolareggiata e curata.
Il sonoro è molto buono, la opening è veramente ben fatta.

In definitiva consiglio a tutti di guardare "Needless", una sorta di parodia esagerata dei tipici shonen che punta tutte le caratteristiche di essi al limite, riuscendo a strappare anche qualche risata. N.B: Mai quest'anime come un anime serio, è tutto voluto.