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Rimasi affascinato dai mecha giapponesi fin da quando ero un bambino delle elementari. Spinto da questo sentimento iniziai a guardare quest'anime, speranzoso che la componente harem/ecchi fosse minore rispetto a quella mecha. Ho compreso come mescolare questi due generi molto diversi tra di loro possa danneggiare la visione di un'anime: infatti, se qualcuno di voi cercasse un'anime pieno zeppo di combattimenti all'ultimo sangue, qui al massimo li troverà della durata di cinque minuti. Comunque, "Infinite Stratos" lo considero per le sue qualità tecniche uno dei migliori prodotti del 2011.

Trama: in un futuro non meglio precisato sono stati costruiti gli IS, o "Infinite Stratos", potenti esoscheletri da combattimento. Viene però subito bandito il loro utilizzo da ogni genere di lavoro da un trattato internazionale, relegandoli a meri giocattoli sportivi. Inoltre, per il momento, solo le donne hanno la possibilità di pilotarli. Il nostro protagonista Ichika è ufficialmente il primo maschio che può pilotare l'IS. Egli quindi dovrà iscriversi all'Accademia IS, dove si addestrano i futuri piloti. Qui rincontrerà la sua prima amica d'infanzia Hoki Shinonono e altre ragazze che inizieranno a coalizzarsi per formare il suo harem privato. La trama appare assurda, ma la ritengo abbastanza originale e piacevole.

Personaggi: oltre a Ichika, direi che l'anime è costellato solo da figure femminili. Le protagoniste sono differenti tra di loro, ma comunque incarnano principalmente gli stereotipi giapponesi in fatto di carattere. Comunque sia, ritengo sgradevole l'idea che non sia presente un'evoluzione dei personaggi con l'andare della storia: dopo poche puntate si comprende come le azioni dei personaggi siano sempre simili tra di loro, non creando alcun colpo di scena dal punto di vista sentimentale. Difetto molto importante dell'opera riguarda il carattere di Ichika: ammetto che trovarsi in mezzo solo a delle donne non è sempre piacevole, ma non sopporto quando i protagonisti maschili non riescono a comprendere i sentimenti provati dalle protagoniste anche quando sono palesi.

Grafica: ci attestiamo su alti valori. Il character design è fatto molto bene, come pure quello che riguarda le ambientazioni. Nota di merito in quest'anime va al mecha design, animazione e computer grafica. Il primo presenta una qualità nei dettagli elevata, evidenziando le differenze tra i vari IS, la seconda riesce a trasmettere tutta la carica dei combattimenti, assieme alla computer grafica ben fatta, oltre che fluida.

Sonoro: ritengo che il sonoro sia nella media, avendo opening, ending e OST di buona fattura, ma non eccezionali. Il doppiaggio è fatto bene solo per alcuni personaggi, mentre in altri può apparire sgradevole e fastidioso.

Sceneggiatura: la serie alterna a momenti comici/ecchi momenti di combattimento e azione dei vari IS. Piacevole il fatto che il fanservice sia ridotto a praticamente una sola puntata, poiché di solito in anime del genere si predilige usarlo in grandi quantità. I colpi di scena sono abbastanza prevedibili, ma comunque non troppo evidenti. Il finale è piuttosto aperto, ovviamente, perché la light novel è ancora in prosecuzione. Infatti, è stata accertata la volontà da parte dei produttori di creare una seconda serie.

In definitiva, "Infinite Stratos" è un ottimo titolo, in grado di accattivarsi una grande fetta di spettatori, ma non in grado di conquistarne i cuori. Una serie del genere la consiglio di più a coloro che sono interessati a un'ipotetica commedia ecchi/harem, piuttosto che ai combattimenti tra mecha. Il mio voto è quindi un semplice 7, poiché la componente comica e scolastica ha preso il sopravvento su quella d'azione, snaturando, dal mio punto di vista, il prodotto finale.